Acquisto auto all'estero: procedura e regolarizzazione in Italia

Hai trovato una vettura nuova o usata in offerta oltre frontiera? Seguendo la guida di SosTariffe.it su acquisto auto all'estero procedura e regolarizzazione in Italia scopri tutto su immatricolazione, modifica targa, bollo e assicurazione. Ecco cosa c'è da sapere quando un'auto straniera viene importata in Italia.

Acquisto auto all'estero: procedura e regolarizzazione in Italia

Molti italiani si rivolgono al mercato estero, UE o Extra-UE per l’acquisto di auto usate o nuove. Non è raro trovare qualche buona offerta, è la conclusione dell’atto di vendita è di fatto molto semplice, tuttavia, per l’acquisto auto all’estero, procedura e regolarizzazione in Italia va seguita alla lettera per evitare problemi con la legge. Come funziona l’immatricolazione, l’assicurazione e il pagamento del bollo? Ecco le risposte.

Acquisto auto all’estero: procedura e regolarizzazione in Italia

Ai sensi dell’art. 132 del Codice della Strada i veicoli immatricolati all’estero possono circolare in Italia solo per un anno, trascorso il quale dovranno essere reimmatricolati e muniti di targa italiana attraverso una procedura presso la Motorizzazione Civile con successiva iscrizione al PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Se la vettura è stata acquistata presso un concessionario estero nessun problema: sarà questo a provvedere all’immatricolazione e a munire la vettura dei documenti necessari a circolare sul suolo nazionale.

Al contrario, se l’auto è stata acquistata presso un privato (nuova o usata) sarà il nuovo proprietario a dover provvedere alla re-immatricolazione in Italia, con procedure differenti a seconda che il veicolo sia di provenienza UE o di uno Stato Extra-UE. Prima di illustrare nel dettaglio le procedure di immatricolazione, ecco come funziona l’assicurazione.

Assicurazione auto e bollo per veicoli importati dall’estero

Chi acquista l’auto oltre frontiera deve munirsi di un’assicurazione auto provvisoria (a 5, 10 o 15 giorni a seconda dei tempi richiesti per il trasferimento). Trattandosi di coperture temporanee il loro costo non supera di solito i 200 Euro, ma cambia in base alle garanzie aggiuntive richieste (polizza furto-incendio o kasko ad esempio). Per confrontare le offerte delle compagnie assicurative sull’Rca provvisoria si consiglia di utilizzare il comparatore preventivi assicurazioni di SosTariffe.it.
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Scaduta la polizza provvisoria, sarà necessario invece munirsi della normale Rca semestrale o annuale. Diverse imprese propongono l’Rc auto o l’Rc moto a rate che aiuta l’automobilista ad affrontare i costi della copertura, distribuendo il premio in pagamenti mensili. Molti acquirenti, scelgono assicurazioni estere per risparmiare, ma si ricorda che esse possono per essere valide devono essere autorizzate dall’Ivass. Si consiglia pertanto di verificare sul portale dell’Autorità di Vigilanza quali sono le assicurazioni estere abilitate a svolgere in Italia l’attività di compravendita assicurazioni auto e moto.

Per quel che riguarda il bollo invece, questo deve essere pagato, una volta re-immatricolata l’auto in Italia, con cadenza annuale.

Vetture d’importazione UE o Extra-UE

Per l’acquisto auto all’estero, procedura e regolarizzazione in Italia, cosa fare se l’auto è stata acquistata presso privato? In questi casi come accennato, sarà il nuovo proprietario a dover provvedere all’immatricolazione. Chi provvede personalmente all’immatricolazione dovrà recarsi presso gli uffici della Motorizzazione Civile per i controlli sull’idoneità della documentazione tecnica e sulla regolarità degli adempimenti fiscali: solo con buon esito di tali verifiche si potrà iscrivere la vettura al PRA.
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Se l’auto è stata esportata da uno Stato appartenente all’UE o allo spazio economico europeo ci si può rivolgere allo Sportello Telematico dell’Automobilista per l’immatricolazione presentando un documento d’identità dell’acquirente con eventuale traduzione in lingua italiana certificata per conformità all’originale, l’atto di compravendita autenticato da notaio e in bollo più i modelli compilati NP2C e NP2D scaricabili dal sito dello STA. Ecco gli altri documenti necessari:

acquisto auto all'estero

  • dichiarazione di conformità o certificato di conformità europeo con omologazione italiana o certificato di conformità europeo accompagnato dalla dichiarazione di immatricolazione rilasciati dalla casa costruttrice;
  • domanda compilata sul modulo TT 2119 e firmata dall’acquirente in distribuzione presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.
  • Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei nota di richiesta per l’aggiornamento della carta di circolazione;
  • per i veicoli usati provenienti dalla Germania e immatricolati in Germania fino al 31.5.2004 deve essere consegnato l’originale del documento di Proprietà (Faharzeugbrief). Per i veicoli usati provenienti dalla Germania e immatricolati in Germania a partire dal 1.06.2004 deve essere consegnata o la copia del Faharzeugbrief o del nuovo documento di proprietà (Zulassungsbesheinigungteil II).

Automobili di provenienza Extra-UE

Per le auto di provenienza Extra-UE bisogna prima immatricolare il veicolo all’ufficio provinciale della Motorizzazione (UMC) e poi, entro sessanta giorni dalla data di effettivo rilascio della carta di circolazione, iscrivere il veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Tra i documenti da presentare c’è il titolo di proprietà, un documento dell’acquirente, la dichiarazione di proprietà con firma autenticata (se l’intestatario del veicolo è già proprietario all’estero del veicolo e questo risulta dalla carta di circolazione estera), l’atto di vendita con firma autenticata da un  notaio (se l’intestatario del veicolo è diverso dall’intestatario della carta di circolazione estera).

Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale. Ecco gli altri documenti da presentare per l’immatricolazione:

  • certificato di residenza dell’acquirente o dichiarazione sostitutiva di certificazione, qualora la residenza non sia riportata sul documento presentato, anche se l’acquirente è un cittadino italiano residente all’estero e iscritto all’AIRE; i cittadini dell’Unione Europea (UE) possono anche presentare la fotocopia dell’attestazione rilasciata dal comune comprovante l’avvenuta richiesta di iscrizione anagrafica, oppure la fotocopia dell’attestazione di soggiorno permanente rilasciata dal comune di residenza;
  • modello NP2D per l’iscrizione al PRA, su cui indicare il codice fiscale dell’acquirente, stampabile dal sito o in distribuzione gratuita presso gli STA delle unità territoriali ACI (PRA) e degli uffici provinciali della Motorizzazione Civile (UMC);
  • fotocopia della carta di circolazione rilasciata in Italia;
  • se l’acquirente è una persona giuridica (società, ente, associazione, etc.): certificato della camera di commercio in bollo o dichiarazione sostitutiva resa dal legale rappresentante per attestare la sede della persona giuridica.
  • Se l’acquirente è un cittadino extracomunitario residente in Italia: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; oppure copia del permesso di soggiorno scaduto con allegata la copia della ricevuta postale attestante l’avvenuta presentazione della richiesta di rinnovo; oppure fotocopia del documento di identità e fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell’istanza di primo rilascio; oppure copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • se l’acquirente è un familiare extracomunitario di un cittadino dell’Unione Europea residente in Italia: copia della carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione Europea oppure copia della carta di soggiorno permanente per familiari di cittadini europei.

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