Ancora negozianti senza POS: nuove sanzioni e calo delle commissioni

Il vostro negoziante rifiuta i pagamenti elettronici, dicendo che vuole solo contante? Bene: rischia delle sanzioni, in base al testo che sta per essere approvato con la Legge di Bilancio 2018. Insieme al taglio delle commissioni interbancarie legate al Bancomat, per favorire una più capillare diffusione della moneta elettronica verranno probabilmente introdotte multe verso chi dice no a carte di credito e di debito.

Sta per essere approvato il taglio delle commissioni interbancarie

Il calo delle commissioni interbancarie

Il governo ha deciso di diminuire i costi per l’uso del Bancomat, seguendo l’impulso dell’Unione Europea. Nel testo inserito all’interno della Legge di Bilancio 2018 sono state infatti ridotte le commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici, uniformandosi agli standard del continente, fino a ora ampiamente sforati.

Si va da una media dello 0,50% alla soglia massima di 0,20% del valore della transazione per carte di debito e prepagate, mentre per le carte di credito si passa dallo 0,70% allo 0,30%. In altre parole, usare la moneta elettronica (sia le carte “fisiche” che le varianti digitali dei pagamenti contactless) sarà meno oneroso anche per i negozianti, sempre che le banche – vere destinatarie della riduzione – rispondano al miglioramento delle condizioni a loro applicato con condizioni più favorevoli anche per gli utenti finali.
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C’è chi dice (ancora) no

La possibilità, però, è sempre che un negoziante si rifiuti comunque di far pagare con la moneta elettronica una transazione. In questo caso, il rischio è quello di una sanzione. Nel caso di no al Bancomat o alla carta di credito per transazioni superiori ai 5 euro, all’esercente può essere comminata una multa di 30 euro.

Secondo Confesercenti, in ogni caso non si deve cadere nel tranello dei luoghi comuni sulla scarsa diffusione della moneta elettronica da noi («In Italia il numero di Pos installati è di 2,2 milioni, rispetto a 1,5 milioni in Francia e 1,2 milioni in Germania»). Per Sergio Boccadutri, deputato PD responsabile per l’innovazione e relatore in commissione finanza per il provvedimento, la norma avrà comunque un impatto significativo anche sugli utenti finali: «Le banche non potranno più appellarsi agli alti costi sul canale interbancario. E soprattutto la maggior concorrenza dovuta a prestatori non bancari di servizi dovrebbe mettere sotto pressione i prezzi, a vantaggio dei consumatori».

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