Arriva la TV via fibra ottica: ecco le differenze con il satellitare

Con l’arrivo della nuova offerta congiunta di Telecom e Sky, il satellitare non è più l’unico modo per accedere all’ampio catalogo di contenuti della televisione di Rupert Murdoch: ora anche chi non può o non vuole installare una parabola può unire alla velocità della fibra ottica di TIM anche i 150 canali in alta definizione di Sky. Cosa può cambiare, per gli appassionati dei contenuti di Sky, guardare la TV tramite satellite o fibra ottica?

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La tv via Internet in Italia arriva in Italia. Ecco com'è la situazione nel resto del mondo

Vedere la pay TV con il satellitare 

Per vedere Sky con il satellitare è necessaria l’installazione, tramite l’intervento di un tecnico Sky, di una parabola sul balcone di proprietà dell’utente oppure sull’esterno del locale; in più il tecnico installerà un illuminatore universale e una staffa per fissare l’antenna. La parabola viene poi collegata al decoder con la posa del cavo a vista, infine verrà attivato l’impianto e sarà controllato il suo funzionamento. Con l’opzione My Sky HD la procedura è la stessa ma verrà installato un illuminatore SCR; con l’opzione MultiVision è invece necessaria la presenza entro tre metri di una presa per Internet. È naturalmente possibile evitare di installare la parabola sul proprio balcone e connettersi all’impianto condominiale se è centralizzato, con la semplice posa del cavo a vista e l’installazione eventuale di una centralina standard nel caso quella già esistente sia satura. Nessun problema, invece, per la connessione a un impianto satellitare di proprietà già esistente, con l’allacciamento che verrà effettuato direttamente dal tecnico.

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Vedere la pay TV con la fibra ottica 

Più semplice la fruizione di Sky tramite fibra ottica o ADSL di TIM, visto che richiede la semplice attivazione della banda larga o ultralarga senza altri accessori. Le opzioni offerte ai clienti sono tre, TuttoFibra, Tutto e TIM Smart; qui potete trovare maggiori informazioni su cosa comprende ciascun pacchetto, ma in generale basta avere il modem ADSL o fibra ottica per poter accedere al catalogo, con in più 1 pacchetto a scelta tra Calcio, Sport e Cinema per i primi quattro mesi.

Mentre per l’ADSL non ci sono particolari problemi vista la sua diffusione sul territorio italiano, per quanto riguarda la fibra ottica è necessario prima controllare se il proprio Comune di residenza è stato cablato; Telecom Italia sta investendo parecchio per aumentare la percentuale di popolazione collegata con tecnologia Fiber to the Home, ma per avere più informazioni potete leggere il nostro approfondimento sulle città raggiunte dalla fibra Telecom, oppure consultare il nostro comparatore ADSL.

Il nuovo accordo tra Sky e TIM

È partita il 16 aprile l’offerta congiunta tra i due gruppi, che comunque non prevede accordi in esclusiva (Sky continuerà a offrire la televisione satellitare anche agli utenti Fastweb tramite l’offerta Homepack, mentre TIM non ha escluso in passato accordi anche con Mediaset Premium). L’offerta è disponibile per i clienti TIM che hanno connessione in fibra ottica (da 30 a 100 Mbps) o ADSL (a 20 Mbps), con canone a partire da 14 euro per chi ha già collegamento in fibra o ADSL o da 39 euro al mese per il pacchetto quadruple play (connessione Internet fissa e mobile, chiamate voce e televisione), in promozione per il primo anno. In più, per i primi quattro mesi, sono previste speciali agevolazioni su pacchetti selezionati dei contenuti di Sky. Per quanto riguarda i costi di attivazione di TIM Sky, con Tutto Fibra l’attivazione linea costa 99 euro ma è gratis fino al 31 maggio; con TIM Smart e Tutto, invece, il contributo di attivazione della linea è di 97,60 euro, gratis se si mantiene la linea telefonica e l’ADSL per 24 mesi. In tutti casi, il decoder My Sky HD costa 9 euro di consegna.

 La durata della partnership per ora è stata definita su cinque anni, anche se l’ad di Sky Italia Andrea Zappia si è detto convinto che il periodo sarà molto più lungo: «l’ottica dell’accordo è quella di creazione di valore; per entrambe le aziende in questa partnership c’è un forte elemento di creazione di valore».

Com’è la situazione nel resto del mondo

La televisione via fibra ottica è una novità per l’Italia ma non per il resto d’Europa e del mondo. Come ha fatto notare l’ad di Sky alla conferenza stampa, «nel Regno Unito quasi il 20% delle famiglie ha un’offerta pay attraverso il cavo o la banda larga». Il Regno Unito è stata una delle prime nazioni a offrire questo servizio, che già nel 2009 poteva contare, con BT Vision, su 398.000 utenti. L’IPTV (Internet Protocol television) è infatti disponibile su diversi mercati planetari, tanto che gli utenti l’anno scorso hanno superato i 100 milioni (dai 28 milioni del 2009) e, relativamente al 2013, il fatturato previsto è di 38 miliardi di dollari.

Oltre all’Italia, l’IPTV è attualmente disponibile in quasi tutta l’Europa, negli Stati Uniti e in Canada, in India, in Australia, in Colombia, in Cina, in Pakistan, in Mongolia, in Uzbekistan, nello Sri Lanka, in Malesia, in Turchia, in Vietnam, in molti Paesi del Centroamerica grazie a Claro TV (Repubblica Dominicana, El Salvador, Guatemala, Honduras, Nicaragua).

Nel primo trimestre del 2014, il mercato IPTV è cresciuto del 4,8%, per un totale di 4,6 milioni di nuovi abbonamenti, e il tasso è in continua crescita. I Paesi più importanti in termini numerici nel mercato IPTV sono la Cina, gli Stati Uniti, la Francia, la Corea del Sud, il Giappone e la Russia. Seguono Germania, Regno Unito, Olanda e Vietnam. L’Europa Orientale ha fatto registrare una crescita molto alta nel primo quadrimestre del 2014 (aumento netto di 630.000 abbonati, per un 11,6% di tasso complessivo). In Asia orientale, nello stesso periodo, l’aumento è stato di ben 2,58 milioni di nuove sottoscrizioni (5,7% rispetto all’ultimo trimestre 2013), più della metà del totale mondiale.

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