Akamai aiuterà Telecom Italia a distribuire contenuti Internet di qualità

Le aziende italiane richiedono con sempre maggiore frequenza e intensità servizi CDN (Content Delivery Network) per distribuire contenuti Internet ai clienti. Per assicurare la migliore QoS (Quality of Service) possibile, soprattutto in materia di streaming, Telecom Italia ha siglato un accordo di collaborazione con Akamai Technologies

Telecom Italia ha siglato un accordo con Akamai Technologies per la distribuzione di contenuti Internet di alta qualità
Accordo tra Akamai Technologies e Telecom Italia per i servizi CDN

Akamai Technologies aiuterà Telecom Italia a distribuire contenuti Internet di alta qualità, in virtù di un accordo di collaborazione siglato dal fornitore di servizi CDN (Content Delivery Network) e dal gruppo di telecomunicazioni guidato da Marco Patuano.

L’accordo prevede la commercializzazione sul mercato tricolore di una suite di servizi firmati Akamai Technologies in grado di fornire prestazioni ottimali per la distribuzione di contenuti Internet con standard di qualità molto elevati, e l’interconnessione diretta tra la rete IP (Internet Protocol) di Telecom Italia e la Akamai Platform, informa la nota stampa.

«Akamai, azienda leader mondiale nell’offerta di servizi di Content Delivery Network, diventa un altro importante partner nel cammino di Telecom Italia verso il futuro del mercato e dell’innovazione», dichiara Simone Battiferri, direttore Business di Telecom Italia.

«La tecnologia Akamai, congiuntamente alle piattaforme e alla rete di Telecom Italia, permette ai clienti di avere accesso a soluzioni più efficienti per la fruizione dei contenuti», aggiunge Battiferri.

«Ciò è tanto più importante in un mercato come quello attuale dove i servizi multimediali su Internet vengono fruiti da una moltitudine di terminali e device e dove la velocità gioca un ruolo chiave», conclude il manager Telecom Italia.

«Il mercato dei servizi Internet in Italia è importante e in crescita ed offre significative opportunità per il settore dei servizi media e in cloud», evidenzia Doug Tilford, vicepresidente senior e direttore generale di Akamai EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

«La partnership con Telecom Italia è un’occasione per le due società per portare nuovi e innovativi servizi sul mercato fornendo il supporto e gli strumenti necessari alle aziende che intendono offrire servizi digitali a livello nazionale e regionale», conclude il manager Akamai.

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Come funziona un servizio CDN? «Il concetto di fondo su cui si basa il funzionamento della CDN è relativamente semplice», scriveva tempo fa Francesco Calonico, responsabile Broadband Services and Multimedia Engineering presso Telecom Italia (Notiziario Tecnico n. 2 del 2012).

«I contenuti vengono memorizzate su cache locate nel PoP di accesso degli utenti finali e fruiti direttamente tramite queste ultime nel momento della richiesta. Il contenuto viaggerà in rete solo una volta per raggiungere la cache remota, che si occuperà poi di replicare la trasmissione dello stesso per tutte le richieste relative», spiegava Calonico.

La CDN genera benefici per l’utente finale, «che ha il contenuto richiesto molto più vicino», per l’azienda, «che risparmia banda di connettività e offre agli utenti finali una qualità maggiore» e per la telco, «che vede il suo backbone interessato da un numero di sessioni di trasmissione molto minore», evidenziava Calonico.

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