A febbraio boom di mutui: +38,7%

Le domande di mutuo nel mese di febbraio sono tornate ai livelli del 2011, ma l’importo medio è stato più basso. La classe prevalente è stata quella compresa tra 100 e 150 mila euro. E’ quanto riportato da Crif in relazione ai dati del mercato dei mutui immobiliari registrati a febbraio di quest’anno rispetto allo stesso mese del 2014.

Boom di domande, ma si riduce l'importo medio dei mutui
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Rispetto al mese di febbraio dell’anno scorso i mutui immobiliari sono cresciuti del 38,7%, raggiungendo i livelli di gennaio 2011, prima che si verificasse il crollo, e segna il risultato migliore dal 2008 ad oggi.

L’importo medio dei finanziamenti però resta basso, pari a 124 mila 175 euro, sostanzialmente in linea rispetto a febbraio 2014. Nel 2010, invece, l’importo medio era poco più di 140 mila euro. La differenza è consistente e il dato di febbraio resta sensibilmente più basso anche rispetto agli che precedono il 2010.

La classe prevalente è quella compresa tra 100 e 150 mila euro e rappresenta il 29,8% del totale, seguita con il 26,6% dalla classe di mutui inferiore ai 75 mila euro.

Quanto alla durata dei mutui richiesti, il 23,5% ha una durata compresa tra i 15 e i 20 anni, mentre il 23,6% ha un piano di ammortamento compreso tra i 25 e i 30 anni. Tuttavia la classe tra i 25 e i 30 anni ha subito una riduzione rispetto a febbraio dell’anno scorso, quando si attestava al 28,2% del totale.
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“Nel complesso – commenta Crif la riduzione degli importi medi richiesti riflette sia la propensione delle famiglie verso soluzioni in cui il peso della rata incida il meno possibile sul reddito disponibile sia il calo dei prezzi immobiliari”.

“Dall’analisi dell’importo medio e delle classi di durata – aggiunge – emerge una tendenza delle famiglie, in questa fase del ciclo economico ancora caratterizzata dall’incertezza circa i tempi di uscita dalla crisi, a privilegiare soluzioni di indebitamento a più breve termine e per importi piu’ contenuti nel timore di non riuscire a ripagare regolarmente gli impegni assunti”.

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