Aria condizionata in auto: consumi e consigli

Mai tenere i finestrini abbassati ed evitare di selezionare subito temperature molto basse per far raffreddare l’abitacolo della vettura il più velocemente possibile: questi sono solo due dei consigli più comuni per evitare di consumare troppo con il climatizzatore acceso, che soprattutto per le auto elettriche e ibride significa una drastica riduzione dell’autonomia.

Come fare per evitare di consumare troppo durante i giorni più caldi dell'estate

Inseparabile compagna delle giornate estive più torride, l’aria condizionata in auto ci salva dal boccheggiare mentre siamo al volante sotto il solo cocente, sotto il traffico dei weekend da bollino nero, quando tenere abbassato il finestrino serve soltanto a far entrare aria a temperatura da forno. Il climatizzatore, però, ha un costo, rappresentato da un consumo di carburante anche piuttosto elevato.

Secondo una recente ricerca del National Renewable Energy Laboratory statunitense, infatti, tenere il climatizzatore acceso (almeno negli USA, dove in effetti il caldo può arrivare a punte che qui nemmeno ci sogniamo) può far consumare in un anno 235 litri di carburante in più. Fare arrivare a regime il compressore di un sistema di condizionamento dell’aria richiedere parecchia energia, per un’efficienza a litro che scende di 0,4 chilometri quando ci rinfreschiamo con l’aria condizionata: una spesa che va a sommarsi al carburante normalmente consumato e all’assicurazione auto nel definire i costi d’esercizio della vettura.
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Come evitare di spendere troppo

Su un motore tradizionale, il carico è di circa 400 W e ai litri di carburante consumati in questo modo vanno aggiunti anche quelli dovuti al peso aggiuntivo sull’auto. Ma le variabili per stabilire l’effettivo consumo sono tanti, ad esempio anche il tipo di combustibile utilizzato: mentre le classiche auto a benzina o a diesel fanno segnare i consumi minori, va molto peggio per le auto elettriche (per le quali il sistema di condizionamento al massimo riduce del 36% l’autonomia) e per le auto ibride (dove l’aria condizionata, con un picco di 3000 W richiesti, arriva addirittura ad aumentare i consumi del 57%).

Come fare per risparmiare, quindi? Primo, evitare di entrare nell’abitacolo e accendere subito a temperature invernali il climatizzatore: già da 20 °C e 24 °C c’è un grande differenza nei consumi, inoltre evitare sbalzi dal caldo torrido al freddo polare nel giro di pochi minuti è consigliabile anche per la salute. Infine, non si devono tenere abbassati i finestrini (entra più aria calda e si peggiora l’aerodinamica, soprattutto se si è in autostrada o comunque su una strada a scorrimento veloce).

Il resto è affidato alla tecnologia: sono alla studio infatti parabrezza realizzati in materiali capaci di ridurre l’impatto dei raggi del sole, con la capacità di riflettere le radiazioni infrarosse.

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