Aria e Tiscali, arriva la fusione

Una fusione entro fine novembre: così Tiscali ha annunciato di aver dato vita all’aggregazione con il provider wireless Aria, un’operazione che permetterà all’operatore sardo di espandersi ulteriormente nel settore della banda larga, abbinando alle sue offerte ADSL anche il WiMax.

Aria-Tiscali
Nelle prossime ore verrà finalizzato l'accordo da 77 milioni di euro

L’unione tra wireless e ADSL

Grazie ad Aria (società dell’ex manager Telecom Riccardo Ruggiero), infatti, oggi è possibile collegarsi alla Rete via wireless in tutta la penisola. Nel 2008 l’operatore aveva acquistato la preziosa frequenza da 3,5 GHz, che in futuro potrebbe anche venire usata per i servizi UltraBroadBand LTE in modalità Fixed Wireless Access, con capacità superiori ai 50 MB/s. Con questa aggregazione Tiscali e Aria vogliono dunque rilanciarsi prepotentemente nel mercato della banda larga con una soluzione innovativa e dalla penetrazione potenzialmente superiore delle sole reti fisiche tradizionali.

Secondo una nota diffusa dalla società, il contratto definitivo è stato approvato dal Cda tra Aria e Tiscali, con accordo da formalizzarsi nelle prossime ore. La fusione avverrà per incorporazione in Tiscali di una società di nuova costituzione; agli azionisti di Aria S.p.A. andrà una partecipazione complessiva del 18% della combined identity, mentre un altro 22% circa verrà detenuto dal fondo di investimento Otkritie Disciplined Equity Fund (ODEF), che fa capo al gruppo finanziario Otkritie Holding, partner dell’operazione.

Un’operazione da 77 milioni di euro

Nella nota di Tiscali si sottolinea come l’operazione «consentirà di rafforzare la posizione industriale e finanziaria di Tiscali, consolidandone il presidio sui segmenti di clientela Consumer e Business nel campo dell’accesso broadband da rete fissa e in mobilità e creando un operatore unico nel mercato nazionale in grado di offrire in tutta Italia servizi di accesso ultra broadband grazie alla combinazione delle due infrastrutture di rete».
Confronta le ADSL Tiscali
Il controvalore dell’operazione ammonta a circa 77 milioni di euro, su una base di valutazione di Tiscali al prezzo medio degli ultimi sei mesi. La nuova Tiscali potrà commercializzare i prodotti di tutti e due i gruppi con il brand Tiscali, potendo contare su circa 700.000 utenti su tutto il territorio nazionale come customer base. Grazie all’operazione Tiscali stima inoltre la possibilità di sinergie e risparmi per circa 10 milioni di euro all’anno. Inoltre «la combinazione degli asset delle due società consentirà un forte sviluppo commerciale sul mercato dei servizi ultrabroadband con particolare focus nelle aree di digital divide».

La nuova governance

Come sarà la governance della nuova società? Renato Soru continuerà a mantenere la carica di Presidente Esecutivo, mentre Riccardo Ruggiero sarà amministratore delegato. Gli altri membri rimanenti del Cda verranno nominati dai soci, in base alle nuove partecipazioni.

Soddisfatto lo stesso Soru, che dichiara: «L’unione della nostra infrastruttura di rete fissa con la licenza di Aria per la frequenza 3.5GHz, nata per essere utilizzata per il Wi-Max e che verrà ora utilizzata per la nuova tecnologia LTE, ci permetterà di offrire accesso ultrabroadband su infrastruttura proprietaria, in mobilità e su rete fissa, sia nelle aree di digital divide che nelle aree urbane».

Gli fa eco Ruggiero, che ricorda: «L’ecosistema tecnologico LTE su frequenza 3.5GHz si sta rapidamente consolidando come dimostra ad esempio l’assegnazione di spettro 3.5GHz avvenuto in Giappone a fine 2014 ai tre principali operatori mobili giapponesi che hanno dichiarato di voler coprire entro 3 anni oltre il 50% della popolazione giapponese con questa tecnologia».

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