ADSL gratis: quando è possibile? 

Esiste (ed è possibile) l’ADSL gratuita? I prezzi delle connessioni Internet sono sempre più bassi, e ormai è possibile navigare ad alta velocità, con tutti i vantaggi della banda ultralarga, spendendo meno di una ventina di euro al mese. Ma ci sono possibilità per chi vuole accedere alla Rete senza spendere proprio nulla? Le vediamo qui di seguito.

Dagli hotspot gratuiti alle reti senza protezione

Le possibilità per l’ADSL gratis oggi

La concorrenza tra gli operatori, unita all’impegno da parte del Governo e a tecniche sempre più sofisticate, ha reso le offerte Internet casa sempre più economiche. Ormai non è inconsueto spendere meno di 20 euro al mese per accedere alla banda larga e alle chiamate verso fissi e mobili nazionali, e le tariffe più care di solito aggiungono sempre qualcosa in più, secondo le esigenze: le telefonate verso l’estero o senza lo scatto alla risposta, la fibra ottica fino a 1 Gbit/s, i servizi televisivi on demand.
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Per molti, però, Internet è ormai un bene primario, e – un po’ come l’acqua – dovrebbe essere disponibile (quasi) gratuitamente per tutti. Ci sono varie fattispecie da prendere in considerazione per l’ADSL gratis, da analizzare con calma.

La wireless del vicino

Sarà capitato a tutti: mentre si cerca la propria rete wireless a cui collegare un dispositivo, come il PC o lo smartphone, spuntano tre o quattro tacche di un’altra rete. Senza protezioni. La tentazione è forte: in questo modo si potrebbe accedere a Internet gratuito, ma all’insaputa del proprietario, e con il rischio di peggiorare le sue prestazioni.

La legislazione su questa materia in Italia è piuttosto ambigua, e questo non stupisce, considerando l’arretratezza del nostro Paese in questioni del genere. Secondo la giurisprudenza, comunque, l’utente è tenuto a proteggere la sua rete wireless: se uno non lo fa, è come se rendesse di pubblico dominio la sua connessione, e chiunque la sfruttasse non commetterebbe alcun reato. Rimane naturalmente la questione etica, visto che non è comunque corretto approfittarsi della poca accortezza altrui.

Non solo: se la rete wireless è utilizzata per compiere atti illeciti, come scaricare illegalmente file protetti da copyright, il primo a essere chiamato a rispondere è proprio il proprietario della rete stessa, colpevole di non averla protetta a dovere.

Il discorso ovviamente è molto diverso se l’utente ha protetto la sua rete con una password e si sono utilizzati metodi diversi per violare la sicurezza, riuscendo a carpire la password o bypassandola: in questo caso si rischiano fino a 3 anni di reclusione.

Ecco perché è sempre bene proteggere adeguatamente la propria connessione con una password non banale, e cambiarla con regolarità. L’unica eccezione sono i disastri naturali e, più in genere, le questioni di emergenza: in questi casi infatti rendere libera la propria Rete togliendo la password e permettendo così di comunicare tempestivamente a chi ne avesse bisogno è un dovere civico. Meglio, però, evitare di accedere a siti che richiedono un accesso con username e password finché la rete Wi-Fi non è protetta.

Il tethering

In molti casi, se abbiamo uno smartphone con un contratto abbastanza recente, abbiamo già la possibilità di utilizzare una connessione “gratis”, o perlomeno senza spendere un euro di più rispetto a quanto già facciamo. Basta fare ricorso al tethering, ovvero alla possibilità di usare lo smartphone come se fosse un modem sfruttando il traffico dati dell’abbonamento telefonico per Internet mobile.

Ci sono naturalmente degli svantaggi (la connessione, se il segnale non è ottimale, potrebbe essere un po’ lenta, in più si consuma parecchio la batteria) ma si tratta di una soluzione immediata e che non necessita praticamente di alcun genere di preparazione: basta ad esempio avere il Bluetooth attivo sia sul PC che sul dispositivo da usare come modem.

L’accesso agli hotspot gratuiti

Un’altra possibilità spesso all’insaputa dell’utente per approfittare di un’ADSL gratuita (ma anche di una connessione in fibra ottica) è offerta da diversi operatori. In pratica, ci si può collegare in mobilità con i propri dispositivi alle Wi-Fi (protette) degli altri utenti del nostro fornitore di servizi Internet: basta acconsentire a fare la stessa cosa con i nostri modem.

Riservare una parte della propria banda per altri utenti non crea né problemi di privacy né diminuzione delle prestazioni in download e in upload, e può essere molto utile quando si è in viaggio. A garantire un servizio del genere sono ad esempio Vodafone, Tiscali e Fastweb. Da ricordare inoltre che sempre Vodafone mette a disposizione degli utenti anche una chiavetta per connettersi in mobilità con il 4G per un totale di 1 GB ogni 4 settimane.
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Hotspot gratuiti (e aperti a tutti) possono anche essere messi a disposizione da enti e istituzioni: esistono diversi servizi online che consentono di conoscere gli hotspot Wi-Fi pubblici della propria città. E se entrate in un locale, non abbiate paura a chiedere se c’è il Wi-Fi libero.

In passato c’erano servizi, come Fon, il cui scopo era proprio quello di diffondere la connessione su Internet gratuita a tutti coloro che ne avevano bisogno, ma per un motivo o per l’altro oggi quasi tutte queste iniziative o si sono interrotte o si sono trasformate in società a scopo di lucro. Fon, per esempio, fa parte di quest’ultima categoria e collabora con operatori come Vodafone, offrendo l’accesso ai loro utenti a più di 20 milioni di hotspot wireless disponibili in tutto il mondo.

In sostanza, l’ADSL completamente gratuita senza avere un altro servizio accessorio (o senza contare sull’imprudenza dei vicini) al momento è praticamente impossibile da trovare: motivi di legalità e di privacy, soprattutto in momenti dove la sicurezza nazionale è una delle principali priorità, per ora impediscono che Internet sia accessibile veramente a tutti e senza autenticazione. Per il futuro si vedrà.

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