3° giornata contro lo spreco alimentare. Al via i diari di famiglia

Ogni anno lo spreco alimentare costa al mondo intero circa 1.000 dollari, che salgono a 2.600 se si tiene conto dei costi a monte relativi alla produzione di cibo. La 3° giornata nazionale contro lo spreco alimentare coincide con l’avvio della 6° campagna europea di sensibilizzazione “Spreco Zero. Un anno contro lo spreco” che promuove l’introduzione dei diari dello spreco domestico.

3° giornata contro lo spreco alimentare. Al via i Diari di famiglia.
3° giornata contro lo spreco alimentare. Al via i Diari di famiglia.

In Italia siamo sempre più attenti al risparmio. Controlliamo le spese di gestione domestica comparando sempre più spesso le tariffe per Energia Elettrica e Gas, cerchiamo di ottimizzare i nostri viaggi utilizzando il car sharing e cerchiamo di sprecare meno cibo possibile. Possiamo ancora migliorare?

Il Ministero dell’Ambiente dice di sì e promuove oggi la 3° giornata contro lo spreco alimentare: un problema che coinvolge tutti, sia a livello industriale, sia a livello domestico. La recente inchiesta Waste Watcher 2016 ha evidenziato due tendenze nei comportamenti d’acquisto di cibo da parte degli italiani: l’attenzione al packaging e il declino delle piccole botteghe.

Packaging di qualità contro lo spreco alimentare

Dall’indagine Waste Watchers 2016 emerge che l’85% degli italiani pone grande attenzione alla qualità del packaging dei prodotti alimentari ed è ben consapevole che la deperibilità dei cibi può variare a seconda della confezione. La stragrande maggioranza degli intervistati, circa il 90%, afferma di acquistare prodotti anche in funzione della praticità e funzionalità del packaging, valutandone, ad esempio, la possibilità di impilare i prodotti senza che si schiaccino. Altissima è poi la percentuale di coloro che scelgono le confezioni in base alla possibilità di riutilizzo.

Mossi dalla maggiore resistenza e dai design più studiati dei packaging, il 93% degli italiani intervistati, afferma di preferire confezioni che potrà riutilizzare per altri scopi. In generale, se una confezione è di buona qualità, 1 italiano su 2 si dichiara disposto a spendere qualche euro in più perché questa garantisca la minor deperibilità possibile del prodotto.
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Spesa quotidiana al supermercato

Oggi le famiglie vanno quasi tutti i giorni nei grandi ipermercati per acquisti quotidiani.
Solo il 9% dei nostri connazionali continua a fare la spesa nei piccoli negozi sotto casa o direttamente dai produttori alimentari. I supermercati e ipermercati attirano invece circa il 90% degli italiani.

La paura dello spreco alimentare ha portato però i consumatori ad abbandonare la precedente tendenza della grande spesa settimanale, scelta oggi solo dal 27% degli intervistati. La spesa, per il 69% degli italiani si fa 2 o 3 volte la settimana, per assicurarsi prodotti freschi e non accumulare troppe scorte di cibo che potrebbero andare perse.
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Il Diario di Famiglia che monitora lo spreco alimentare

La 3° giornata italiana contro lo spreco alimentare si svolge in concomitanza con l’avvio della 6° campagna di sensibilizzazione promossa dall’Unione Europea “Spreco Zero. Un anno contro lo spreco”. Una delle grandi novità di questa edizione e l’introduzione di un programma di monitoraggio dello spreco domestico, attraverso dei diari che le famiglie campione dovranno compilare dettagliatamente. Si tratta di un’indagine approfondita, non solo sulla quantità di cibo buttato, ma anche sulla sua qualità e sui metodi di smaltimento dei rifiuti. Il progetto è partito in test già dall’anno scorso e i primi dati raccolti sono stati analizzati dall’Università di Bologna. Ne è emerso un risultato poco rassicurante: l’effettivo spreco alimentare domestico era del 50% superiore rispetto a quello percepito dalle famiglie.

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