Applicazioni per smartphone e tablet: indagine a tappeto del Garante per la privacy

Il Garante per la privacy esaminerà le applicazioni mediche disponibili per i vari sistemi operativi mobili, quali iOS, Android, Windows Phone e BlackBerry OS. Obiettivo: verificare il grado di trasparenza sull’uso delle informazioni degli utenti italiani, le autorizzazioni richieste loro per scaricare e installare le applicazioni, il rispetto della normativa italiana sulla protezione dei dati personali

L’azione del Garante per la privacy si inserisce nell’ambito del Privacy Sweep 2014
Si chiama Sweep Day l’iniziativa annunciata dal Garante per la privacy. Sotto osservazione le applicazioni in ambito medico.

Si chiama Sweep Day l’iniziativa annunciata dal Garante per la privacy. Sweep, fare pulizia, perlustrare. Un’indagine a tappeto, dunque, con oggetto alcune applicazioni italiane e straniere in ambito medico per smartphone e tablet, individuate tra le 50 più importanti disponibili per le varie piattaforme mobili.

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L’azione del Garante per la privacy si inserisce nell’ambito del Privacy Sweep 2014, iniziativa promossa da GPEN (Global Privacy Enforcement Network), la rete internazionale nata per rafforzare la cooperazione tra le Autorità della privacy di diversi Paesi.

«Le applicazioni mobili sono sempre più diffuse», evidenzia Antonello Soro, Presidente dell’Autorità tricolore. «Chi possiede uno smartphone normalmente ha attive in media 40 applicazioni che offrono servizi di vario genere, ma che sono in grado di raccogliere grandi quantità di dati personali, per esempio accedendo alla rubrica telefonica, alle foto oppure utilizzando dati di localizzazione», aggiunge Soro.

E ancora: «Spesso tutto ciò avviene senza che l’utente dia un consenso libero ed informato e questo può comportare rischi per la privacy. Occorre dunque un’adeguata definizione di garanzie e misure a tutela dei dati personali e a questo risponde l’iniziativa del GPEN».

Le informazioni passate al setaccio durante lo Sweep Day, in programma in una data tra il 12 e il 18 maggio prossimo, saranno inserite in un report, nel quale saranno presenti indicatori che consentiranno di verificare caratteristiche e funzionalità delle applicazioni e la loro conformità alle normative nazionali sulla privacy. I risultati dell’indagine verranno resi noti il prossimo autunno.

Attraverso lo Sweep Day, le varie Autorità nazionali per la privacy intendono altresì accrescere la consapevolezza della necessità di proteggere i dati personali, favorire il rispetto delle norme a salvaguardia degli utenti, sviluppare azioni di sensibilizzazione e formazione del pubblico sull’uso delle applicazioni mobili, promuovere iniziative globali sulla privacy.

L’ambito prescelto dal Garante italiano è dunque quello delle applicazioni mediche, un settore che presenta profili molto delicati, perché di mezzo ci sono i dati sanitari, e che risulta in crescente sviluppo. Le eventuali violazioni della privacy rilevate saranno valutate dal Garante ai fini di possibili interventi prescrittivi o sanzionatori.

Alla salute e al benessere sembra guardare con estrema attenzione, fra gli altri, anche Apple, che in iOS 8, il sistema operativo mobile che dovrebbe debuttare a bordo di iPhone di nuova generazione, avrebbe intenzione di introdurre una app denominata Healthbook (letteralmente, il libro della salute).

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