7 miti sull’energia che ti costano 190 euro all’anno

La spesa energetica media per un cliente tipo servito in maggior tutela in Italia supera i 460 euro/anno, che si aggiungono ad altri 750-900 euro/anno per il gas, a seconda della Regione di residenza. Così, una famiglia tipo può sborsare oltre 1.300 euro all’anno per la luce e il gas. E’ possibile risparmiare 215 euro passando al mercato libero: tuttavia, sono in molti a non farlo per diverse paure ingiustificate. Ecco 7 miti da sfatare sul passaggio al mercato libero dell’energia e il gas.

passare al mercato libero dell'energia
Perché sprecare oltre 200 euro all'anno quando passare al mercato libero è così facile?

La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e il gas, nel 2007 e 2003 rispettivamente, ha generato una grande concorrenza e perciò adesso i consumatori possono scegliere tra una vasta quantità di offerte gas e luce molto convenienti.

Tuttavia, sono ancora in molti gli italiani che rimangono nel servizio a maggior tutela, pur pagando molto di più all’anno, perché credono che passare al mercato libero sia un’operazione complessa, costosa o in qualche modo rischiosa, e scegliendo così di perdere l’opportunità di tagliare le bollette per 190 euro all’anno.

Per questo motivo, cercheremo di sfatare i 7 miti più comuni sul passaggio al mercato libero dell’energia e il gas, per aiutare ai consumatori nella scelta del fornitore più adeguato per risparmiare.

Mito #1: Rischi di pagare due volte

Impossibile: quando si cambia fornitore si registra la lettura del contatore, in modo che il vecchio venditore possa emettere la bolletta di chiusura del rapporto. L’ultima lettura è il punto di partenza de nuovo venditore per conteggiare i consumi ed emettere le nuove bollette.

Nessun fornitore chiederà pagamenti per un servizio fornito da altri: se dovesse accadere il cliente che ha già pagato per errore, potrà farsi restituire l’intera somma maggiorata degli interessi legali.

Mito #2: Qualcuno dovrà venire a casa per cambiare il contatore

In assoluto: per passare al mercato libero non serve cambiare il contatore, né effettuare alcuna modifica agli impianti di luce o gas. In effetti, tutto il passaggio può eseguirsi completamente online, e nessun tecnico dovrà venire a casa vostra.

Mito #3: Passare al mercato libero è complicato

La realtà invece è che il passaggio al mercato libero è molto semplice. Per cambiare fornitore in effetti è sufficiente stipulare il contratto con il fornitore prescelto: sarà lui ad inoltrare la richiesta di recesso al vecchio fornitore e ad occuparsi delle procedure necessarie ad attivare la nuova fornitura.

L’unica cosa che devi fare tu quindi è scegliere il tuo nuovo fornitore.

Per confrontare le tariffe luce o gas e trovare la più vantaggiosa solo devi sapere il tuo proprio consumo (che trovi sulla tua attuale bolletta), e nemmeno: con il comparatore di SosTariffe.it lo puoi stimare semplicemente inserendo alcuni dati come quante persone abitano a casa tua, quali elettrodomestici hai, quanto è grande la tua abitazione e in quale comune risiedi.

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Mito #4: ci sarà un’interruzione della fornitura

Mai: il passaggio al mercato libero è una procedura regolata dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il servizio idrico (A.E.E.G.), e perciò la continuità del servizio durante il periodo di transizione è assicurata.

Mito #5: se sei in affitto non puoi cambiare il fornitore luce o gas

Questo non è vero, a meno che sia il proprietario dell’abitazione a pagare le bollette della luce o il gas. Se invece i contratti sono a nome dell’inquilino, questo può scegliere liberamente il proprio fornitore di servizi (luce, gas, ADSL, telefono, etc).

Mito #6: cambiare fornitore non conviene per i costi di attivazione

Per niente: scegliere un nuovo contratto luce o un nuovo venditore non comporta spesa alcuna, a prescindere del fornitore scelto. Non ci sono mai costi di attivazione, tranne per l’imposta di bollo sul nuovo contratto (14,62 euro), come previsto dalla normativa fiscale vigente.

L’unica circostanza in cui bisogna pagare e se cambi due volte venditore in meno di un anno; se questo è il caso, dovrai pagare 27 euro. Questo contributo però non è dovuto se intendi tornare dal mercato libero al servizio di maggior tutela.

Mito #7: non si risparmiano cifre considerevoli

Con il mercato libero si risparmia sempre, ma le cifre dipendono ovviamente dai propri consumi. Ad esempio, con le offerte aggiornate a dicembre 2014, una famiglia numerosa (+5 persone; consumi annui 6.300 kWh e 2.100 m3) può risparmiare 215 euro sulla bolletta della luce, e 165 sul gas.

Invece un single che abita da solo in un piccolo appartamento (consumi annui 1.900 kWh e 520 m3) risparmierebbe 67 euro sulla luce ed altri 40 euro sul gas approfittando delle promozioni.

Per maggiori informazioni sulle diversi costi da sostenere per le forniture, rinviamo al nostro articolo le voci di spesa della bolletta della luce.

Infine, per identificare facilmente le offerte luce e gas che meglio rispondono alle vostre esigenze, vi consigliamo di utilizzare i nostri comparatori gratuiti ed indipendenti.

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