Accumulo fotovoltaico: funzionamento e risparmio in bolletta 

Con un risparmio in bolletta che in determinate circostanze può arrivare fino a sfiorare il 100%, i vantaggi dell’accumulo fotovoltaico – per ottenere il quale si uniscono ai pannelli solari delle efficienti batterie al litio – sono davvero notevoli, e si può ammortizzare l’investimento in pochi anni arrivando anche a vendere la propria energia al Gestore.

Con le batterie al litio si può arrivare anche al 90% di risparmio

A che cosa serve l’accumulo per i pannelli solari

I sistemi di accumulo che si basano sui pannelli solari rappresentano un’eccellente opportunità di risparmio per chi ha deciso di dare un taglio alle proprie bollette, sia per quanto riguarda la luce che il gas (con il solare termico). Ormai sono quasi 700.000 gli impianti fotovoltaici esistenti in Italia, con la stragrande maggioranza a carattere “residenziale”, cioè con una potenza inferiore ai 20 kW.

Se i vantaggi di questa scelta sono già notevoli quando si consuma elettricità mentre i raggi del sole alimentano i pannelli, il fotovoltaico dà il suo meglio quando è accompagnato a un efficiente sistema di accumulo, che consente di immagazzinare l’energia non immediatamente utilizzata in batterie apposite, per avere una riserva a disposizione anche durante la sera o quando l’impianto non produce. Il risparmio può arrivare addirittura fino al 90% della bolletta.
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Come funziona l’accumulo

L’accumulo fotovoltaico è essenziale per una seria strategia di autoconsumo, cioè di utilizzo “in proprio” dell’energia prodotta. Il funzionamento è concettualmente molto semplice: di giorno l’impianto produce energia in corrente continua, convertita in corrente alternata utilizzabile per le utenze di casa da un inverter. L’accumulo consente un autoconsumo differito, grazie allo stoccaggio dell’energia che non serve nell’immediato in apposite batterie, con una “gestione intelligente” dei flussi di elettricità. La domotica è essenziale per convogliare l’energia in eccesso prima verso gli apparecchi domestici che possono essere programmati e poi verso la batteria.

Quando anche le batterie sono completamente cariche l’energia in eccesso potrà essere immessa in rete e valorizzata tramite lo scambio sul posto con il Gestore dei Servizi Energetici.

Qualche informazione sulle batterie

Le batterie utilizzate solitamente per gli impianti a energia solare sono al piombo e al piombo/gel (più economiche), ma le migliori e ormai più comuni sono quelle al litio, che pur essendo più costose durano almeno quattro volte tanto e rappresentano quindi l’investimento migliore dal punto di vista del rapporto costi-benefici.

In genere, il prezzo per quanto riguarda le batterie al litio utilizzate nell’accumulo fotovoltaico si aggira intorno ai 700-1.300 euro per kWh nominale di accumulo, tenendo conto che una famiglia media con un accumulo da 5-6 kWh può garantirsi il 70-80% di autoconsumo e in questo modo ridurre le bollette elettriche del 70-80% l’anno, arrivando addirittura al 100% durante i mesi della primavera e dell’estate.

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