Android vola, Google spiazza tutti?

Google Android rappresenterà, nel settore degli smartphone e dei cellulari, ciò che è stato e continua ad essere Windows in per il mercato dei PC? In altri termini: il mercato dei telefonini è destinato a essere dominato dal sistema operativo mobile sviluppato dal colosso di Internet?

Se lo chiede John Paczkowski sul network All Things Digital del Wall Street Journal, alla luce delle previsioni di mercato contenute negli ultimi report di Gartner, Piper Jaffray e IDC, che vedono Android conquistare quote di mercato sempre più consistenti nei prossimi cinque anni, ai danni soprattutto di Apple iOS e RIM BlackBerry OS. Una scalata che dovrebbe preoccupare anche Nokia, la cui leadership di settore potrebbe essere pesantemente scalfita. Secondo Gartner, per esempio, Android e Symbian raggiungeranno, nel complesso, un market share del 59,8% entro il 2014.

Make-Android-Smartphone-Apps-with-a-Google-New-Software-Tool

Una risposta agli interrogativi che circolano tra gli addetti ai lavori e gli esperti statunitensi arriva da Charles Wolf, Senior Analyst Digital Lifestyle di Needham, secondo cui il mercato dei telefonini manca delle condizioni necessarie a generare un leader unico di settore, un winner-take-all, per usare le parole di Paczkowki.

Non c’è, al momento, alcuna killer application che sia determinante per decretare la vittoria di un’unica piattaforma mobile, mentre ci sono tante piccole app lock-in. Il download delle applicazioni dai vari marketplace, nella maggior parte dei casi, non comporta spese elevate per gli utenti, e gli sviluppatori non hanno alcuna convenienza economica a legare una loro creazione a un solo sistema operativo mobile.

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Infine, sostiene Wolf, gli operatori di TLC non vedono certo di buon’occhio un mercato dominato da un solo player, perché perderebbero il controllo sul settore: di fatto, soprattutto negli USA, sono i carrier a gestire la distribuzione di smartphone e cellulari.

In che modo, dunque, evolverà il mercato? Wolf ritiene che la strategia di Google possa portare Android a registrare una crescita del 40% in termini di market share, con iPhone (iOS) che si attesterà intorno al 25%, Nokia che scenderà dall’attuale 39% al 20%, BlackBerry destinato a occupare il 10% di quote di mercato, e Windows Mobile fermo a circa il 5%.

Wolf non manca di sottolineare l’incognita Windows Phone 7, che l’analista chiama wildcard, un jolly. Se il lancio del nuovo sistema operativo mobile sviluppato da Microsoft sarà un successo, allora gli equilibri di mercato potrebbero cambiare con rapidità e Windows Phone 7 scalare quote a danno della concorrenza.

Scettico sulle previsioni di Gartner è anche Joe Wilcox di Betanews. Quale società di ricerca ha predetto nel 2006 che Apple avrebbe lanciato sul mercato un anno dopo uno smartphone di successo come iPhone e, nel 2008, uno negozio virtuale di applicazioni di altrettanto successo come AppStore? E chi, nel 2007, ha previsto per il 2009 il lancio del Google G1 e che Android sarebbe divenuto il secondo sistema operativo mobile in termini di market share? Nessuno, risponde Wilcox. Il punto è che in un mercato in rapida evoluzione come quello dei telefonini, è difficile dare pieno credito alle previsioni degli analisti, anche dei più accorti e seri. Previsioni che devono tenere in considerazione anche altri variabili, tra cui l’evoluzione dei mercati emergenti. Una variabile non da poco.

android-htc-samsung-sony-ericsson

Perplessità viene espressa anche da Matthew Miller di ZDNet, che aggiunge un’altra riflessione sulla quale non si può non concordare: Microsoft ha un sacco di soldi (Microsoft ha LOTS of money, scrive Miller) e se Steve Ballmer e compagnia tirano fuori dal cilindro una campagna di marketing efficace quanto quella prodotta per Xbox e Xbox Live, allora Windows Phone 7 potrebbe spiccare il volo al pari di Android, tanto più in virtù del fatto che il nuovo OS mobile made in Redmond salirà a bordo di smartphone prodotti da diversi player di mercato e che la distribuzione dei telefonini sarà affidata a più operatori di telecomunicazioni.

È dunque prematuro celebrare funerali o suonare le campane a festa sulla base delle stime e delle previsioni fornite dagli analisti. Le variabili in campo sono molteplici e in costante evoluzione. Senza dimenticare, infine, che il successo di smartphone e cellulari evoluti è legato a doppio filo con l’evoluzione delle infrastrutture di rete e delle proposte dei carrier per la banda larga mobile.

