Acqua per petrolio, scambio possibile

Oro blu in cambio di oro nero. Acqua in cambio di petrolio, è uno scambio possibile che si prospetta fra due Stati africani alle prese con problemi energetici e di siccità. Sarebbe uno studio di Riad ad aver messo in piedi questa possibile tesi: offrire al Sudan alcuni barili di greggio in cambio di una bella “fetta” d’acqua del Nilo.

L'Arabia Saudita guarda al Nilo e in cambio offre petrolio al Sudan

La vecchia strada carovaniera che costeggia il Mar Rosso passando per l’Arabia Saudita ha letteralmente ceduto al deserto, così alcuni studiosi hanno pensato di proporre questa curiosa ma allettante partnership. Secondo Gawdat Allah Osman, direttore della Commissione Sudanese per l’acqua, il Sudan in effetti potrebbe esportare acqua dal Nilo in cambio di petrolio, anche se tutto dipenderebbe dalle reali possibilità dell’operazione.

In Arabia Saudita del resto di acqua ce n’è sempre meno, a causa di un’agricoltura veramente intensiva: 21 chilometri cubi d’acqua consumati ogni anno. Il divario tra domanda e offerta potrebbe essere messo in crisi in un arco di tempo compreso fra i 40 e gli 80 anni, un problema che sta per diventare realtà e le importazioni dal Sudan potrebbero dare sollievo ad una situazione ormai giunta al collasso.

Il Sudan d’altro canto ha sete di petrolio, e ricevere oro nero in cambio d’acqua potrebbe dare un certo beneficio alla popolazione, come ha avuto modo di dichiarare l’Imam del paese, uno scambio del genere renderebbe meno cara per tutti la bolletta energetica.

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