Al via il Redditometro, ecco come funzionano i nuovi controlli fiscali

E’ partito lo scorso 1 agosto il nuovo sistema di accertamenti fiscali noto come Redditometro. Grazie a questo nuovo metodo di controllo per l’autocertificazione dei redditi e del patrimonio delle famiglie, l’Autorità è già in possesso di molte informazioni sensibili su ognuno di noi, quali il possesso di veicoli, immobili, barche, intestazioni di utenze (energia elettrica, gas, ecc). Adesso, entro il 31 ottobre le banche trasmetteranno i dati relativi ai saldi e movimenti dei conti correnti nel 2011.

Al via i nuovi controlli fiscali
Nuovo redditometro, come funziona?

Si tratta di una misura sulla quale si è parlato molto in passato, suscitando non poche polemiche riguardo la violazione della privacy. La nuova procedura in effetti fornirà al Fisco i dati accorpati, ovvero i saldi di quanto versato e quanto prelevato in banca da ognuno di noi, così come la movimentazione di dettaglio del conto corrente.

Confronta Conti Correnti

Di sicuro ricorderete che, prima di dare il suo via libera, il garante per la privacy aveva richiesto una maggiore tutela in termini di sicurezza informatica, nella trasmissione e nella gestione dei dati (vedete: Garante della Privacy non dà il via libera). Per questo motivo è stato di seguito stabilito un canale ad hoc per il passaggio del dati.

Come funziona il redditometro

L’introduzione del “redditometro” o il “grande fratello fiscale” negli archivi delle banche non è in realtà una novità: in effetti prima del decreto Salva Italia c’era già una banca dati dei rapporti finanziari che conteneva le comunicazioni relative a operazioni bancarie e quelle extra conto (ovvero quelle eseguite per cassa o allo sportello, tramite contante o assegni).

Secondo l’Agenzia delle Entrate, nel database erano registrati a fine del 2010 più di 950 milioni di rapporti e oltre 90 milioni di soggetti che hanno eseguito operazioni extra-conto.

Per il nuovo provvedimento saranno tenuti all’invio dei dati circa 13.000 soggetti, tra banche, le Poste, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio e in genere qualsiasi operatore finanziario.

Per maggiori informazioni, rimandiamo al nostro articolo approfondito Il nuovo redditometro: calcolo e principali novità dall’Agenzia delle Entrate.

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