Andrea Galassi

oid rappresenterà, nel settore degli smartphone e dei cellulari, ciò che è stato e continua ad essere Windows in per il mercato dei PC? In altri termini: il mercato dei telefonini è destinato a essere dominato dal sistema operativo mobile sviluppato dal colosso di Internet?

Se lo chiede John Paczkowski sul network All Things Digital del Wall Street Journal, alla luce delle previsioni di mercato contenute negli ultimi report di Gartner, Piper Jaffray e IDC, che vedono Android conquistare quote di mercato sempre più consistenti nei prossimi cinque anni, ai danni soprattutto di Apple iOS e RIM BlackBerry OS. Una scalata che dovrebbe preoccupare anche Nokia, la cui leadership di settore potrebbe essere pesantemente scalfita. Secondo Gartner, per esempio, Android e Symbian raggiungeranno, nel complesso, un market share del 59,8% entro il 2014.

Make-Android-Smartphone-Apps-with-a-Google-New-Software-Tool

Una risposta agli interrogativi che circolano tra gli addetti ai lavori e gli esperti statunitensi arriva da Charles Wolf, Senior Analyst Digital Lifestyle di Needham, secondo cui il mercato dei telefonini manca delle condizioni necessarie a generare un leader unico di settore, un winner-take-all, per usare le parole di Paczkowki.

Non c’è, al momento, alcuna killer application che sia determinante per decretare la vittoria di un’unica piattaforma mobile, mentre ci sono tante piccole app lock-in. Il download delle applicazioni dai vari marketplace, nella maggior parte dei casi, non comporta spese elevate per gli utenti, e gli sviluppatori non hanno alcuna convenienza economica a legare una loro creazione a un solo sistema operativo mobile.

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Infine, sostiene Wolf, gli operatori di TLC non vedono certo di buon’occhio un mercato dominato da un solo player, perché perderebbero il controllo sul settore: di fatto, soprattutto negli USA, sono i carrier a gestire la distribuzione di smartphone e cellulari.

In che modo, dunque, evolverà il mercato? Wolf ritiene che la strategia di Google possa portare Android a registrare una crescita del 40% in termini di market share, con iPhone (iOS) che si attesterà intorno al 25%, Nokia che scenderà dall’attuale 39% al 20%, BlackBerry destinato a occupare il 10% di quote di mercato, e Windows Mobile fermo a circa il 5%.

Wolf non manca di sottolineare l’incognita Windows Phone 7, che l’analista chiama wildcard, un jolly. Se il lancio del nuovo sistema operativo mobile sviluppato da Microsoft sarà un successo, allora gli equilibri di mercato potrebbero cambiare con rapidità e Windows Phone 7 scalare quote a danno della concorrenza.

Scettico sulle previsioni di Gartner è anche Joe Wilcox di Betanews. Quale società di ricerca ha predetto nel 2006 che Apple avrebbe lanciato sul mercato un anno dopo uno smartphone di successo come iPhone e, nel 2008, uno negozio virtuale di applicazioni di altrettanto successo come AppStore? E chi, nel 2007, ha previsto per il 2009 il lancio del Google G1 e che Android sarebbe divenuto il secondo sistema operativo mobile in termini di market share? Nessuno, risponde Wilcox. Il punto è che in un mercato in rapida evoluzione come quello dei telefonini, è difficile dare pieno credito alle previsioni degli analisti, anche dei più accorti e seri. Previsioni che devono tenere in considerazione anche altri variabili, tra cui l’evoluzione dei mercati emergenti. Una variabile non da poco.

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Perplessità viene espressa anche da Matthew Miller di ZDNet, che aggiunge un’altra riflessione sulla quale non si può non concordare: Microsoft ha un sacco di soldi (Microsoft ha LOTS of money, scrive Miller) e se Steve Ballmer e compagnia tirano fuori dal cilindro una campagna di marketing efficace quanto quella prodotta per Xbox e Xbox Live, allora Windows Phone 7 potrebbe spiccare il volo al pari di Android, tanto più in virtù del fatto che il nuovo OS mobile made in Redmond salirà a bordo di smartphone prodotti da diversi player di mercato e che la distribuzione dei telefonini sarà affidata a più operatori di telecomunicazioni.

È dunque prematuro celebrare funerali o suonare le campane a festa sulla base delle stime e delle previsioni fornite dagli analisti. Le variabili in campo sono molteplici e in costante evoluzione. Senza dimenticare, infine, che il successo di smartphone e cellulari evoluti è legato a doppio filo con l’evoluzione delle infrastrutture di rete e delle proposte dei carrier per la banda larga mobile.

Andrea Galassi

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