Algoritmo italiano per le ADSL, verità o bufala?

Ha fatto scalpore nelle ultime ore la notizia che un algoritmo italiano, studiato dall’ingegnere cosentino Giancarlo Costabile, potrebbe migliorare le prestazioni di tutti i servizi – rame, fibra ottica, 3G, 4G – fino a 8 volte rispetto a oggi. Una notizia che è rimbalzata su tutti i quotidiani ma che, anche per gli straordinari incrementi di performance annunciati, ha suscitato non poche perplessità.

ADSL
"Alisa encoding" prometterebbe prestazioni otto volte superiori alla situazione odierna

La notizia è stata pubblicata su Panorama con un articolo di Sergio Luciano. Secondo l’ingegnere, il suo algoritmo, “Alisa encoding“, agirebbe «sul codice su cui sono scritti i dati, non sui sistemi di trasmissione», e installandolo sui server funzionerebbe come una sorta di acceleratore per ADSL, fibra o qualsiasi altra tecnologia.

Dati da prendere con le pinze, anche se Costabile ha affermato che molti operatori starebbero già collaudando l’algoritmo miracoloso. Naturalmente, anche se la tecnologia di codifica e compressione funzionasse come dichiarato, rimarrebbe tutta da vedere la possibilità di implementarla nella rete mondiale e non solo su reti private.
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Al momento l’algoritmo, racconta Panorama, è custodito presso la Siae in un fascicolo, ma secondo lo studio legale De Simone che sta curando “Alisa encoding” non si è voluto ancora brevettarlo perché così facendo si sarebbero dovuto divulgare dati «che è bene restino segreti, ancora per un po’». Secondo Costabile, comunque, la mancata adozione dell’algoritmo non sarebbe comunque un problema: «un segnale trasmesso con il nuovo algoritmo viaggia veloce, ma quando arriva, se non trova il programma di decifrazione, entra alla velocità consentita dal server che lo riceve».

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