Animali domestici, guida al risparmio

Sono oltre 60 milioni i piccoli animali che fanno compagnia agli Italiani. Contando che in una famiglia ve ne sono spesso anche più di 2 risulta che oltre il 40% degli italiani possiede un amico peloso che gironzola per casa. Questo significa tante gioie ma anche qualche dolore derivante dalle spese associate. Non è solo il cibo ad influenzare la spesa. Anche le spese veterinarie influiscono molto sul bilancio familiare. Per ridurre al minimo il problema vi sono alcune accortezze che possono essere seguite, con focus su assicurazioni e cibo.

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Aniamali domestici, delizia o cruccio per le tasche delle famiglie?

Le assicurazioni per gli animali

Così come per gli umani, anche per i nostri amici animali esistono assicurazioni. Vi sono sono sostanzialmente due tipi di assicurazioni per animali:

  • assicurazioni di tipo RC che permettono di risarcire persone che dovessero essere soggette a incidenti o più in generale “problemi” causati dall’animale domestico. Pensate ad esempio a quando un cane scappa dal guinzaglio e causa un trauma scontrandosi ad esempio con una bicicletta, o ancora ad una persona che spaventata dall’animale dovesse correndo storcersi una caviglia e via dicendo. Esempi di questo tipo ve ne sono a decine.
  • assicurazioni sanitarie che risarciscono nel caso in cui l’animale dovesse essere affetto da qualche malattia. In questo caso a seconda della copertura e del premio si può essere rimborsati per le spese mediche di prima necessità piuttosto che per ricoveri successivi o interventi postumi.

I massimali sono solitamente limitati (ad esempio mille euro) ma va detto anche generalmente anche il premio di assicurazione è tutto sommato limitato. Conviene quindi valutare effettivamente l’opportunità di assicurare il proprio animale poiché a fronte di una piccola spesa annua si può avere il cuore in pace e vivere più sereni. E’ bene ricordare di prestare la massima attenzione nel valutare le coperture e le clausole Ogni compagnia infatti prevedi molti paletti e premi differenziati a seconda della taglia dell’animale, al suo grado di pericolosità, ecc. ecc.

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Cibo per animali. Supermercato, specialisti o web?

Il cibo per gli animali è ormai in vendita ovunque. Sono finiti i tempi in cui l’amico a quattro zampe divorava i resti del pranzo o cena. Ormai esistono veri e propri menu per animali a seconda della taglia, della dieta alimentare, dell’età e perché no dei gusti. Ce n’è di tutti i tipi. Si trova cibo a buon mercato e altro che invece può essere un salasso per una famiglia media. Come orientarsi dunque in questa giungla di offerte, prezzi e proposte?

Buon senso prima di tutto. Va bene trattar bene i nostri amici a quattro zampe, ma viziarli con cibi gourmet potrebbe essere dispendioso ed inutile. Pietanze a base di grana padano stagionato e aceto balsamico e via dicendo forse potrebbero anche incontrare i loro gusti, ma sono effettivamente esagerazioni. Il consiglio è di provvedere a sfamare cani e gatti (o altri animali) con alimenti sani ed equilibrati che rispettino la loro dieta. Preferire cibo di qualità può aiutare a prevenire malattie che rappresenterebbero un’ulteriore spesa. E visto che stiamo parlando di spese veterinarie importanti oltre che patimenti per la loro salute, meglio non lesinare su pochi centesimi tra una scatoletta ed un’altra.

Tutti i canali di vendita offrono, chi più chi meno, varietà e qualità. Su web si trova veramente di tutto. Gli specialisti ovviamente sapranno anche consigliare i prodotti migliori magari pagando qualcosa di più (ma forse con qualche garanzia maggiore) mentre al supermercato ci si dovrà accontentare di un’offerta più contenuta anche se gli scaffali si stanno allargando ospitando giorno dopo giorno nuove prelibatezze.

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Qualunque sia la scelta dunque rispetto a dove rifornirsi è bene controllare bene gli ingredienti prima di tutto. Uno degli indicatori fondamentali è rappresentato dalle ceneri grezze. Le ceneri grezze rappresentano la percentuale di sostanze inorganiche e provenienti dall’incenerimento della sostanza organica. Questo significa che più alto è il valore, più alta è la presenza di sostanza che non è organica e quindi “alimento”. Tra queste ad esempio residui di ossa, piume e connettivi. Meglio che questo valore sia minimo. Se tra gli ingredienti si trovano carni fresche e verdure il nostro amico sarà più felice.

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