A Firenze nasce la prima scuola ecosostenibile a energia zero

A Montelupo Fiorentino (FI) è nata la prima scuola ecosostenibile a impatto zero, progettata secondo i criteri della bioedilizia e piena di attrezzature e comfort. L’intervento è costato 5.210.000 euro, ed è stato effettuato dal consorzio CITEP di Prato. Si tratta di un edificio su due piani con una sagoma caratterizzata da un’estetica che ricorda il fiume Arno. Immersa nel verde, le classi sono in contatto diretto con l’esterno. Ecco le caratteristiche della prima scuola ecosostenibile a energia zero.

Bioedilizia e qualificazione energetica degli edifici
Scuola a impatto zero

Il progetto si caratterizza per l’uso di materiali innovativi ad alto rendimento, con la totalità della struttura sopra terra costruita in legno. Tutte le classi presentano un’adeguata illuminazione solare ed aperture sul verde.

La nuova scuola vanta una quasi totale autosufficienza energetica: utilizza la geotermia per evitare l’allaccio alla rete del gas metano, e un fotovoltaico che garantisce gran parte del fabbisogno di energia elettrica.

«Sappiamo di aver chiesto un grande impegno a tutte le aziende coinvolte – spiega Andrea Bozzetti, progettista dell’intervento – Non è semplice intraprendere un’opera di questo genere, anche perché in itinere abbiamo dovuto affrontare e risolvere diverse questioni. Problematiche che abbiamo fronteggiato in oltre 170 sopralluoghi e oltre 70 riunioni. Vorrei ringraziare tutti per la disponibilità e in particolare il capocantiere, Livio Bonaiuto della ditta ElleBi».

Il sindaco di Montelupo, Rossana Mori ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per la riuscita di questa opera, dichiarando che  «Realizzare un intervento come questo, in un periodo storico come quello che stiamo attraversando non è facile; ha rappresentato per noi una scommessa, un investimento sul nostro futuro, sui nostri ragazzi. Sono convinta che l’ambiente in cui si studia influenza inevitabilmente la qualità dell’apprendimento e ritengo che questa scuola sia di per sé uno strumento didattico e di sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente».

«Il comune ha investito molto ed è comprensibile, anche se non scontato, l’impegno e la passione di tutti noi – continua il sindaco; sono rimasta colpita dalla disponibilità di chi ha lavorato a questo progetto che non ha risparmiato alcuno sforzo. Sono esempi positivi di collaborazione fra pubblico e privato, il cui risultato sono opere di qualità a servizio di cittadini».

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