Approvato il progetto di fusione TIMedia-Telecom Italia

Nel consiglio di amministrazione di Telecom Italia tenutosi ieri, dove è stato annunciato anche il ritorno all’utile per il gruppo, si è approvato il progetto di fusione di TIMedia (Telecom Italia Media) in Telecom Italia. Il via libera dei due cda ha quindi confermato il percorso di integrazione già annunciato mesi fa e il rapporto di cambio di 0,66 azioni ordinarie di Telecom Italia di nuova emissione per ogni azione ordinaria di TIMedia e 0,47 per le azioni di risparmio.

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Il rapporto di cambio sarà di 0,66 azioni ordinare Telecom per ogni azione ordinaria di TIMedia

Telecom Italia già deteneva direttamente e indirettamente il 77,71% del capitale ordinario di TIMedia e lo 0,95% del capitale di risparmio. Non sono previsti comunque conguagli in denaro e come fa notare il gruppo la fusione avrà effetti marginali sulla composizione dell’azionariato di Telecom Italia.

Gli advisor Citigroup e Studio Tasca, per Telecom Italia, Equita SIM ed il Professor Stefano Caselli, per Telecom Italia Media, hanno rilasciato le necessarie fairness opinion sulla congruità finanziaria del rapporto di cambio; la relativa relazione verrà redatta da Reconta Ernst & Young, nominato quale esperto dal Tribunale di Milano.
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Durante il cda, Telecom Italia ha inolre ribadito il suo impegno «nello sviluppo delle infrastrutture, con una forte accelerazione degli investimenti verso le componenti innovative», soprattutto per quanto riguarda la banda ultralarga fissa con la fibra ottica, la banda ultralarga mobile, nuovi data center a supporto del cloud, connessioni in fibra internazionali e semplificazione e ammodernamento delle infrastrutture per ridurre i costi d’esercizio.

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