Anche gli over60 chattano e mandano mail

Anche gli Over 60 utilizzano la mail e la chat online, oltre a Google, ricercano informazioni sanitarie e utilizzano i servizi della pubblica amministrazione online.

Anche le persone 60 anni che navigano su internet hanno imparato a utilizzare tastiera e mouse : è un passo molto importante se si pensa che questo bacino di utenza rappresenta oltre il 25% della popolazione italiana. Sono infatti oltre 3 milioni le persone che fanno parte della terza età a navigare su internet ma il lavoro è ancora lungo: infatti sebbene si sia raggiunto un traguardo importante più di 12 milioni di persone ancora non conoscono il web o non ne capiscono l’utilità.

nonni_web

Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia afferma che “La velocità del progresso tecnologico non deve lasciare nessuno indietro. L’accesso delle persone con più di 65 anni a internet può aiutare una crescita della produttività in Italia perché una fascia consistente non sarebbe più esclusa dal mondo del lavoro”.

Bisogna evitare il digital divide anagrafico: i ‘silver surfer’ devono avere degli strumenti adeguati per permettere di avvicinarsi in modo semplice e sicuro al mondo internet. Il web 2.0 ha dato una spinta notevole nell’attribuire maggiore importanza ai contenuti della rete. Inoltre le informazioni più a cuore agli anziani come la salute, i servizi pubblici e la possibilità di comunicare facilmente stanno accrescendo sempre più il desiderio di avvicinarsi a questo nuovo mondo digitale.

Nonni-internet-over60

E’ fondamentale la banda larga soprattutto per gli over60: le persone anziane spesso vivono ancora in posti isolati o non raggiunti da una connessione adsl. L’esigenza di comunicare, in un mondo sempre più globale, è maggiormente sentita negli utlimi periodi: non è più un sogno vedere il proprio nonno su Skype in video conferenza o poter inviare le ultime foto dei nipotini.

La generazione dai 60 ai 69 anni, in gran parte pensionati si sta sempre più avvicinando ad internet anche grazie ai corsi di formazione talvolta promossi dagli enti pubblici. “Figli, nipoti e coniugi sono degli insegnanti pessimi” scherza Luisa Toeschi, direttore dell’Aim: e in effetti è vero. Per chi è nato con il computer e internet tutto viene dato per scontato.

a href=”http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2010/05/anziani.shtml”>Over 60 utilizzano la mail e la chat online, oltre a Google, ricercano informazioni sanitarie e utilizzano i servizi della pubblica amministrazione online.

Anche le persone 60 anni che navigano su internet hanno imparato a utilizzare tastiera e mouse : è un passo molto importante se si pensa che questo bacino di utenza rappresenta oltre il 25% della popolazione italiana. Sono infatti oltre 3 milioni le persone che fanno parte della terza età a navigare su internet ma il lavoro è ancora lungo: infatti sebbene si sia raggiunto un traguardo importante più di 12 milioni di persone ancora non conoscono il web o non ne capiscono l’utilità.

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Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia afferma che “La velocità del progresso tecnologico non deve lasciare nessuno indietro. L’accesso delle persone con più di 65 anni a internet può aiutare una crescita della produttività in Italia perché una fascia consistente non sarebbe più esclusa dal mondo del lavoro”.

Bisogna evitare il digital divide anagrafico: i ‘silver surfer’ devono avere degli strumenti adeguati per permettere di avvicinarsi in modo semplice e sicuro al mondo internet. Il web 2.0 ha dato una spinta notevole nell’attribuire maggiore importanza ai contenuti della rete. Inoltre le informazioni più a cuore agli anziani come la salute, i servizi pubblici e la possibilità di comunicare facilmente stanno accrescendo sempre più il desiderio di avvicinarsi a questo nuovo mondo digitale.

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E’ fondamentale la banda larga soprattutto per gli over60: le persone anziane spesso vivono ancora in posti isolati o non raggiunti da una connessione adsl. L’esigenza di comunicare, in un mondo sempre più globale, è maggiormente sentita negli utlimi periodi: non è più un sogno vedere il proprio nonno su Skype in video conferenza o poter inviare le ultime foto dei nipotini.

La generazione dai 60 ai 69 anni, in gran parte pensionati si sta sempre più avvicinando ad internet anche grazie ai corsi di formazione talvolta promossi dagli enti pubblici. “Figli, nipoti e coniugi sono degli insegnanti pessimi” scherza Luisa Toeschi, direttore dell’Aim: e in effetti è vero. Per chi è nato con il computer e internet tutto viene dato per scontato.

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