A fine luglio scatta la convenienza delle carte di pagamento

Se c’è un trend facilmente identificabile nei sistemi di pagamento odierni, è senz’altro la tendenza a una smaterializzazione progressiva: in altre parole, non si usa quasi più il contante ma le varie tipologie di carta di pagamento (credito, debito e prepagate). Una rivoluzione già realtà da anni in molti Paesi come gli Stati Uniti e che porta, oltre a una maggiore comodità per l’utente, un controllo superiore sull’evasione fiscale.

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Arriva la soglia di differenziazione per le commissioni per incentivare l'uso delle carte

Rimane però il problema delle commissioni, che spesso rendono questo strumento inviso soprattutto per i piccoli importi. Ecco perché da fine luglio entrerà in vigore un provvedimento del ministero dell’Economia e delle Finanze risalente allo scorso marzo, che diversifica le commissioni per ogni tipo di carta e provvede a incentivare il loro uso.
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Arrivano quindi due tipi di commissioni, sopra e sotto i 30 euro di spesa; al di sotto di questa soglia le commissioni saranno inferiori a quelle che di solito si pagano con le carte. In più gli esercenti saranno tenuti a segnalare le diverse commissioni applicate per ogni tipologia, ci saranno sconti per i clienti più fedeli di una stessa banca o istituto di credito e commissioni diverse per ciascun circuito.

Le commissioni verranno stabilite tenendo conto anche del volume di transazioni eseguite e delle economie di scala dell’esercente; i prezzi, inoltre, dovranno essere rivisti ogni anno.

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