Amazon "chiude" alle vendite di Chromecast e AppleTv

Con una decisione unilaterale Amazon ha scelto di chiudere alle vendite di Chromecast e AppleTv, i prodotti - rispettivamente - Google e Apple per la streaming tv, e che da fine ottobre non saranno dunque più disponibile sullo store online del più grande retailer del mondo.

Amazon "chiude" alle vendite di Chromecast e AppleTv

Insomma, il colosso americano guidato da Jeff Bezos ha deciso di chiudere la strada allo streaming tv targato da alcuni dei principali concorrenti, sancendo tale decisione sulla base dell’evidenza che i due dispositivi non garantirebbero un funzionamento sufficientemente adeguato con Prime Video, il servizio di video streaming di Amazon, attualmente disponibile negli Stati Uniti e in altre nazioni.

Nel comunicato diffuso dalla compagnia di Seattle emerge infatti come nel corso dell’ultimo triennio Prime Video sia divenuto un partner molto importante per Prime, e che gli apparecchi streaming venduti attraverso Amazon devono necessariamente interagire correttamente con il proprio canale, per evitare dei problemi e delle ripercussioni qualitative negative ai consumatori.

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Tuttavia, pochi analisti sembrano non avere dubbi sulle eventuali retrocause che vengono celate dalla dichiarazione di cui sopra. Stando ad alcuni osservatori, ad esempio, dietro a tale decisione potrebbe in realtà nascondersi una ben ragionata strategia per poter spingere al rialzo le vendite della Fire Tv prodotta dalla stessa Amazon, e che al momento propone sulla propria piattaforma streaming alcuni contenuti in abbonamento, come avviene per Netflix (tra i contenuti attualmente disponibili, vi sono alcune serie tv come Transparent).

Difficile altresì cercare di comprendere quali saranno le ripercussioni in termini di vendite all’interno dello stesso store guidato da Jeff Bezos. Ad esempio, nel nostro mercato le Apple Tv e il Chromecast di Google sono i due prodotti più venduti nelle categorie server multimediali e drive media. Una classifica che tuttavia, con la decisione di Amazon, potrebbe presto essere rivoluzionata.

Al momento né AppleGoogle hanno commentato ufficialmente tale decisione. Ma difficilmente i top manager delle due società si accontenteranno di leggere il comunicato di Amazon senza pensare, più o meno a ragione, che dietro alla scelta strategica della società statunitense possa in realtà manifestarsi una ragione commerciale tutt’altro che risibile. E voi che ne pensate in tal proposito?