Approvata la vendita degli asset portoghesi, vicina l’integrazione Oi-Tim Brasil?

Dopo i dubbi che nei giorni scorsi erano sorti in merito alla cessione ai francesi di Altice delle attività in Portogallo di Oi, da parte dell’assemblea degli azionisti di Portugal Telecom, è stata ora approvata la vendita degli asset per 7,4 miliardi di euro. L’approvazione dei soci questa volta, come riferisce Bloomberg, è stata del 97,81% dei soci presenti in assemblea, con il 44% del capitale presente.

Portugal-Telecom
Intanto Hutchison Whampoa mette le mani su O2 nel Regno Unito

L’operazione avrà probabili ripercussioni anche sul destino di Tim Brasil. Una mancata approvazione, come si paventava fino a pochi giorni fa, avrebbe indebolito la posizione dell’operatore brasiliano; adesso la possibilità di un’integrazione con il gioiello di Telecom Italia in Brasile è molto più vicina.

Tutto questo sullo sfondo di importanti movimenti del settore tlc destinati a farsi sentire nei mesi a venire: dopo le anticipazioni di stampa, infatti, Telefonica e Hutchison Whampoa hanno confermato l’avvio di negoziati esclusivi riguardo a O2, l’operatore inglese controllato dal gruppo telefonica. L’offerta di Hutchison Whampoa, che in Italia opera con Tre, è di 13,5 miliardi di euro.
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In seguito a questa operazione il gruppo di Hong Kong diventerà il principale operatore mobile del Regno Unito, mentre Telefonica rafforzerà ulteriormente la sua flessibilità finanziaria dopo il consolidamento in Germania e l’acquisizione in Brasile di Gvt.

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