Passare da ADSL a fibra ottica: pro e contro

La fibra ottica viene pubblicizzata come l’ultima frontiera in campo tecnologico. Internet ultraveloce e potenza di segnale sono due delle promesse che creano attrattiva, ma che non sempre riescono a essere mantenute. Vediamo i pro e i contro del passaggio da ADSL alla fibra ottica.

Fibra o ADSL
Fibra o ADSL? Pro e contro delle due soluzioni

Da qualche anno ormai, nel campo delle connessioni internet, non si sente parlare di altro che di fibra ottica: veloce, potente, innovativa. Ma che cos’è questa fibra ottica? E quando conviene davvero il passaggio dall’ADSL alla Fibra?

Fibra o ADSL? Pro e contro

Procediamo con ordine. La fibra è una delle connessioni “a banda larga”, ossia una connessione che utilizza cavi di dimensioni molto ridotte e permette di raggiungere velocità di trasmissione molto elevate. I cavi utilizzati sono in fibra di vetro (da qui il nome fibra ottica), materiale che permette di ottenere velocità tra i 30 e 100 Mbps in download, ma in alcuni quartieri di Milano e Bologna può arrivare anche fino a 300 Mbps.

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Tali velocità nella connessione sono impensabili per una normale rete ADSL, la quale si installa utilizzando il normale cavo telefonico, ossia il cavo in fili di rame. Ciò, sebbene non le consenta di raggiungere le prestazioni della fibra (raggiunge una velocità in download fino a 20 Mbps), comporta in ogni caso alcuni vantaggi per gli utenti: l’ADSL viaggia sul normale filo telefonico, permettendo un’istallazione tendenzialmente veloce (non c’è bisogno di una struttura nuova o di portare il cavo all’abitazione, cosa che invece spesso è necessaria per la fibra); inoltre i costi di attivazione sono normalmente inferiori a quelli della fibra ottica.

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In Italia, perciò, la fibra ottica non è ancora molto diffusa a causa degli elevati costi di installazione della tecnologia; cosa che ha, inoltre, portato a sviluppare alcune soluzioni alternative all’integrale copertura di rete in fibra: spesso sono state installate delle implementazioni di collegamento dalla centralina (a cui arrivano i cavi in fibra) alle singole utenze (che invece sfruttano, in parte, il cavo in rame).

Tipologia di fibra ottica

Esistono sostanzialmente tre tipologie di rete in fibra: FTTH (fiber to the home), FTTC (fiber to the cabinet) e FTTS (fiber to the street), che si differenziano dal punto di vista della struttura del collegamento. Tali differenze influiscono inoltre sulle prestazioni della rete in termini di velocità e potenza del segnale. Vediamone le caratteristiche:

Una prima tipologia è quella denominata FTTH, ossia un collegamento in fibra che parte dalla centrale e arriva direttamente fino all’abitazione dell’utente, permettendo a internet di raggiungere una velocità in download fino a 1000 Mbps. Questa tipologia è sicuramente la più potente, e garantisce le migliori prestazioni, ma non è sempre disponibile. Generalmente è ormai diffusa in tutte le grandi città italiane, come Milano, Bologna e Firenze, ma non appena si esce dall’abitato è difficile da trovare. Ovviamente i vari operatori hanno reti più o meno estese, dunque è consigliabile – una volta deciso di passare alla fibra – verificare l’effettiva distribuzione offerta dai diversi operatori e scegliere in base al miglior rapporto qualità prezzo.

Quanto è veloce la tua ADSL?

La seconda tipologia di connessine è detta con FTTC, con la quale la fibra copre solo parzialmente la rete (dalla centrale al cabinet – la centralina – di zona) e il tratto dal cabinet all’abitazione (non più di 300 m, in questo caso) è affidato invece al rame, con una conseguente limitazione delle prestazioni in termini di velocità e stabilità del segnale. Questa seconda tipologia è in effetti quella maggiormente usata dagli operatori, poiché permette di far arrivare la fibra anche in zone distanti dalla centrale, per le quali la rete di cavi totalmente in fibra non è ancora disponibile.

Infine FTTS è la terza opzione disponibile sul mercato, una tecnologia che ricopre con la fibra il tratto dalla centrale al cabinet – come per  FTTC – e poi affida al rame una tratta fino a 1 chilometro, dal cabinet all’abitazione, causando ingenti riduzioni delle prestazioni. È la soluzione adottata da diversi comuni che hanno deciso di affidarsi alla fibra, senza però potersi permettere un collegamento integrale in FTTH. Tale tecnologia può causare un calo delle prestazioni davvero ingente: nel migliore dei casi si otterrà una velocità di 100 Mbps, ma siccome le prestazioni calano con l’aumentare della distanza dell’abitazione dalla centralina, il rischio è quello di fare affidamento su una tecnologia che non riesce ad essere sfruttata, e dunque avere le medesime prestazioni di un normale collegamento ADSL ad un prezzo da fibra ottica, cioè superiore.

Prima di scegliere un operatore è quindi bene verificare la distanza dell’abitazione dalla centralina e la tecnologia di accesso alla rete disponibile.

Mi serve davvero la fibra?

Come abbiamo visto, la fibra ottica vince la gara dal punto di vista delle prestazioni, mentre l’ADSL è l’offerta più conveniente dal punto di vista economico, e perciò anche la tecnologia più diffusa sul territorio italiano.

Quindi quale scegliere? In fondo tutto dipende dai bisogni dell’utente. Per chi usa la rete in maniera “leggera”, ossia non ha particolari esigenze di navigazione, non lavora con file e dati molto pesanti o molto numerosi da dover caricare in rete, può tranquillamente scegliere la linea ADSL e risparmiare così qualcosa in più. Lo stesso vale per chi abita in una zona non coperta adeguatamente dalla fibra, per cui sarebbe uno spreco di denaro optare per una linea veloce che in realtà non riesce – per questioni tecniche – a garantire una prestazione soddisfacente.

Per coloro che invece accedono a servizi di streaming, giocano a gaming online, o hanno bisogno di effettuare videochiamate in maniera stabile e sicura, è consigliabile optare per la fibra ottica, spendendo qualcosa in più, ma ottenendo un servizio più veloce, potente e affidabile. Previa verifica dell’effettiva disponibilità di rete, ovviamente.

Conclusioni

Prima di decidere se installare una rete in fibra o rimanere fedeli all’ADSL, è dunque bene valutare quali siano le condizioni del caso:

Per prima cosa verificare la disponibilità della fibra ottica e la tipologia di connessione effettiva con la quale è collegata l’abitazione (FTTH, FTTC o FTTS).

In secondo luogo ponderare pro e contro per quanto riguarda costi, necessità e velocità.

Infine compiere una ricerca tra i vari operatori e le offerte disponibili.

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