Accordo fiscale Italia e Vaticano: tutte le novità

Storico accordo fiscale Italia e Vaticano: previsto lo scambio di informazioni dal periodo d’imposta 2009 e l’accesso alla regolarizzazione dei capitali. Secondo la Santa Sede, si tratta di un “Nuovo passo verso la trasparenza finanziaria“. Rimane in vigore l’esenzione delle imposte degli immobili del Vaticano. Si parla anche di un’eventuale riduzione del 50% dei debiti con Equitalia per l’Anno Santo.

riduzione del 50% dei debiti Equitalia per l'Anno Santo
Equitalia rinuncerebbe al 50% dei debiti di chi visiterà Roma durante l'Anno Santo

Il ministero dell’Economia ha annunciato la firma di un accordo fiscale tra Italia e Vaticano. L’intesa è stata siglata dal Segretario per i Rapporti con gli Stati del Vaticano, Paul Richard Gallagher, e dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, e prevede lo scambio di informazioni dal 2009 e la possibilità di regolarizzare con il rimpatrio dei capitali.

Scambio di informazioni fiscali tra Italia e la Santa Sede

Le riforme introdotte a partire dal 2010 e la creazione presso la Santa Sede di Istituzioni con specifiche competenze in materia economica e finanziaria – si legge nella nota – consentono oggi la piena cooperazione amministrativa anche ai fini fiscali. Nel quadro della speciale rilevanza dei rapporti bilaterali, l’Italia è il primo Paese con cui la Santa Sede sottoscrive un accordo che disciplina lo scambio di informazioni“.

Il ministero dell’Economia ha spiegato che “in linea con il processo in atto verso l’affermazione a livello globale della trasparenza nel campo delle relazioni finanziarie, la convenzione recepisce il più aggiornato standard internazionale in materia di scambio di informazioni (articolo 26 del Modello OCSE) per disciplinare la cooperazione tra le autorità competenti delle due Parti contraenti”. In particolare, lo scambio di informazioni sarà valido per i periodi d’imposta compresi a partire dal 1° gennaio 2009.

Regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero

La convenzione – continua il documento – consentirà il pieno adempimento, con modalità semplificate, degli obblighi fiscali relativi alle attività finanziarie detenute presso enti che svolgono attività finanziaria nella Santa Sede da alcune persone fisiche e giuridiche fiscalmente residenti in Italia. Gli stessi soggetti potranno accedere ad una procedura di regolarizzazione delle stesse attività, con i medesimi effetti stabiliti dalla legge n.186/2014“, ovvero in base alla legge per la regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero, che riceve il nome di “rimpatrio dei capitali“.

L’intesa introduce alcune norme sull’esenzione degli immobili della Santa Sede, in recepimento del Trattato del Laterano. “La convenzione – conclude il documento – attua, inoltre, quanto previsto dal Trattato del Laterano relativamente all’esenzione dalle imposte per gli immobili della Santa Sede indicati nello stesso Trattato“. Infine, l’accordo integra anche lo Scambio di note del luglio 2007 tra il ministero degli Affari Esteri e la Segreteria di Stato, che prevede la notifica per via diplomatica degli atti tributari ad enti del Vaticano.

Riduzione del 50% dei debiti Equitalia per l’Anno Santo

Secondo il portale HelpConsumatori, fonti confidenziali della Presidenza del Consiglio hanno fatto trapelare una notizia che riguarda la riduzione del 50% dei debiti nei confronti con Equitalia per l’Anno Santo.

Stando a queste indiscrezioni, in occasione del Giubileo Straordinario voluto da Papa Francesco, Equitalia sarebbe disposta a rinunciare al 50% dei debiti dovuti da ogni contribuente in grado di comprovare di aver viaggiato a Roma e visitato le 4 Basiliche Maggiori (S.Pietro, S.Giovanni in Laterano, S.Paolo fuori le mura, S. Maria Maggiore) in occasione dell’Anno Santo.

Il portale spiega che i debiti condonati non possono essere conseguenti a evasione fiscale o contributiva e a condanna penale, e annuncia che nei prossimi giorni verrebbe emesso un comunicato stampa al riguardo, contenente una Guida alla remissione dei debiti.

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