Giornali a pagamento? Non avete capito niente

3 Italia conferma: le notizie di Corriere e Repubblica dal cellulare si pagano. 9 centesimi a pagina.

L’annuncio shock scuote il modello di business ormai in crisi fondato sulla pubblicità di vecchio stampo, trasposto sul web con risultati disastrosi.

Da molti mesi si vuole correre al riparo: il magnate americano proprietario di NewsCorp dapprima voleva eliminare i suoi quotidiani da Google News e poi rendere le notizie a pagamento.

In Italia è diventato realtà: con il fatto di non aver capito che Murdoch voleva solo provocare.

Repubblica è a pagamento? Bene mi leggo La Stampa, il Giornale, Il Messaggero etc etc etc … Diventeranno tutti a pagamento? Torneremo indietro di qualche anno quando i giornali online non c’erano ma esistevano già realtà editoriali GRATUITE IMPORTANTI ed AUTOREVOLI (ad esempio Tom’s Hardware, Macity, Punto Informatico, Libero, Virgilio e molte altre testate gratuite verticali) attraverso cui le notizie vengono diffuse in modo oggettivo e professionale.

Così oltre al danno la beffa: gli utenti leggono altre testate, le quali aumentano i visitatori e conseguentemente gli introiti pubblicitari.

E’ assurdo che un provider debba operare come discriminante dei contenuti della rete: il modello apre però la strada ai micropagamenti.

Il prezzo fisso di 9 centesimi per ogni pagina scaricata (non si paga la connessione)  verrà quindi spartito tra l’operatore (per i costi di connesione e di gestione del servizio) e gli editori.

Il pay per page non ci sembra essere sostenibile: l’informazione a pagamento da mobile come si coniuga con l’informazione gratuita dal computer? Diventerà tutto a pagamento? Probabilmente, ma la qualità dei contenuti sicuramente dovrà essere ben diversa da un generalismo quotidiano che spopola sulle maggiori testate nazionali.

L’adv-model pensato come è oggi non è sostenibile per un giornale quotidiano, e prima o poi dovremo pagare, ma sicuramente non per le tette e i culi che si trovano ogni giorno.

Ma non ci sembra questo il modello giusto, vedremo se sarà solamente un altro buco nell’acqua.

talia conferma: le notizie di Corriere e Repubblica dal cellulare si pagano. 9 centesimi a pagina.

L’annuncio shock scuote il modello di business ormai in crisi fondato sulla pubblicità di vecchio stampo, trasposto sul web con risultati disastrosi.

Da molti mesi si vuole correre al riparo: il magnate americano proprietario di NewsCorp dapprima voleva eliminare i suoi quotidiani da Google News e poi rendere le notizie a pagamento.

In Italia è diventato realtà: con il fatto di non aver capito che Murdoch voleva solo provocare.

Repubblica è a pagamento? Bene mi leggo La Stampa, il Giornale, Il Messaggero etc etc etc … Diventeranno tutti a pagamento? Torneremo indietro di qualche anno quando i giornali online non c’erano ma esistevano già realtà editoriali GRATUITE IMPORTANTI ed AUTOREVOLI (ad esempio Tom’s Hardware, Macity, Punto Informatico, Libero, Virgilio e molte altre testate gratuite verticali) attraverso cui le notizie vengono diffuse in modo oggettivo e professionale.

Così oltre al danno la beffa: gli utenti leggono altre testate, le quali aumentano i visitatori e conseguentemente gli introiti pubblicitari.

E’ assurdo che un provider debba operare come discriminante dei contenuti della rete: il modello apre però la strada ai micropagamenti.

Il prezzo fisso di 9 centesimi per ogni pagina scaricata (non si paga la connessione)  verrà quindi spartito tra l’operatore (per i costi di connesione e di gestione del servizio) e gli editori.

Il pay per page non ci sembra essere sostenibile: l’informazione a pagamento da mobile come si coniuga con l’informazione gratuita dal computer? Diventerà tutto a pagamento? Probabilmente, ma la qualità dei contenuti sicuramente dovrà essere ben diversa da un generalismo quotidiano che spopola sulle maggiori testate nazionali.

L’adv-model pensato come è oggi non è sostenibile per un giornale quotidiano, e prima o poi dovremo pagare, ma sicuramente non per le tette e i culi che si trovano ogni giorno.

Ma non ci sembra questo il modello giusto, vedremo se sarà solamente un altro buco nell’acqua.

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