10 cose che non sai sul mercato libero di energia e telefonia

Grazie alla liberalizzazione di molti dei mercati che regolano la fornitura delle principali utenze più diffuse il consumatore finale ha ottenuto molti vantaggi, soprattutto in termini di prezzo, ma anche tante questioni da affrontare che prima non c’erano essendo più “tutelati” in un mercato vigilato e controllato da più enti.

Il mercato libero coviene ancora? Scoprilo in 10 punti

Tuttavia scegliere tra più opzioni è il potere maggiore che la liberalizzazione ha messo “nelle mani” dei consumatori che ora non hanno una sola opzione possibile per rifornirsi di luce, gas, telefonare e navigare in Internet, ma si hanno a disposizione più offerte tra le quali scegliere. Confrontare tali opzioni non è tuttavia sempre molto semplice, soprattutto per quanto concerne quello che si può “nascondere” dietro alle promozioni.

Sul nostro comparatore sono presenti tutte le principali promozioni aggiornate del mercato per diversi servizi. Inserendo il proprio consumo annuo o mensile l’utente è in grado di individuare le tariffe più adatte alla propria tipologia di profilo di consumo. Non esistono infatti tariffe univocamente “vantaggiose” per tutti, ma solo offerte che diventano convenienti nel momento in cui si ha ben presente la tipologia di servizio che si vuole attivare e il consumo che se ne fa. Nel campo dell’energia elettrica, ad esempio, alcune tariffe adatte a profili di consumo alti possono essere poco vantaggiose per chi, invece, ha un consumo annuo inferiore.

Di seguito 10 cose che forse non si sanno sul mondo dei mercato libero delle utenze.

1. Le regole d’oro per risparmiare

Il primo consiglio è di avere ben presente il proprio profilo andando a stimare quanto si consuma annualmente o mensilmente, il secondo di confrontare tutte le promozioni offerte e attivabili prima di procedere alla sottoscrizione di una tariffa (quindi non fermarsi alla prima proposta) e il terzo di non aver paura di “tradire” il proprio attuale gestore del servizio. Per alcune utenze, infatti, i consumatori temono di approfittare delle promozioni offerte dai fornitori per via della poca informazione a disposizione sulla nuova fornitura. Servizi come quello di SosTariffe.it possono aiutare a sciogliere tutti i dubbi che si incontrano riguardo alle offerte. Per ogni categoria, inoltre, esistono dei consigli specifici per ridurre consumi senza rinunciare a nulla.

Confronta offerte mercato libero luce

2. Truffe e mercato libero: esistono?

Anche riguardo quest’argomento la parola d’ordine è informarsi: è utile non fermarsi alla prima proposta che viene proposta e diffidare di chi offre tariffe senza conoscere i reali bisogni dell’utente. Il principale rischio è quello di sottoscrivere una promozione poco adatta e ritrovarsi con un salasso in bolletta.

Anche in questo caso per evitare truffe e sorprese in bolletta il consiglio è quello di conoscere bene non solo l’offerta alla quale si è interessati, ma tutte le proposte del mercato in modo da avere una panoramica completa prima di sottoscrivere qualsiasi tariffa. Servizi di consulenza come quello di SosTariffe.it possono aiutare ad avere più informazioni ed essere avvantaggiati nella scelta. (Per utilizzare il servizio puoi cliccare sul tasto “richiedi consulenza” in fase di comparazione delle offerte ADSL ed energia).

3. Mercato libero: funziona veramente?

Ogni mercato è a se stante e ha le proprie regole. Quello delle telecomunicazioni, ad esempio, ha  funzionato molto negli anni garantendo risparmi considerevoli agli utenti. Nello specifico si è assistito, per quanto riguarda le tariffe, ad una graduale riduzione dei prezzi per alcune tipologie di promozioni e a un accorpamento di più servizi in un unico canone.

Confronta offerte per telefonare e navigare
In principio, infatti, da tariffe a consumo per l’ADSL si è passati a offerte flat (con navigazione illimitata)  per poi aggiungere nello stesso canone il pagamento di più servizi come quello della telefonia fissa per arrivare, oggi, alla telefonia mobile, pay e streaming TV.

In uno studio pubblicato da SosTariffe.it è stato calcolato che tramite queste promozioni l’utente può risparmiare fino al 40% rispetto all’attivazione singola di più servizi. Per altri servizi come l’energia elettrica e il gas la “partita” si può definire ancora aperta in quanto sono relativamente pochi gli utenti che hanno deciso di lasciare il mercato tutelato (gestito dall’AEEGSI) e questo ha impedito uno sviluppo alto della concorrenzialità (come invece accaduto nel mercato delle offerte ADSL e telefono) e una meno marcata differenziazione dell’offerta.

Questo tuttavia non impedisce al consumatore di approfittare di tariffe (come quelle a prezzo bloccato per l’energia) che garantiscono un risparmio soprattutto nel primo o secondo anno dall’attivazione. Qui confrontare le diverse offerte è molto importante.

4. Come sono cambiate le tariffe nel mercato libero

E’ difficile prevedere l’evoluzione di costi e composizione delle tariffe. Quello che si è notato negli ultimi anni è una graduale riduzione dei canoni medi soprattutto per quanto riguarda le tariffe della telefonia mobile, un accorpamento, come già spiegato, in un unico canone per più servizi per quanto riguarda le offerte per ADSL e una leggera diminuzione dall’anno scorso dei preventivi Rc auto online.

