Al via il festival del giornalismo di Perugia: nuovi modi per seguirlo

Oggi inizia l'ottava edizione del più popolare festival del giornalismo in Italia, stiamo parlando di quello di Perugia. Un momento di riflessione e di incontro circa una delle professioni più affascinanti al mondo. Il grande tema della rassegna non a caso sarà internet, i big data, e tutto ciò che di tecnologico il sistema di oggi possa fornire alla professione di giornalista, sempre in grandissima e costante evoluzione.

Al via il festival del giornalismo di Perugia: nuovi modi per seguirlo

Innovativi questa volta non solo gli argomenti del festival, ma anche i modi per seguirlo. Se si va sul sito ufficiale del festival, embeddando il codice di ogni video è possibile seguire l’evento su Youtube. Interessante è infatti tutta la costruzione in “streaming” dell’evento, che essendo molto abbondante, 500 ospiti e 200 mini-eventi all’interno del festival, è davvero più comodo e più esauriente seguirlo da remoto.

Telecom ha pensato anche ad un riassunto di fine giornata, si chiama “Speciale Live” ed è una rassegna dei momenti salienti, un modo per conoscere a grandi linee le questioni oggetto di dibattito durante la giornata, i protagonisti, e tanto altro ancora. Come si è appena detto i grande tema dell’intera rassegna è il web.

I due organizzatori, Arianna Ciccone e Chris Potter hanno più volte infatti sottolineato la ricchezza del palinsesto in correlazione con l’atteggiamento ormai costantemente innovativo del festival. Internet è oggi associabile a crowdfunding (tipica forma di finanziamento di diversi progetti giornalistici in giro per il mondo) ed è ancora di più associabile ai big data, pertanto l’utilizzo intelligente di quest’ultimi e dunque tutti i problemi emersi dopo il Datagate saranno squisitamente analizzati.

Un’attenzione specifica sarà dunque rivolta a tutto ciò che il giornalista moderno capterà come fonte. La capacità di scovarle ed interpretarle in chiave moderna, servendosi della tecnologia presente, sarà nuova frontiera di un giornalismo che online sta mettendo sempre di più le proprie radici.

Traspare inoltre una sorta di necessità di autodifesa della professione rispetto alle implicazioni del web. Da questo punto di vista, è di grande interesse l’hackers corner del festival, un programma di formazione per giornalisti e operatori della informazione attenti alle implicazioni professionali dell’era post-Datagate; tante le tematiche che saranno oggetto di dibattito come: il whitleblowing, le forme di censura nel mondo, la tracciabilità delle attività online e altro ancora.

Non ci resta che aspettare domenica, giorno di chiusura del festival, per capire quale e chi sarà la rivelazione di quest’anno, spesso infatti i progetti giornalistici che sono usciti da qui hanno saputo far parlare di sé.

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