Apple Tv, Steve Jobs non la voleva

In un nuovo libro dedicato al fondatore di Apple, uno dei guru della nuova rivoluzione digitale e tecnologica, appare un’affermazione che non mancherà di suscitare qualche perplessità: Steve Jobs non era soddisfatto della Apple Tv, e non è mai stato convinto della convenienza che la propria azienda avesse nell’entrare in un simile mercato.

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Nel volume “Haunted Empire: Apple After Steve Jobs”, scritto dalla giornalista Yukari Iwatane Kane, del Wall Street Journal, in un meeting riservato ai “migliori 100 dipendenti” il fondatore di Apple avrebbe espresso le sue perplessità sul mercato della televisione definendo i tv come “un business terribile”, perché “non vengono cambiati spesso e i margini fanno schifo”.

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Il contrario avviene invece per quanto concerne gli iPhone o gli iPad, dove l’utente sostituisce il precedente acquisto ogni due o al massimo tre anni. Per sostituire un televisore occorre invece attendere la sua rottura o l’ingresso nel mercato di una tecnologia completamente nuova (come è successo all’HD, o al digitale terrestre). Insomma, un business ben poco invidiabile, dal quale Steve Jobs avrebbe preferito tirarsi fuori.

In ogni caso, la previsione di Steve Jobs avrebbe potuto non essere “definitiva”. Undici anni fa affermò di non volere entrare nel mercato della telefonia mobile ma, quattro anni più tardi, il mondo fu cambiato dall’avvento dell’iPhone.

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