5G, fibra ottica e ADSL: come cambierà la connessione fissa in Italia

Le potenzialità del 5G – pronto al suo esordio in Italia a partire dal 2020 – consentiranno di connettersi a Internet a velocità fino a cento volte superiori rispetto alle migliori tecnologie fisse oggi disponibili per il mercato casalingo: sarà l’inizio dell’addio alle connessioni ADSL e in fibra ottica, come sta già succedendo in 14 comuni della Francia?

Addio alle connessioni fisse? Dal 2020, ecco come ci connetteremo alla Rete

5G, cento volte più di oggi

Che ne direste di una connessione Internet mobile cento volte più veloce della miglior fibra ottica oggi disponibile in Italia? Non è un’ipotesi da fantascienza: tra soli due anni tutto questo potrebbe essere realtà per gli abitanti delle prima città-campione coperte con il 5G, ed entro quattro – nel 2022 – simili performance potrebbero essere estese all’intera utenza, da Nord a Sud.

I 100 Giga al secondo sono un traguardo alla portata grazie alla nuova tecnologia, anche se per i primi tempi si avranno connessioni in grado di raggiungere 20-30 Gbit/s, comunque un salto quantico rispetto alla situazione attuale. Tanto che nasceranno, inevitabilmente, i primi dilemmi: avrà ancora senso avere un telefono fisso – ormai perlopiù un oggetto di modernariato, a prendere polvere sopra un comodino o una scrivania – o perfino una connessione ADSL o fibra, quando basterà fare tethering con il proprio cellulare per scaricare in pochi secondi un film in altissima definizione?
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GB illimitati e utenze premium

Un punto cruciale sarà, ovviamente, quello legato alla disponibilità di GB per il traffico: le connessioni fisse tradizionali sono infatti illimitate, mentre per la telefonia mobile non è così. Basta però dare un’occhiata a come si sono evolute le tariffe quest’anno, con l’arrivo di Iliad e le conseguenti reazioni di Vodafone (Ho. Mobile) e TIM (Kena, che proprio di recente ha offerto minuti illimitati e 50 GB a 5 euro per gli utenti di Iliad), per capire che tra non molto anche le connessioni mobili potrebbe diventare di fatto “illimitate” anche per l’utente medio, che già ora utilizza quasi sempre solo una piccola porzione di quanto ha acquistato.

Un problema più serio è quello delle infrastrutture, visto che tanta abbondanza di traffico per tutti richiede, per evitare intasamenti, nuove antenne e nuovi dispositivi, che si traducono in maggiori spese per gli operatori e quindi, con tutta probabilità, in un “doppio binario” per le future tariffe mobili: a basso costo il 4G, utenza “premium” per il 5G, almeno agli inizi.

Che cosa succede in Francia

Intanto in Francia l’addio al telefono fisso è qualcosa di più di un ipotesi: in 14 comuni si sta procedendo proprio in questa direzione, molto orientata alla dimestichezza mobile dei millennial, con conseguente sconcerto delle fasce di popolazione meno giovani e ancora legate alla vecchia cornetta; addirittura Orange, uno dei principali operatori d’oltralpe, ha annunciato che verranno progressivamente eliminate le offerte per ADSL e fibra ottica per la casa. Insomma, in cinque anni in Francia i vecchi fili potrebbero diventare davvero un ricordo, a favore di una rivoluzione tutta wireless. Sarà così anche in Italia?

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