Apple segna la fine di flash?

Nonostante la guerra tra Apple e Adobe sia appena iniziata il verdetto assegna la vittoria schiacciante a Steve Jobs. Per 6 motivi, eccoli:

Apple predilige gli standard aperti, soprattutto per sul Web: la piattaforma Flash è una piattaforma chiusa succube delle decisione di Adobe in merito agli sviluppi, alle funzionalità e caratteristiche. Tuttavia Apple non dovrebbe scagliare la prima pietra visto che pecca in egual modo.

“Tutto il Web” e la parte di qualità che più conta per gli utenti è fruibile anche senza Flash ed è già disponibile su iPhone, touch e anche iPad. Nonostante il 75% dei video sul web siano in Flash essi sono anche disponibili in formato H.264, che è compatibile sia con iPhone che iPod e iPad.

Inoltre l’affidabilità, la sicurezza e le prestazioni di flash sono in bilico: i tempi di Adobe per correggere bug, falle di sicurezza e anche problemi software sono troppo lunghi per garantire un sistema affidabile.

“Flash non ha mai funzionato bene sui device mobile. Abbiamo chiesto ripetutamente ad Adobe di mostrarci Flash funzionare al meglio su un device mobile, uno qualunque, per anni. (…) Adobe ha detto pubblicamente che Flash sarebbe stato mostrato su uno smartphone a inizio 2009, poi nella seconda metà del 2009, poi nella prima metà del 2010, e adesso dicono nella seconda metà del 2010. Pensiamo che alla fine succederà, ma siamo felici di non aver atteso.

L’altra causa principale di aggravio riguarda la durata della batteria: Apple afferma che l’elaborazione video deve avvenire tramite accelerazione hardware e non software. Cosi le prestazioni su iPhone garantiscono 10 ore di video, mentre con Flash e la decodifica software l’autonomia non supererebbe le 5 ore. Si potrebbe utilizzare la codifica H.264 su un player Flash ma tanto vale effettuare il procedimento direttamente tramite browser.

Flash non è stato realizzato per essere utilizzato con un’interfaccia touch: bisognerebbe riscrivere le applicazioni, ma se occorre farlo, si può utilizzare direttamente HTML 5, JavaScript e CSS.

Last but not least: come ultima motivazione Jobs punta il dito contro la volontà di Adobe nel fornire agli sviluppatori i tool di sviluppo multi-piattaforma. Cosi facendo, tutti gli sviluppi di Apple dovrebbero attendere l’implementazione nei tool Adobe prima di essere effettivamente integrate in iPhone, rallentando in modo smisurato lo sviluppo e l’innovazione.

“Flash è stato creato nell’era dei PC, per i PC e i mouse. L’era mobile è centrata su dispositivi a basso consumo, interfacce touch e standard web aperti, tutte aree in cui Flash è deficitario”.

apple-flash

Tuttavia se Apple non vuole Flash su OSX mobile preferendo HTML 5, CSS , JavaScript e i codec H.264, il motivo è ben altro.

Nonostante Apple in passato ha investito molto in Adobe arrivando a detenere  il 20% della società per diversi anni, il business è totalmente evoluto che le revenue Apple non possono essere preda di applicazioni di terze parti.

Adobe con Flash potrebbe avere il controllo sul codice che gira sui dispositivi Apple, cosa che la società di Cupertino vuole evitare assolutamente e sta combattendo una guerra feroce per mantenere il controllo su qualsiasi riga di codice dei propri devices.

la guerra tra Apple e Adobe sia appena iniziata il verdetto assegna la vittoria schiacciante a Steve Jobs. Per 6 motivi, eccoli:

Apple predilige gli standard aperti, soprattutto per sul Web: la piattaforma Flash è una piattaforma chiusa succube delle decisione di Adobe in merito agli sviluppi, alle funzionalità e caratteristiche. Tuttavia Apple non dovrebbe scagliare la prima pietra visto che pecca in egual modo.

“Tutto il Web” e la parte di qualità che più conta per gli utenti è fruibile anche senza Flash ed è già disponibile su iPhone, touch e anche iPad. Nonostante il 75% dei video sul web siano in Flash essi sono anche disponibili in formato H.264, che è compatibile sia con iPhone che iPod e iPad.

Inoltre l’affidabilità, la sicurezza e le prestazioni di flash sono in bilico: i tempi di Adobe per correggere bug, falle di sicurezza e anche problemi software sono troppo lunghi per garantire un sistema affidabile.

“Flash non ha mai funzionato bene sui device mobile. Abbiamo chiesto ripetutamente ad Adobe di mostrarci Flash funzionare al meglio su un device mobile, uno qualunque, per anni. (…) Adobe ha detto pubblicamente che Flash sarebbe stato mostrato su uno smartphone a inizio 2009, poi nella seconda metà del 2009, poi nella prima metà del 2010, e adesso dicono nella seconda metà del 2010. Pensiamo che alla fine succederà, ma siamo felici di non aver atteso.

L’altra causa principale di aggravio riguarda la durata della batteria: Apple afferma che l’elaborazione video deve avvenire tramite accelerazione hardware e non software. Cosi le prestazioni su iPhone garantiscono 10 ore di video, mentre con Flash e la decodifica software l’autonomia non supererebbe le 5 ore. Si potrebbe utilizzare la codifica H.264 su un player Flash ma tanto vale effettuare il procedimento direttamente tramite browser.

Flash non è stato realizzato per essere utilizzato con un’interfaccia touch: bisognerebbe riscrivere le applicazioni, ma se occorre farlo, si può utilizzare direttamente HTML 5, JavaScript e CSS.

Last but not least: come ultima motivazione Jobs punta il dito contro la volontà di Adobe nel fornire agli sviluppatori i tool di sviluppo multi-piattaforma. Cosi facendo, tutti gli sviluppi di Apple dovrebbero attendere l’implementazione nei tool Adobe prima di essere effettivamente integrate in iPhone, rallentando in modo smisurato lo sviluppo e l’innovazione.

“Flash è stato creato nell’era dei PC, per i PC e i mouse. L’era mobile è centrata su dispositivi a basso consumo, interfacce touch e standard web aperti, tutte aree in cui Flash è deficitario”.

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Tuttavia se Apple non vuole Flash su OSX mobile preferendo HTML 5, CSS , JavaScript e i codec H.264, il motivo è ben altro.

Nonostante Apple in passato ha investito molto in Adobe arrivando a detenere  il 20% della società per diversi anni, il business è totalmente evoluto che le revenue Apple non possono essere preda di applicazioni di terze parti.

Adobe con Flash potrebbe avere il controllo sul codice che gira sui dispositivi Apple, cosa che la società di Cupertino vuole evitare assolutamente e sta combattendo una guerra feroce per mantenere il controllo su qualsiasi riga di codice dei propri devices.

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