Allarme strade italiane: aumenta il rischio sinistri

L’associazione italiana bitume e asfalto (SITEB) lancia l’allarme strade italiane: è necessario mettere in atto un piano di salvaguardia della rete esistente, ormai vicina al collasso. Aumenta il rischio sinistri e gli automobilisti si rivolgono alle assicurazioni per avere più protezione. I risarcimenti dalle istituzioni? Difficili da ottenere.

Sicurezza del manto stradale. Gli automobilisti salvi grazie ad assicurazioni e risarcimenti

Le piccole e le grandi arterie italiane sono in condizioni disastrose e guidare diventa sempre più pericoloso. Aumenta il rischio sinistri e con esso il bisogno di maggiori garanzie e protezione, ma laddove le istituzioni non intervengono, sono le assicurazioni con i loro risarcimenti a sopperire ai danni provocati dall’allarme strade italiane.

Allarme strade italiane: la sicurezza è a repentaglio

Su moltissime strade italiane non esistono buche ma voragini (e non solo). Lavori in corso non segnalati, carenza di illuminazione e di guard rail in tratti ad alto rischio fanno della rete esistente un pericolo costante per automobilisti e motociclisti, che spesso non possono contare sui risarcimenti del Comune (o della Regione).

Le possibilità di ottenere un indennizzo aumentano solo in presenza di un verbale delle Autorità in cui venga sottolineata la scarsa manutenzione: in tutti gli altri casi invece, dimostrare la responsabilità delle istituzioni è molto difficile e il giudizio civile da affrontare alimenta le spese e allunga i tempi del risarcimento.
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L’unico modo per tutelarsi è sottoscrivere assicurazione auto più completa al minor prezzo (per trovarla basta utilizzare il motore di ricerca di SosTariffe.it), specie per quanto riguarda i microsinistri provocati dalle condizioni del manto stradale, che possono essere coperti dalla garanzia kasko.

A lanciare l’allarme strade italiane e a parlare di come aumenta il rischio sinistri è Stefano Ravaioli, direttore dell’associazione italiana bitume e asfalto (SITEB). Ravaioli afferma che l’Italia non ha bisogno di grandi opere ma della messa in sicurezza della rete già esistente, ormai vicina al collasso. L’istituto IPR, specializzato in ricerche e analisi di mercato, ha svolto l’inchiesta “Gli italiani e la percezione della sicurezza stradale”, dalla quale è emersa la profonda preoccupazione degli italiani per le condizioni di degrado delle strade. Secondo l’indagine il 60% degli utenti ha rischiato un sinistro nell’ultimo anno proprio a causa della “mala manutenzione”.

Aumenta il rischio sinistri: i dati SITEB

Il direttore del SITEB supporta l’allarme strade italiane con dati sconcertanti. Non c’è da stupirsi se aumenta il rischio sinistri: pare che dal 2006 al 2016 siano stati omessi circa 96 miliardi destinati alla manutenzione del manto stradale, per un controvalore di 9 miliardi di Euro. Cresce il rischio, aumentano gli incidenti e, di conseguenza, anche i risarcimenti assicurazioni: gli unici strumenti in grado di fornire una tutela immediata, tanto per l’Rc auto quanto con riferimento ad Rc moto.
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