Anche per il mobile la nuova frontiera è la tv

Stefano Carli su Repubblica ha fatto il punto a proposito della situazione del mercato mobile in Italia, che sembra aver trovato un equilibrio dopo la corsa agli sconti degli anni scorsi. Ma secondo l’ultimo osservatorio AgCom, gli operatori hanno poco da stare allegri: crollo degli SMS e delle sim solo voce, meno abbonamenti e meno prepagate, per un totale di 3,7 milioni di SIM in meno vendute nei primi mesi del 2014. Ecco perché ora si guarda in nuove direzioni.

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Nuove strategie tra operatori tlc e fornitori di contenuti per un nuovo equilibrio

Un aiuto arriva proprio da Internet: il traffico dati è la frontiera su cui si muoveranno i nuovi ricavi, e la tecnologia permette ora di sviluppare nuovi servizi e applicazioni e renderli immediatamente disponibili sul mercato. In particolare bisognerà ragionare sui contenuti, ad esempio quelli video, che grazie alle potenzialità di Internet mobile possono essere trasmessi sui dispositivi anche in alta definizione.

Gli operatori tlc stanno quindi puntano su nuovi accordi e strategie. Tra breve sarà operativo l’accordo tra Telecom e Sky, che porterà i canali della pay tv sulla fibra ottica e poco dopo anche sui dispositivi mobili, con offerte – come anticipa a Carli Lorenzo Forina, capo del marketing consumer di Telecom – che terranno il traffico legato a Sky fuori dal pacchetto dati degli utenti.
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Dal canto suo, Vodafone sta lanciando sei mesi gratuiti per la musica (con Spotify), per il video (con Infinity) e con il calcio (Mediaset Premium), senza dimenticare le news di Rcs.
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Infine Wind, che con All Inclusive Music e grazie a Napster offre 25 milioni di brani gratuitamente ai suoi utenti, e che attende lo scioglimento della partita su Metroweb per decidere il destino di Infostrada. Con l’occhio naturalmente alla gara per le frequenze 1.400 Mhz, dopo l’estate.
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