1000 euro subito sul conto corrente: requisiti di Novembre 2022

C’è tempo fino a mercoledì 30 novembre 2022 per presentare la domanda per il bonus 1.000 euro dell’Inps, l’indennità destinata ai lavoratori dipendenti del settore privato in condizioni di fragilità. Requisiti e modalità di funzionamento del bonus su SOStariffe.it.

In 30 secondi

Bonus 1.000 euro, destinatari, requisiti e domanda a Novembre 2022:
  1. È una indennità una tantum erogata dall'Inps a sostegno dei lavoratori dipendenti del settore privato tutelati dalla Legge 104;
  2. Mancano solo pochi giorni per fare richiesta: c'è tempo fino al 30 Novembre 2022;
  3. Non solo agevolazioni per i più vulnerabili. Una platea più ampia di lavoratori potrà beneficiare questo mese del bonus 150 euro, misura introdotta dal decreto Aiuti Ter contro il caro bolletta.
1000 euro subito sul conto corrente: requisiti di Novembre 2022

Il conto alla rovescia è cominciato. Mercoledì 30 novembre 2022 è l’ultima data utile nella quale presentare la richiesta per vedersi riconosciuto il bonus lavoratori “fragili”. Si tratta di un’indennità una tantum di 1.000 euro erogata dall’Inps che è stata introdotta dal decreto legge 17 marzo 2020 come misura di sostegno economico ai lavoratori durante l’emergenza Covid-19.

Dagli esperti di SOStariffe.it ecco una panoramica su che cosa sia il bonus 1.000 euro, chi siano i beneficiari, quali siano le modalità di erogazione e i requisiti per ottenerlo.

Bonus 1.000 euro: destinatari, requisiti e domanda a Novembre 2022

BONUS 1.000 EURO: DOMANDE BONUS 1.000 EURO: RISPOSTE
Che cosa è il bonus 1.000 euro?
  • È una indennità una tantum erogata dall’Inps a sostegno dei lavoratori in condizione di fragilità (tutelati dalla Legge 104)
A chi è rivolta l’agevolazione?
  • Ai lavoratori dipendenti del settore privato che, nell’arco del 2021, abbiano raggiunto il periodo massimo indennizzabile di malattia
Quando scade la richiesta per il bonus?
  • L’ultimo giorno utile per fare richiesta è il 30 novembre 2022
Come presentare la domanda?
  • online, tramite il sito dell’Inps
  • di persona, tramite gli enti di patronato
  • telefonando al Contact Center integrato

Come detto, il bonus 1.000 euro è un’erogazione una tantum dell’INPS a sostegno dei lavoratori in condizioni di fragilità.

A beneficiare di questa agevolazione sono infatti i lavoratori dipendenti del settore privato in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità (regolato dalla Legge 104) che, nell’arco del 2021, abbiano raggiunto il periodo massimo indennizzabile di malattia, rimanendo quindi sprovvisti della tutela previdenziale a carico dell’INPS per ulteriori periodi.

Sono esclusi dalla platea dei destinatari di questo bonus i lavoratori tutelati dalla Legge 104 che, nel 2021, abbiano lavorato in modalità di smart working (cioè da casa) nei periodi per i quali abbiano presentato i certificati di malattia. Le mansioni di lavoro, dunque, devono essere sempre state svolte in presenza. Inoltre, come spiegato sul sito dell’ente previdenziale, l’indennità non spetta a:

  • collaboratori familiari (colf e badanti);
  • impiegati dell’industria;
  • quadri (industria e artigianato);
  • dirigenti;
  • portieri;
  • lavoratori autonomi;
  • lavoratori iscritti alla Gestione Separata.

L’indennità legata alla Legge 104 può essere erogata una sola volta e la domanda deve essere presentata nelle seguenti modalità:

  • online (tramite il sito internet dell’INPS) previo accesso all’area personale con le proprie credenziali;
  • telefonando al Contact center integrato, tramite il numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) oppure al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori);
  • di persona presso gli enti di patronato, mediante i servizi telematici offerti dagli stessi.

Dopo aver certificato la presenza dei requisiti per l’accesso al bonus, l’INPS provvederà al pagamento dello stesso direttamente tramite accredito sul conto corrente indicato dal richiedente. Affinché sia validato, l’IBAN deve essere intestato o cointestato al richiedente.

Altri sostegni ai lavoratori contro il caro bolletta a Novembre 2022

ALTRI AIUTI AI LAVORATORI COSA PREVEDONO DESTINATARI
Bonus 150 euro È una indennità una tantum del valore di 150 euro prevista dal decreto Aiuti ter Lavoratori dipendenti pubblici e privati, autonomi, lavoratori dello spettacolo e stagionali con reddito fino a 20mila euro lordi annui
Innalzamento della soglia di esenzione dei “fringe benefit Si passa dai 600 euro previsti dal decreto Aiuti bis ai 3.000 euro del decreto Aiuti quater Per tutto l’anno contributivo 2022 anche le spese per le bollette di luce e gas potranno essere rimborsate dai datori di lavoro e considerati come benefit aziendali

Se la misura analizzata poco sopra riguarda esclusivamente lavoratori appartenenti alle categorie protette (e quindi tutelati dalla Legge 104), quelli che seguono sono i sostegni economici contro il caro energia di novembre 2022 i cui benefici raggiungono una platea più ampia di lavoratori.

Secondo quanto previsto dal decreto legge Aiuti ter (Dl 144/2022), i lavoratori dipendenti pubblici e privati (anche somministrati) con una retribuzione imponibile ai fini previdenziali di 1.538 euro (al netto della tredicesima mensilità) a novembre 2022 riceveranno nella busta paga di questo mese un’indennità una tantum di 150 euro che li aiuterà a pagare le bollette di luce e gas. Lo stesso bonus è già stato percepito, o sarà percepito entro il mese in corso, anche da pensionati e titolari di reddito di cittadinanza, su erogazione dell’INPS.

I lavoratori che, a novembre 2022, beneficiano di Naspi, Dis-coll, mobilità in deroga e i destinatari di disoccupazione agricola, così come i lavoratori occasionali e le categorie di lavoratori (come gli autonomi, con o senza partita IVA) che dovranno presentare la richiesta per il bonus entro il 30 novembre 2022, dovranno attendere fino a febbraio 2023 per vedersi accreditati i 150 euro.

Infine, tutti i dipendenti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati possono beneficiare (sino alla fine dell’anno) dell’innalzamento del tetto di non imponibilità dei “fringe benefit, cioè i beni o i servizi che i datori di lavoro possono concedere ai lavoratori (su base volontaria) in aggiunta alla busta paga. Per tutto il 2022 anche le spese per le utenze domestiche (acqua, energia elettrica e gas) sono annoverate tra i benefit aziendali per i quali i lavoratori possono ottenere un rimborso dal proprio datore di lavoro.

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