Abolizione TASI ok, ma non riproporla con un altro nome

In questi giorni si è tornato a parlare di tasse sulla casa, e della sua potenziale eliminazione secondo quando dichiarato pochi giorni fa dal Premier Renzi in un’intervista al TG2. Federconsumatori ha manifestato di essere d’accordo con l’abolizione della TASI, purché non venga poi riproposta con un altro nome. Eliminando davvero la TASI in alcuni Comuni si potrebbero risparmiare anche 403 euro, secondo l’UIL.

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Abolire la TASI consentirebbe un risparmio di oltre 400 euro in alcuni Comuni

«Se le riforme andranno avanti, ed io credo andranno avanti, nel 2016 via tutte le tasse della prima casa IMU e TASI, nel 2017 via una parte importante della tassa IRES, nel 2018 scaglioni IRPEF e pensioni» ha detto Renzi in un’intervista al TG2, scatenando le polemiche.

Gli annunci non appaiono attendibili per la CGIA di Mestre, che si chiede da dove prenderà le risorse il Governo Renzi per abolire la TASI e l’IMU, tra altre imposte, ricordando d’altronde che servono 16,8 miliardi di Euro che servono per evitare l’aumento delle accise sul carburante e l’IVA già a partire da ottobre.

Federconsumatori ha detto di essere d’accordo con la proposta di abolire la TASI sulla prima casa, ma unicamente se si ristabilisce l’equità nella fiscalità locale, e senza semplicemente cambiare la TASI per un nuovo balzello. Secondo uno studio del Centro Ricerche Economiche dell’Associazione, la TASI è un tributo iniquo, regressivo, complesso e costoso per le famiglie, ben più caro dell’IMU.
Confronta tariffe e risparmia
I dati Federconsumatori parlano di un costo medio per una prima casa di 100 m2 abitato da una coppia con figlio minorenne (categoria catastale A2 classe 3) che rispetto all’IMU 2012 è aumentato del 19,16%, pari a 45 euro. Per tale tipologia di abitazione, si paga in media 234 euro.

Stando ai dati UIL, se si abolisse la TASI in media le famiglie risparmierebbero 180 euro, che diventano 230 nei capoluoghi di regione. Per alcune città però i risparmi raggiungono cifre ancora più notevoli, come i 403 euro di Torino, i 391 di Roma, i 356 di Siena o i 346 euro di Firenze. Risparmierebbero 345 euro a Genova, 338 a Bari, 331 a Bologna e 326 euro a Foggia. Le famiglie di Como alleggerirebbero le spese di 321 euro, mentre ad Ancona il risparmio medio sarebbe di 318 euro.

Abolire la TASI senza penalizzare i cittadini sotto altre forme

Secondo Federconsumatori, quelle che hanno sofferto di più con l’abolizione dell’IMU – che non è stato altro che la sostituzione dell’IMU prima casa per la TASI – sono le circa 5 milioni di famiglie che prima, con alle detrazioni, non pagavano per niente l’IMU e ora devono versare la pesante TASI.

Abolire questo tributo darà certamente ossigeno alle famiglie, restituendo un minimo di capacità di acquisto persa in questi anni – ha scritto Federconsumatori in una nota – Non vorremmo, però, che come accaduto in passato l’abolizione di tale tassa sia solo un’operazione di facciata, dietro alla quale si nascondono notevoli aumenti dei tributi locali, dalle accise alle addizionali.

“Se abolizione deve essere che abolizione sia, senza penalizzare i cittadini sotto altre formecontinua l’Associazione – Inoltre, dal momento che si intende mettere mano a tale tributo, si colga l’occasione per mettere ordine nella fiscalità locale, che presenta divari e disparità intollerabili, responsabilizzando gli amministratori locali attraverso il confronto con le rappresentanze dei cittadini consumatori”.

Nel frattempo, ricordiamo, mentre si parla di TASI, IMU e altre tasse sulla casa, entro ottobre si  dovrà evitare che scattino le clausole di salvaguardia della Legge Stabilità. Entro il prossimo 30 settembre, in effetti, il Governo dovrà recuperare 728 milioni di Euro pena l’aumento delle accise sui carburanti, dato che l’Unione Europea ci ha bocciato l’estensione del reverse charge alla grande distribuzione.

Con la prossima Legge Stabilità che dovrà essere approvata entro la fine del 2015, invece, bisognerà reperire altri 16 miliardi di euro circa per evitare che dall’inizio dell’anno prossimo scatti l’ennesimo aumento dell’IVA e il taglio alle detrazioni e delle deduzioni fiscali.
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