5 miti sui conti correnti che ti costano più di 150 euro all’anno

Diversi studi condotti da Bankitalia, il CTCU e SosTariffe.it dimostrano che rimanere fedeli al vecchio conto corrente, aperto anni fa in filiale, ci può costare oltre 100 euro all’anno. Ma la spesa per il conto corrente si può dimezzare, o addirittura azzerare, semplicemente cambiando banca e attivando un conto online. E perché sono ancora in tanti a non farlo? Per diverse paure ingiustificate. Ecco i 5 miti sui conti correnti che fanno sprecare soldi.

conto online conviene, le migliori proposte per risparmiare
Cambiare il conto corrente e attivare un conto online a zero spese conviene a tutti: ma perché non lo facciamo?

Mito #1: Non ha senso cambiare: tutti i conti correnti sono uguali

Falsissimo: tutti i conti correnti hanno qualcosa di diverso da offrire, e ormai l’offerta sul mercato è talmente vasta che per identificare il migliore spesso serve un comparatore di conti correnti.
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I conti correnti possono essere molto diversi tra di loro non solo in materia di costi (con alcuni paghi un canone annuo e con altri no; con alcune banche paghi l’imposta di bollo e con altre no, etc) ma anche i servizi inclusi nel conto variano moltissimo: carta di credito, debito o prepagata gratuite, assicurazioni durante i viaggi, buoni spesa e regali di benvenuto, concorsi, possibilità di ottenere un rendimento aggiuntivo vincolando parte delle somme, Telepass gratuito, sconti presso diversi negozi, etc.

Mito #2: Devo cancellare tutti i miei pagamenti periodici

Invece tu non devi fare nulla: sarà la banca presso la quale hai scelto di portare il tuo conto corrente ad occuparsi di trasferire tutti i tuoi pagamenti periodici, come l’addebito diretto di determinate utenze domestiche, le rate del mutuo o prestito, l’accredito del tuo stipendio, etc.

Mito #3: la fedeltà paga

Non nel caso dei conti correnti: nel 2013 la Banca d’Italia in un’indagine ha consigliato ai consumatori di cambiare banca e di attivare un nuovo conto corrente per risparmiare, grazie alle condizioni economiche più agevolate delle offerte di oggi rispetto quelle di qualche anno fa. Stesso consiglio ha dato il CTCU di Bolzano in uno studio sui costi dei conti correnti.

In effetti, quanto più anziano un conto, più elevato il suo costo. Anche se inizialmente le condizioni erano buone, dopo ad esempio 10 anni c’è un rincaro di circa 100 euro. La fidelizzazione del cliente aumenta i ricavi delle banche penalizzando però i correntisti.

Mito #4: Non posso cambiare conto corrente perché sono in rosso

Non è vero: puoi attivare un nuovo conto corrente, e poi saldare il debito nel vecchio conto. Quello che non puoi fare è chiudere un conto corrente in rosso.

In ogni caso, la prima regola d’oro quando si tratta di cambiare conto, come spiegato nel nostro articolo su come cambiare banca, è quella di non chiudere mai il vecchio conto prima di averne attivato uno nuovo.

Mito #5: non vale la pena neanche prendersi il disturbo

Invece ne vale la pena, e come. Basta analizzare i numeri che ha fatto il CTCU nel suo studio sulla convenienza dei conti correnti online e i tradizionali.

Secondo l’associazione, nel caso di un Conto Giovani, il costo allo sportello varia da 1 euro ai 151,38 euro all’anno, mentre con un conto online si spende da 0 euro a 140,60 euro all’anno. Per una famiglia con operatività media, allo sportello si va dai 36 euro ai 147,25 euro all’anno, mentre online si spende da 0 euro ai 102,46 euro all’anno.

Anche un osservatorio SosTariffe.it sui Conti Online dell’anno scorso dimostra che scegliendo di operare su Internet, i costi per il conto corrente scendono in maniera drastica, ottenendo con i conti delle banche online un risparmio di oltre il 99%.

Così, è evidente che cambiare conto corrente conviene, soprattutto se si sceglie un conto online, con il quale si può avere la massima operatività a costo zero.

Per individuare i conti correnti più convenienti secondo il proprio profilo, rimandiamo al nostro comparatore online gratuito ed indipendente.

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