App di dating? Una miniera di malware!

Secondo quanto afferma un report recentemente rilasciato dalla Ibm, le app che promettono di  trovare l’amore della propria vita sarebbero una vera e propria miniera di malware in grado di infettare i propri dispositivi tecnologici.

App di dating? Una miniera di malware!

La ricerca, svolta alla fine dello scorso anno, ha preso in esame 41 applicazioni per Android scaricabili da Google Play Store: all’interno del cluster campionato figurano servizi molto noti e servizi in fase di nuovo lancio. Contraddistinti, tutti, dalla possibilità di poter organizzare appuntamenti con la potenziale anima gemella.

Ebbene, stando all’analisi effettuata da Ibm, nel 60% dei casi le app mostrerebbero il fianco a brecce più o meno ampie. Dal cross-site scripting all’inserimento di dati e file infetti, passando della possibilità di impossessarsi con facilità di informazioni personali, e alla malaugurata opportunità di subire attacchi con phishing in-app.

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Le conseguenze prospettate non sono dunque particolarmente positive. In altre parole, a fronte della possibilità di trovare effettivamente la propria dolce metà, ci si espone al rischio che il proprio profilo personale venga sostanzialmente “catturato” dai male intenzionati, e alla possibilità che file, immagini e video possano essere sottratti per finalità illecite.

Ma non solo: secondo quanto afferma infatti la ricerca Ibm, il 50% delle piccole e medie imprese che sono state consultate dai ricercatori hanno dipendenti che utilizzano le app di dating sul telefono e sul tablet di lavoro, esponendo dunque anche i dati aziendali a serio rischio…

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