ADSL o Fibra: guida al confronto e scelta

La scelta tra ADSL e fibra ottica sembrerebbe scontata: la seconda è più veloce e permette connessioni più rapide ed efficienti, con l’accesso a servizi (come lo streaming ad alta definizione) per i quali la semplice ADSL non basterebbe mai. Ci sono però delle particolarità da tenere presenti prima di operare la propria scelta, in modo da non pentirsi in futuro.

Tutto quello che c'è da sapere per non sbagliare

La velocità dell’ADSL

La fibra ottica è più veloce dell’ADSL, e quasi sempre di molto. Oggi la maggior parte delle offerte ADSL e telefono è da 20 Mega o Mbit/s (ma alcune, come Internet Senza Limiti di TIM, sono ancora da 7 Mega), il che significa che in un secondo, in linea teorica, è possibile scaricare fino a un massimo di 20 Megabit di dati in un secondo. Attenzione, Megabit e non Megabyte: in realtà per conoscere il numero di MB è necessario dividere 20 per 8, il che significa che con un’ADSL si possono scaricare circa 150 MB in un minuto. Di nuovo, si parla in linea teorica, visto che le prestazioni sono sovente molto inferiori.

Va ricordato che si parla di velocità di download, e non di upload: la seconda è molto importante per tutte le situazioni in cui ci troviamo non soltanto a ricevere dati, ma anche a trasmetterli. Ad esempio se chiamiamo con Skype, oppure se dobbiamo caricare un file sul nostro account Dropbox o iCloud. In genere, per un’ADSL da 20 Mega la velocità di upload è di 1 Mega. Attenzione perché una banda saturata in upload comporta rallentamenti sensibili anche per il download.

La velocità della fibra ottica

Discorso diverso, invece, per la fibra ottica. La sua velocità parte dai 20 Mega dell’ADSL (ma di solito per l’upload ci sono almeno 10 Mega) e arriva fino ai 500 Mega, in Italia, di offerte come Super Fibra Family di Vodafone; TIM arriva a 300 Mega con TIM Smart Fibra, Fastweb a 200 Mega, Infostrada a 100 Mega. Queste velocità non sono però valide sempre, perché sono strettamente legate alla località da dove ci si connette. Le grandi metropoli italiane – come Milano e Torino, ma di recente sono aumentati gli investimenti al sud – sono quelle che permettono le velocità più alte, ma altrove bisogna accontentarsi.

In genere ciò è dovuto al fatto che per la fibra ottica esistono (almeno) due approcci, cioè FTTH (fiber to the home) e FTTC (fiber to the cabinet): il primo porta la fibra direttamente nella casa dell’utente, mentre il secondo a un armadio stradale, e il vecchio cavo di rame si occupa dell’ultimo tratto. La connessione FTTH è quella tipica delle grandi città cablate, e permette le velocità più alte e la minore latenza, cioè reattività della connessione; allo stesso tempo è però più dispendiosa e invasiva, perché i lavori necessari sono molto maggiori.

Il discorso è l’opposto per le FTTC, che richiedono meno investimenti per i provider e permettono di portare la fibra in un tempo relativamente breve a più utenti possibile. Per questo si assiste a un doppio binario di sviluppo, da una parte per cablare, con una certa lentezza, più case possibile e dall’altra per fornire un servizio leggermente inferiore come performance ma più capillare, migliorandone comunque le caratteristiche (ad esempio Fastweb è di recente passata da 100 a 200 Mega sempre in FTTC). Le performance della FTTC, che in Italia sfruttano la tecnologia VDSL e VDSL2, sono migliori tanto più si è vicini all’armadio stradale, altrimenti le disconnessioni potrebbero essere anche piuttosto frequenti.

Riassumendo, è impossibile dire a priori quale sia la fibra ottica più veloce relativamente alla propria località: per questo è necessario guardare bene l’offerta di ogni provider ed effettuare il nostro Test ADSL per vedere le prestazioni effettive, cliccando sul tasto qui sotto, che consente anche di trovare le promozioni con il miglior rapporto qualità/prezzo.
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Un’altra variabile: il prezzo

A questo punto, appurato che la fibra ottica è in linea di massima migliore dell’ADSL, a parte situazioni eccezionali, il problema si sposta sul prezzo: quale costa di più? Ormai si può affermare che i costi per le due tecnologie siano paragonabili, almeno per il primo anno.

Non di rado, però, dal secondo anno in poi è necessario pagare di più, anche se con un piccolo “trucco” dei provider: in sostanza, la fibra ottica rimane, ma per sfruttarla alla massima velocità è necessario attivare un’opzione mensile (con diversi nomi, da UltraFibra a SuperFibra a Smart Fibra, a seconda del provider) il cui costo, di solito, è di 5 euro ogni mese oppure ogni 4 settimane, a seconda della frequenza di rinnovo. La differenza di prezzo inizialmente non si avverte perché questa opzione è in genere gratuita per il primo anno o per i primi 18 mesi. Se non si paga l’opzione, la velocità della fibra ottica “scende” ai 20 Mega di un’ADSL classica, mantenendo di norma una velocità superiore all’ADSL per quanto riguarda l’upload e, naturalmente, la migliore latenza.

Il problema del modem

Infine c’è da prendere in considerazione il problema del modem, perché se è vero che più o meno tutti i modem/router disponibili anche per pochi euro nei vari siti online vanno bene per l’ADSL, non però per la fibra ottica. Infatti il servizio FTTC, come detto, in Italia si basa spesso sul protocollo VDSL/VDSL2, che necessità dei modem appositi e più costosi. Inoltre, alcune offerte, soprattutto di qualche anno fa, includono le telefonate ma con tecnologia VoIP, quindi se per caso viene a mancare l’energia elettrica salta anche la chiamata in corso. Valutando cosa scegliere tra ADSL e fibra ottica, insomma, è bene tenere presente anche questo aspetto, magari puntando sulle offerte che offrono già in comodato d’uso gratuito il modem adatto (ad esempio la Vodafone Station Revolution di Vodafone).
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