Sky e Rai vicine all’accordo: mai più partite criptate

Si preannunciano cambiamenti importanti per gli abbonati a Sky: la piattaforma di Murdoch sarebbe vicina all’accordo con la Rai che permetterebbe di vedere i programmi della tv di Stato attraverso il satellite senza più il rischio di oscuramento. Si tratta di un passo avanti decisivo che farà in modo che non ci siano più partite criptate.

Vicina la tregua tra Rai e Sky: la tv di Stato non potrà oscurare alcun programma

Dopo anni di lotte e ripicche Sky e Rai potrebbero essere arrivate a una tregua: le due emittenti sembrano essere ormai vicine all’accordo che porterà la tv di Stato a cedere la sua intera programmazione alla tv satellitare. Grazie a questo gli abbonati alla pay tv avrebbero la libertà di sfruttare il segnale della parabola per vedere anche le prime tre reti. Inizialmente la soluzione sarebbe effettiva per un anno a titolo gratuito.

L’unica condizione richiesta è l’obbligo da parte del gruppo di Murdoch di ritirare la causa civile intentata tempo fa contro il servizio pubblico, ritenuto “colpevole” di averle negato il bouquet di canali che faceva capo a RaiSat nel 2009, mentre la Rai non porterà avanti la sua causa civile per il mancato pagamento di alcune fatture. Al termine dei dodici mesi se si vorrà mantenere questa situazione spetterà alla piattaforma satellitare pagare per trasmettere i canali e gli eventi della tv di Stato attraverso i suoi decoder.

Il contratto a pagamento che potrebbe essere siglato avrà invece durata biennale e non prevederà l’introduzione di alcuna clausola in modo tale che non ci sia possibilità da parte della Rai di scegliere di criptare alcuni programmi (finora questo accadeva soprattutto con le partite di calcio) per impedire la visione agli abbonati di Sky.

Una svolta imposta dal Garante

A imporre questa decisione è stata una delibera dell’Agcom dove viene sottolineato che la Rai non può oscurare programmi, impedendone la visione, agli abbonati Sky, che ha invece la necessità di pagare un corrispettivo all’emittente di Stato. Questo, però, grazie alla “tregua” almeno inizialmente non dovrebbe avvenire.

In realtà, un accordo tra le due parti ancora non è stato raggiunto: in casa Rai sono convinti che Sky sia pronta a ricorre al Tar contro la delibera dell’AgCom che impone alla pay TV di pagare per avere i canali dell’emittente di Stato nel decoder. Qualche piccolo miglioramento è comunque stato fatto. Proprio per questo sapere che, se davvero accadrà, le partite né altri programmi non saranno più criptati sarà un beneficio per tutti, a partire dai telespettatori.

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