Accordo Governo e Regioni del Sud: ADSL a 2 Mega per tutti entro il 2013

Secondo quanto previsto da un accordo raggiunto dal Governo con le regioni del Sud Italia, nei prossimi due anni verrà rafforzata la rete Internet, con l’obbiettivo di offrire una banda larga minima e ADSL  di almeno 2 Mbps nel Mezzogiorno: questo sarà possibile grazie ad un investimento sulle infrastrutture e sui servizi, riqualificando cosi l’uso dei Fondi Strutturali comunitari.

Il progetto coinvolgerà sette regioni, ovvero la Basilicata, la Calabria, la Campania, la Puglia e le due isole maggiori, Sardegna e Sicilia. Il progetto punta verso tre macro aree cruciali per lo sviluppo dell’economia del paese: oltre all’agenda digitale, quindi, entrano nel piano anche la scuola e le ferrovie, con particolare attenzione al problema dell’occupazione, che sta assumendo in Italia delle proporzioni preoccupanti e le previsioni per i prossimi anni, a causa della già preannunciata recessione, non sono delle più rosee.

Circa 423 milioni di euro verranno utilizzati per le infrastrutture necessarie alla comunicazione digitale, 254 milioni di euro andranno a finanziare le reti di nuova generazione in Basalicata, Calabria, Molise, Sardegna e Sicilia, mentre 288 milioni di euro sono già stati stanziati per le due isole maggiori e la Campania per lo stesso scopo.

Ma gli obiettivi per il digitale del governo monti non terminano qui e guardano con attenzione anche alla banda super veloce fino a 100 Mbps per almeno la metà della popolazione, con l’aumento a 30 Mega per tutti entro il 2020: un piano ambizioso ma in linea con quanto previsto dall’Unione europea.

In questo modo, quindi, il governo evita di perdere i fondi strutturali comunitari da destinare a questo tipo di utilizzo e mantiene le promesse fatte dal Ministro per lo Sviluppo Economico Passera qualche giorno fa. Vedremo, quindi, se si riuscirà a risollevare il nostro paese non solo a livello economico e finanziario, ma anche nel versante digital divide: un aspetto, quest’ultimo, da non sottovalutare per puntare ad una crescita del PIL e proteggersi maggiormente dallo spettro della recessione.

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