Appropriazione indebita di energia elettrica

Nel nostro Paese si verificano ancora fenomeni di appropriazione indebita di energia elettrica, effettuati attraverso la manomissione del contatore o allaccio abusivo, anche sotterraneo. Sono sempre però più diffuse altre nuove metodologie di furto, come la modifica del software del contatore elettrico. Si tratta di un reato punibile per legge.

Appropriazione indebita di energia elettrica
Appropriazione indebita di energia elettrica: conseguenze e rischi

La legge prevede che l’elettricità è da considerarsi cosa mobile a tutti gli effetti; perciò l’appropriazione indebita energia elettrica, intesa come il suo utilizzo abusivo, per mancanza di autorizzazione o comunque di regolare contratto con l’ente erogatore, tramite la manomissione dei cavi conduttori o del contatore, costituisce reato punibile ai sensi dell’art. 624 c.p.

Quali le conseguenze e i rischi?

In questa situazione vi è, innanzitutto, una denuncia civile da parte della società erogatrice del servizio elettrico, che intima al pagamento immediato di quanto sottratto illegalmente negli anni, comprovabile facilmente tramite un’analisi storica dei consumi.

Di seguito c’è anche un processo penale, perché il furto di energia elettrica è perseguibile come reato, in base all’articolo 624 e 625 del Codice Penale come “Delitti contro il patrimonio”. Nello specifico, l’articolo 624 comma 2 recita che “Chiunque s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da euro 154 a euro 516”.

La legge specifica che “Si considera cosa mobile anche l’energia elettrica e ogni altra energia che abbia un valore economico”. In questa maniera, se l’appropriazione del mezzo è fraudolenta – art. 625 comma 2 – scatta l’aggravante e la pena per il fatto previsto dall’articolo 624 è della reclusione da 1 a 5 anni e della multa da 103 euro a 1.032 euro.

Furto energia elettrica, i trucchi

Per rubare energia elettrica uno dei metodi più utilizzati è quello di apporre una calamita nel contatore, rallentando il conteggio del consumo energetico.

Sempre meno frequenti sono gli allacci abusivi ai fili elettrici di una terza persona. Sebbene siano visivamente troppo evidenti, i casi di allacci abusivi continuano però a verificarsi. Ci sono case di persone che hanno scavato per creare un allaccio abusivo sotterraneo, collegato direttamente ai cavi elettrici del fornitori, e sono riusciti così a non pagare le bollette durante anni.

C’è una tendenza verso furti sempre più “tecnologici”, anche nel settore dell’energia elettrica, con delinquenti che sono capaci di modificare il software del contatore elettronico, tagliando o annullando i consumi.

I furti di energia elettrica determinano, nel corso degli anni, una qualità del servizio più scadente per tutti i consumatori.

Infine, ricordiamo che è possibile ridurre la spesa energetica legalmente, senza dover rincorrere all‘appropriazione indebita di energia elettrica, semplicemente passando al mercato libero e approfittando dei prezzi più bassi che prevedono le offerte energia elettrica del mercato liberalizzato.

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