ADSL con telefono o senza: guida al confronto e scelta

Servono ancora le telefonate da fisso? Mentre è ormai pacifico che senza una connessione Internet non si possa realisticamente stare in una casa moderna, sono sempre di più le persone che abbandonano la vecchia cornetta e utilizzano metodi alternativi per le loro chiamate. D’altra parte, va fatto notare che il costo di un’ADSL (o una connessione in fibra ottica) ormai è di poco superiore a quello di una connessione solo ADSL, e quindi potrebbe valerne comunque la pena, anche se non in tutte le zone d’Italia è possibile.

Le alternative alle chiamate tradizionali e le differenze nel servizio

Che cosa scegliere tra le due modalità

Vediamo più nel dettaglio quali sono le caratteristiche del servizio e le variabili in gioco. Da un certo punto di vista il discorso è semplice: una ADSL con telefono costa di più ma offre anche le telefonate. In realtà ci sono altri aspetti da tenere presente, anche a seconda di come si configurano le diverse offerte pensate dagli operatori e relativamente alle tecnologie disponibili per gli utenti che vogliono trovare alternative alle telefonate tradizionali. In più, ci sono ancora zone isolate in Italia dove non è possibile avere una linea telefonica tradizionale, mentre esistono connessioni a Internet come il WiMax o il satellitare (ad esempio le proposte Linkem o Tooway) che consentono di navigare senza problemi.

Per prima cosa va ricordato che “ADSL con telefono” è una dicitura generica: ci sono ADSL con telefono che comprendono tutte le telefonate, compreso lo scatto alla risposta e la tariffazione al minuto sia verso i numeri fissi che quelli mobili (è il caso, ad esempio, di TIM Smart Casa, Super ADSL Family e Super Fibra Family di Vodafone, All Inclusive Unlimited di Infostrada, Super Jet di Fastweb) e altre che invece includono solo una parte del servizio, ad esempio le chiamate senza tariffazione al minuto solo verso i fissi e con scatto alla risposta (la tipologia più comune di ADSL con telefono “light”, come le altre offerte TIM Smart, Super ADSL e Super Fibra di Vodafone, Absolute di Infostrada, Jet di Fastweb e così via).

In altre parole, non basta scegliere un’ADSL con telefono per essere sicuri di risparmiare sulle chiamate: ad esempio, telefonando spesso verso i numeri mobili con una tariffa come Absolute oppure come TIM Smart Fibra, alla fine la bolletta può essere superiore al canone di un’ADSL “full”. Meglio studiare con attenzione le proprie abitudini, magari dando un’occhiata a una bolletta precedente per capire quanto e soprattutto chi si chiama, prima di fare una scelta confrontando le varie offerte grazie al nostro comparatore, cliccando sul tasto qui sotto.
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Le alternative alle telefonate

Se si punta al risparmio perché si telefona molto poco, è utile anche studiare le diverse alternative per comunicare a disposizione. Principalmente la soluzione (per chi non vuole ricorrere solo alla messaggistica) è rappresentata dalle chiamate VoIP, cioè effettuate sfruttando i dati della propria connessione Internet.

Oltre a Skype, che è stato l’antesignano delle chiamate e videochiamate, almeno per quanto riguarda il successo planetario, le possibilità non mancano, sia da PC che da smartphone: anche WhatsApp, Messenger e Viber, per fare qualche nome, consentono di comunicare in questo modo, e rispetto al normale telefono la qualità della conversazione è più alta, anche se può esserci un leggero lag.

Quando puntare sulle chiamate VoIP

Le chiamate VoIP sono un ottimo modo per sfruttare la propria connessione, anche se bisogna fare attenzione a essere sempre coperti dalla rete Wi-Fi (quando si chiama da smartphone o da tablet e non da PC), e  naturalmente non aver terminato il traffico dati a disposizione nel caso delle offerte a consumo, come quelle satellitari che pongono un limite a 10, 20, 40 GB e così via.

Si può usare il VoIP anche senza un collegamento Wi-Fi a un’ADSL o a una connessione in fibra ottica, usando smartphone o tablet; queste chiamate, però, oltre ad essere più sottoposte a lag e ritardi rispetto a quelle Wi-Fi (o ancora meglio quelle da computer direttamente collegati con cavo fisico alla rete), queste gravano sul numero di GB inclusi nella propria offerta mobile. È da tenere presente che, in media, un minuto di chiamate su WhatsApp consuma circa mezzo MB. Detto altrimenti, chi ha 1 GB sulla propria offerta mobile ogni mese può chiamare con WhatsApp con 3G e 4G per un totale superiore alle 30 ore complessive, un’ora al giorno.

Un mondo differente

Attenzione perché quello delle chiamate VoIP è un mondo con presupposti diversi: da un lato, non si è più legati alla cornetta fissa e si può comunicare dove si vuole, dall’altro è però necessario – sia per il chiamante che per chi riceve la chiamata – essere sotto copertura Wi-Fi, 3G o 4G. Se la persona che stiamo chiamando non ha una connessione ADSL o fibra e si trova in una zona poco coperta dagli operatori mobili, allora questa soluzione non è il top: è possibile chiamare via Skype anche i numeri di telefono normali, ma questo servizio a un costo, e a questo punto diventa probabilmente preferibile, potendo, attivare un’ADSL con telefono.

Da ricordare, inoltre, che spesso sono gli stessi fornitori di offerte solo ADSL a offrire metodi per chiamare via Internet. Un esempio è Fastweb, con Joy: l’operatore mette infatti a disposizione degli abbonati con questa offerta un’app, MyVoice Home permette di trasformare il proprio smartphone in un cordless con in più 15 minuti al mese inclusi per chiamare gratis tutti i numeri di cellulare e fissi nazionali.
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