Antitrust: è possibile risparmiare 180 euro sul conto corrente

Risparmiare sul conto corrente è possibile: secondo un’indagine condotta dall’Antitrust, si possono risparmiare almeno 180 euro sui costi di tenuta dei conti corrente. Lo studio è stato avviato nel 2011 e pubblicato di recente. Secondo l’Antitrust, per abbassare i costi del conto corrente occorre: migliorare la trasparenza delle informazioni; eliminare il legame esistente tra conto corrente ed altri servizi bancari e ridurre i tempi di chiusura del conto corrente.

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Un'idagine dell'Antitrust rivela che si possono risparmiare 180 euro sul c/c

Stando ai risultati dell’indagine dell’Antitrust negli ultimi anni si sono verificate certe modifiche nelle politiche adottate dagli istituti di credito riguardo i conti correnti e, sotto alcuni profili, il settore è diventato più competitivo.

Così, grazie all’aumento della concorrenza, è possibile risparmiare cifre sostanziali cambiando banca ed attivando un nuovo conto corrente.

Secondo l’Antitrust si è verificato un importante calo dei prezzi mediani dei conti allo sportello, sopratutto per i giovani (-19%) intanto che una riduzione meno evidente si è registrata per le altre tipologie di conti corrente (famiglie e i pensionati, rispettivamente -2,8% -3,6%). Nelle banche di maggiori dimensioni però, dove si concentra il 70% dei conti correnti italiani, i costi sono saliti.

Lo studio ha dimostrato che i prezzi di tenuta e movimentazione di un conto corrente sono compresi tra i 53 e i 111 euro, a seconda del suo utilizzo (o profilo di correntista).

Molto più convenienti sono invece i conti correnti online che permettono un risparmio del 30% secondo l’indagine dell’Antitrust, o perfino un azzeramento della spesa secondo l’osservatorio di SosTariffe.it: Conto Corrente troppo costoso? Con i conti online il risparmio è del 99%.

Malgrado sia conveniente cambiare banca ed attivare un conto corrente moderno per risparmiare, è ancora troppo bassa la mobilità da una banca all’altra, tra il 10% e il 12%, in linea con la media europea.

Per questo motivo, i prezzi sono molto diversi tra gli istituti di credito: per i conti correnti tradizionali, la differenza tra il prezzo massimo e minimo è almeno pari a 100 euro ma può arrivare a 180 euro, a secondo del profilo del correntista.

D’altronde, il conto base, previsto dal Governo Monti per favorire l’inclusione finanziaria, non mai è decollato (solo l’1% dei clienti ne ha uno). Probabilmente perché non sono chiare le condizioni di offerta, ma anche perché la maggior parte delle banche propongono almeno un conto corrente a zero spese con operatività più elevata rispetto al conto di base.

In conclusione, per risparmiare sulle spese di tenute dei conti correnti conviene attivare uno nuovo, possibilmente un conto online o un conto a zero spese.

Utilizzando il nostro comparatore gratuito ed indipendente di conti correnti è possibile identificare rapidamente quelli che meglio si adattano alle proprie esigenze.

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