Al via l’obbligo del POS per professionisti: niente sanzioni però

Il 30 giugno è scattato l’obbligo di accettare i pagamenti di oltre 30 euro tramite carta bancomat o di credito per professionisti ed imprese. L’obbligo, che ha l’obiettivo di rendere più semplice la vita dei consumatori ma, soprattutto, di contribuire alla lotta all’evasione, non piace molto ai professionisti a causa dei maggiori costi che il POS rappresenta. Tuttavia, si tratta in realtà di un obbligo a metà, dato che non sono previste sanzioni per gli inadempienti.

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Parte oggi l'obbligo del pagamento POS per professionisti e aziende

A dicembre 2013 il Ministero dello sviluppo economico ha stabilito lobbligo del POS da parte di imprese e professionisti.

La norma inizialmente era valida per gli esercenti attività di vendita di prodotti e prestazioni di servizi, anche professionali, il cui fatturato dell’anno precedente a quello nel corso del quale è eseguito il versamento oltrepassi i 200.000 euro, ma adesso è valida per tutti; l’obbligo scatta per pagamenti superiori alla soglia minima di 30 euro per commercianti, artigiani, imprese e studi professionali. 

Questo provvedimento doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2014, ma il Decreto Milleproroghe ha rimandato al 30 giugno 2014 l’entrata in vigore dell’obbligo di accettare carte bancomat per il pagamento da parte di imprese, professionisti ed in genere tutti quelli che vendono prodotti e servizi.

Nessuna sanzione prevista per gli inadempienti

In pratica i cittadini potranno chiedere di pagare tramite moneta elettronica (bancomat, carta di credito e di debito) ma, qualora la risposta fosse negativa, non potranno né evitare di pagare né denunciare la mancanza del professionista a cui si sono rivolti.

Tuttavia, è possibile che le sanzioni vengano introdotte in un secondo momento, quando magari i costi di installazione e gestione dei POS verranno resi più abbordabili.

Obbligo del POS: costi inutili per gli artigiani

Il segretario Giuseppe Bortolussi ha sottolineato che la misura ha diversi aspetti penalizzanti per coloro che hanno un’attività artigianale: “Ciascun dipendente dovrà essere dotato di un POS. Chi ha voluto questa legge ha idea di quali costi dovranno sostenere queste aziende?

La CGIA ha fatto i calcoli: per un’azienda con 100 mila euro di ricavo annuo si tratta di una spesa extra annua pari a 2.478 – 2.608 euro a seconda delle tecnologie utilizzate (semplice POS, POS cordless o GSM) tra POS, canone mensile, canone annuale e percentuale di commissione sull’incasso, che al netto delle detrazioni fiscali scenderà poi 1.183-1.240 euro a 1.183-1.240 euro.

Pesanti anche i calcoli di Confesercenti, secondo i quali un imprenditore che effettua transazioni per circa 50mila euro l’anno dovrà sostenere circa 1700 euro tra costi di installazione, canoni e commissioni. Complessivamente, quindi, le imprese italiane per offrire questi servizi verseranno 5 miliardi.

Stando ai risultati di un’indagine dei Consulenti del lavoro, gli imprenditori dovranno far fronte ad un canone che parte dai 10 euro del POS standard ai 28 del GSM. Poi, per ogni operazione si pagano 20 centesimi per la chiamata ad un numero automatico ed una commissione bancaria che in media si aggira sul 2% dell’importo transato.

Confronto Carte di Credito

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