Per quanto riguarda le utilities di energia e gas, invece, sono nate sempre più tariffe che offrono servizi accessori che possono essere interessanti ai consumatori come polizze casa, carte sconto e altri benefici extra.

Prevedere cosa succederà in futuro è difficile, ma questo non deve spaventare l’utente che vuole cambiare offerta: “nelle sue mani” infatti c’è il potere maggiore che un libero mercato offre ai consumatori ovvero la possibilità di scelta. Grazie a questo si può sempre decidere di cambiare tariffa nel momento in cui si trovano migliori condizioni sul mercato, oppure di continuare a garantire delle agevolazioni sottoscritte nel caso queste condizioni peggiorino nel tempo.

5. Quando aver paura delle bollette

La bolletta diventa indigesta quando la si ritiene troppo “gonfiata” rispetto ai propri consumi e include costi che non pensavamo di avere. Questo accade quando si sottoscrive una tariffa che si conosce poco e che non è in linea con il proprio fabbisogno del servizio: si arriva così inevitabilmente a spendere di più di quello che si dovrebbe. Nel campo della telefonia mobile, ad esempio, potrebbe essere un errore sottoscrivere un abbonamento con minuti illimitati quando si effettuano poche chiamate, oppure avere una ricaricabile che non permetta di navigare molto da smartphone se lo scopo dell’utilizzo è quello.

Tra le bollette più “odiate” ci può essere quelle di luce e gas, primo perché sono due utenze senza le quali non si può vivere e dunque necessarie, e secondo perché un utente medio difficilmente ha il polso di quanto consuma e capisce effettivamente dove poter andare a tagliare per ridurre le spese (oltre al fatto che molti consumatori pensano che cambiare fornitore di luce e gas sia una cosa molto difficile, macchinosa e complicata, cosa non vera, perdendo una possibilità di risparmio).

6. L’aumento delle bollette di luce e gas

I prezzi dell’energia elettrica e il gas sono soggetti ad aggiornamenti trimestrali imposti dall’autorità competente (AEEGSI). Nel trimestre partito il 1 ottobre 2015 gli aumenti sono stati +2,4% per il gas e +3,4% per la luce. Per ovviare a queste problematiche il mercato libero offre tariffe a prezzo bloccato che fermano il prezzo per 1, 2 o 3 anni in modo che non si possa rischiare di subire rincari in bolletta.

7. Come si evolve il risparmio con il mercato libero nel tempo?

SosTariffe.it analizza spesso queste dinamiche; recenti calcoli (settembre 2015) sulla variazione del risparmio che si ottiene nel 2015 sottoscrivendo un’offerta del mercato libero rispetto a quello che si aveva nel 2013, dimostrano che in base al profilo di consumo e al servizio (energia, gas e ADSL) il risparmio varia, ma in generale la convenienza è aumentata soprattutto per quanto riguarda tre profili di consumo più diffusi (single, coppia e famiglia di 4 persone).

8. Quanto spende una famiglia media italiana?

I prezzi cambiano in base la reale consumo (è possibile che ci siano delle variazioni in base al luogo di residenza, alla tipologia di appartamento e alle abitudini al consumo). Si può realisticamente pensare che per quanto riguarda l’energia una famiglia di tre persone possa spendere circa 500 euro l’anno per luce e oltre 1000 euro per il gas (in servizio di maggior tutela) arrivando però a risparmiare circa 200 euro attivando la tariffa più vantaggiosa per il proprio profilo.

9. Come trovare la tariffa più adatta alle proprie esigenze

Innanzitutto è utile analizzare la bolletta attuale individuando il proprio consumo annuo. Queste sono spesso di difficile lettura, ma il servizio di consulenza e analisi del sito di comparazione, oltre che le notizie speciali pubblicate sul nostro sito, possono aiutare nella comprensione. Successivamente utilizzando il comparatore di SosTariffe.it si può avere una panoramica delle offerte ordinate per prezzo.

Un’attenzione particolare va ai servizi accessori alle offerte. Come spiegato precedentemente, sottoscrivendo un’utenza spesso viene data la possibilità di attivare altri servizi. Dunque dare un’occhiata anche a questi benefici accessori può essere utile per individuare un risparmio inaspettato in altri campi (un esempio su tutti sono le offerte ADSL che offrono anche la pay tv o lo streaming TV oppure le tariffe di energia che permettono di attivare particolari polizze assicurative).

10. E per lo smartphone? Come districarsi tra le varie offerte

Il mercato è molto vario e spesso in movimento. Per questo è utile controllare annualmente se ci sono nuove promozioni più convenienti e adatte al nostro profilo di consumo. Questo perché a variare è anche l’utilizzo che i consumatori fanno del cellulare di anno in anno, e perciò una tariffa adatta quest’anno potrebbe non esserlo l’anno prossimo.

Il 2015, secondo un’indagine di SosTarffe.it, si è confermato l’anno delle tariffe con un alto numero di minuti inclusi gratis nei pacchetti. Il canone medio in portabilità (per chi cambia gestore) è diminuito rispetto all’anno precedente del 22%.

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