AEEGSI e Guardia di Finanza, 200 nuovi controlli per i consumatori

L’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico, insieme al Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza, svolgerà in questo 2015 circa 200 nuove ispezioni e controlli tecnici per la tutela dei consumatori, vigilando nei settori del gas, dell’energia elettrica e dell’acqua in particolar modo per quanto riguarda costi non dovuti o non legati al servizio riportati in bolletta.

Bolletta-Enel
Nel mirino gli addebiti non dovuti ma che possono spuntare in bolletta

Quali sono le linee di sviluppo per il 2015

Occhi puntati sugli addebiti che non dovrebbero essere in bolletta e che invece spesso ci sono, dunque, nonché nuovi controlli sulla qualità dei call center e sulla corretta applicazione dei bonus di sconto: queste le nuove linee di sviluppo del “Piano dei controlli 2015“, definite durante l’incontro annuale tra i vertici dell’Autorità e il Comando dei Reparti Speciali della Guardia di Finanza dal Presidente dell’AEEGSI, Guido Bortoni, e dal Gen. C.A. Vincenzo delle Femmine.

Oltre alle attività di ispezione tradizionali la vigilanza si concentrerà quindi anche sull’analisi dei documenti presentati dalle aziende e relativi agli investimenti per realizzare infrastrutture regolate.

Nuove risorse per una vigilanza ancora più efficace

Le risorse che in precedenza erano state impiegate per la vigilanza sulla cosiddetta Robin Hood Tax (non più necessarie, dopo che la sentenza della Consulta del febbraio 2014 ha dichiarato l’addizionale IRES incostituzionale) ora verranno utilizzate per l’attività di verifica documentale e ispettiva. Inoltre nel Piano 2015 sono confermati i controlli sugli incentivi riconosciuti per miglioramenti della qualità del servizio e particolare attenzione verrà dedicata alle tariffe del settore idrico (per via della restituzione della quota di remunerazione abolita dal referendum).
Confronta le offerte energia elettrica
Sono state inoltre confermate le verifiche sulla regolazione del potere calorifico, pressione e grado di odorizzazione del gas, nonché l’effettiva funzionalità del pronto intervento gas. Semaforo verde anche per la vigilanza congiunta sulla trasparenza e l’integrità dei mercati energetici all’ingrosso, REMIT.

Piano controlli 2014, ecco com’è andata

Anche nel 2014 le ispezioni compiute da Autorità e Guardia di Finanza sono state circa 200. 15 sono stati i milioni recuperati grazie ai controlli effettuati lo scorso anno sul valore degli investimenti nella distribuzione gas remunerati a fini tariffari, mentre il minore impatto per i settori dell’energia elettrica e del gas derivante dai controlli sugli incentivi riconosciuti per la qualità del servizio e sul corretto operato delle imprese nel riconoscimento dei servizi dovuti è stimabile in circa 14,5 milioni di euro.

Nel 2014 l’Autorità ha irrogato sanzioni per un totale di più di 11 milioni di euro, con 2 denunce penali per mancata odorizzazione del gas (su 68 controlli) e 4 procedimenti sanzionatori per mancato rispetto delle norme sul pronto intervento gas (su 51 imprese controllate). Nel complesso si è registrato in alcuni ambiti, come la connessione di impianti produttivi, un netto calo del numero dei reclami grazie all’effetto deterrente delle ispezioni.

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