3 segreti per far viaggiare la fibra alla massima velocità

A volte la velocità della nostra fibra ottica non è quella sperata, malgrado apparentemente si siano seguite tutte le indicazioni dell’operatore: possono però esserci dei problemi che derivano dal modem fibra utilizzato, dal cavo Ethernet, dalla scheda di rete del PC. Ecco perché è necessario, prima di chiamare l’assistenza, effettuare qualche test per sincerarsi della qualità di connessione e impianto.

Vanno sempre controllati cavo Ethernet, modem e scheda di rete

Quando la fibra delude

Quando leggiamo “fibra a 1 Gbit/s” già cominciamo a immaginarci qualsiasi download completato in un battito di ciglia, ma non è sempre così. Quella che viene indicata come velocità massima per la propria connessione a volte non viene raggiunta, o peggio non ci si avvicina nemmeno: malgrado la fibra ottica abbia le potenzialità per rendere quasi istantaneo qualsiasi scambio di informazioni (soprattutto con le connessioni FTTH, Fiber to the home), una configurazione sbagliata può farla rendere a una frazione del suo potenziale.

Primo: controllare la velocità effettiva

Uno speed test è il modo migliore per controllare se i rallentamenti o le performance deludenti siano solo una nostra impressione oppure no. Grazie a questi strumenti è possibile avere in pochi secondi una stima precisa della nostra velocità in download e in upload, nonché della latenza, che misura la reattività della linea ai nostri impulsi. Con il test di SosTariffe.it, inoltre, è possibile anche conoscere le connessioni che nella zona di riferimento dell’utente danno i migliori risultati: una valutazione indispensabile soprattutto se si sta meditando di cambiare operatore, al di là di quanto viene promesso dai depliant.
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Secondo: controllare i cavi

Se la velocità non è lontanamente vicina a quella sperata, è necessario fare qualche controllo. Il primo: il cavo Ethernet. Quello del nostro vecchio modem ADSL probabilmente non va più bene, perché non riesce a veicolare una connessione a 1 Gbps: meglio acquistare un nuovo di categoria 6e o addirittura categoria 7.

Terzo: controllare computer e PC

I modem forniti in comodato d’uso dalla maggior parte degli operatori sono naturalmente calibrati per funzionare al meglio con la connessione, quindi in genere non c’è da preoccuparsi, se si utilizza il dispositivo consegnato al momento della stipula del contratto o dell’installazione. Se invece si ha già un modem fibra (e non ADSL) bisogna controllare che supporti la trasmissione FTTH. Il medesimo discorso vale per il PC, soprattutto se ha un po’ di anni alle spalle ci vuole infatti una scheda di rete compatibile, da 1 Gbps; in alternativa (soprattutto se si ha un laptop, che di norma non consente la sostituzione della scheda) bisogna usare il Wi-Fi con un adattatore portatile USB.

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