Aemcom, rete FTTH NGN

Aemcom ha presentato il proprio modello di business e di servizio durante l’Open Workshop dal titolo “Esperienze di rede di accesso ottica in Italia”tenutosi oggi a Roma, organizzato dal Comitato NGN (Next Generation Network).

La città di Cremona ha già implementato e resa operativa la propria rete NGN caratterizzata dall’elevata capacità di trasmissione dati, con architettura Fiber To The Home (FTTH) che arriva, cioè sino alla presa di connessione sistemata nelle case degli utenti.

A Cremona è stato implementato anche nel settore delle TLC un modello che prevede la netta separazione tra infrastrutture abilitanti e servizi commerciali, in accordo con l’assetto già in uso per gli altri servizi di pubblica utilità: le infrastrutture di telecomunicazioni abilitanti, cioè fibra ottica e tralicci a supporto della copertura wireless, sono un asset del territorio, sottratto a logiche di mercato perché di proprietà della società patrimoniale mentre la fornitura dei servizi commerciali può essere operata da una molteplicità di soggetti, tra cui la stessa Aemcom, anche in competizione tra loro.

Franco Albertoni, Presidente di Aem Cremona Spa, commenta: “In questa linea, che mira principalmente alla tutela ed allo sviluppo del mercato dei servizi locali, AEM è disponibile a discutere le modalità di condivisione della fibra ottica ancora non interamente utilizzata con gli operatori TLC interessati all’offerta di servizi a banda ultra larga. Inoltre AEM è disponibile a valutare le opportunità di ulteriore sviluppo della rete FTTH a Cremona. Vogliamo indirizzare gli investimenti pubblici e privati sul territorio verso uno sviluppo complementare di infrastrutture, vanno decisamente evitate le duplicazioni nelle aree già coperte dalla banda ultra-larga. Questa seconda scelta, che si sta dibattendo a livello nazionale, sarebbe uno spreco industriale e finanziario che il sistema Paese non può permettersi ed un’inutile ferita alle strade della città”

com ha presentato il proprio modello di business e di servizio durante l’Open Workshop dal titolo “Esperienze di rede di accesso ottica in Italia”tenutosi oggi a Roma, organizzato dal Comitato NGN (Next Generation Network).

La città di Cremona ha già implementato e resa operativa la propria rete NGN caratterizzata dall’elevata capacità di trasmissione dati, con architettura Fiber To The Home (FTTH) che arriva, cioè sino alla presa di connessione sistemata nelle case degli utenti.

A Cremona è stato implementato anche nel settore delle TLC un modello che prevede la netta separazione tra infrastrutture abilitanti e servizi commerciali, in accordo con l’assetto già in uso per gli altri servizi di pubblica utilità: le infrastrutture di telecomunicazioni abilitanti, cioè fibra ottica e tralicci a supporto della copertura wireless, sono un asset del territorio, sottratto a logiche di mercato perché di proprietà della società patrimoniale mentre la fornitura dei servizi commerciali può essere operata da una molteplicità di soggetti, tra cui la stessa Aemcom, anche in competizione tra loro.

Franco Albertoni, Presidente di Aem Cremona Spa, commenta: “In questa linea, che mira principalmente alla tutela ed allo sviluppo del mercato dei servizi locali, AEM è disponibile a discutere le modalità di condivisione della fibra ottica ancora non interamente utilizzata con gli operatori TLC interessati all’offerta di servizi a banda ultra larga. Inoltre AEM è disponibile a valutare le opportunità di ulteriore sviluppo della rete FTTH a Cremona. Vogliamo indirizzare gli investimenti pubblici e privati sul territorio verso uno sviluppo complementare di infrastrutture, vanno decisamente evitate le duplicazioni nelle aree già coperte dalla banda ultra-larga. Questa seconda scelta, che si sta dibattendo a livello nazionale, sarebbe uno spreco industriale e finanziario che il sistema Paese non può permettersi ed un’inutile ferita alle strade della città”

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