Connessione dati attiva ma non funziona: cosa fare per Android e iOS


Le connessioni dati dei nostri dispositivi mobili ormai sono indispensabili. Fino a qualche anno fa, scaricare un messaggio di posta elettronica o navigare su un sito era un’operazione costosa; oggi, con le offerte di telefonia mobile che includono nel loro pacchetto decine di gigabyte per collegarsi a Internet al massimo della velocità, è diventato naturale per tutti utilizzare lo smartphone come il terminale primario per accedere al mondo, dai social alle operazioni sui propri conti correnti online, dalla posta elettronica alle app di fitness che scaricano in un batter d’occhio i filmati degli esercizi da seguire.

connessione dati internet mobile

Ma che cosa fare quando la connessione 3G o 4G non funziona? Finché si è in casa e si ha a disposizione una linea ADSL o in fibra ottica con modem/router wireless, non c’è nessun problema: basta connettersi e, anche se il cellulare “non prende”, si potranno continuare a fare le stesse cose di prima grazie al Wi-Fi. Ma se si è fuori casa, o non si ha Internet fisso presso il proprio domicilio (eventualità sempre più frequente, proprio grazie all’affidabilità degli smartphone che possono essere utilizzati anche per il tethering), il problema è di portata ben superiore e va risolto. Vediamo come fare per i dispositivi Android e iOS.

Come fare per verificare se la rete è attiva

I sintomi sono sempre gli stessi: le mail non vengono scaricate, le pagine sul browser non appaiono (dopo qualche secondo, una scritta ci segnala che la connessione non è riuscita) e i social non si aggiornano. In questo caso, la connessione non funziona, che sia attiva o meno.

La prima, basilare operazione da fare è quella di controllare che la connessione sia effettivamente attiva. Con i modelli più nuovi di smartphone, l’operazione richiede una manciata di secondi: si sfrutta in fatti l’area di notifica che compare effettuando uno swipe dall’alto verso il basso, sia su un telefonino Android come i Samsung sia sugli iPhone (in quest’ultimo caso, lo swipe va fatto dall’angolo in alto a destra). A questo punto comparirà una serie di icone, alcune accese e altre spente secondo le nostre preferenze. Bisogna controllare quella dei dati mobili, raffigurata di norma con due frecce, una verso l’alto e l’altra verso il basso, sui dispositivi Android, e da un’antenna con tanto di onde – che per la verità consente l’attivazione e la disattivazione di tutto il comparto Cellulare – su quelli iOS.

Per essere davvero sicuri, comunque, il metodo più efficace è accedere alle impostazioni dello smartphone, selezionando l’apposita icona sulla home page, quella a forma di ingranaggio. Su Android i passi da seguire sono questi:

  • scegliere la voce Rete e Internet

  • fare tap su Rete mobile

  • se necessario (in caso di dispositivo dual SIM, ad esempio) scegliere la SIM per la quale si vuole controllare la connessione

  • spostare su On la levetta corrispondente alla voce Connessione dati

Su iOS, invece, per controllare l’effettivo status della connessione è necessario, dopo aver aperto le Impostazioni:

  • scegliere la voce Cellulare

  • spostare su On la levetta corrispondete alla voce Dati cellulare

Se la connessione non era attiva, è molto probabile che il problema sia risolto (a volte è possibile che un aggiornamento, o unsemplice swipeun po’ distratto, disattivino la connessione in automatico deselezionando l’opzione). In caso contrario, la causa ella mancata connessione va cercata altrove.

Come verificare i problemi di ricezione

Uno dei problemi della connessione dati attiva ma non funzionante può essere quello di una scarsa ricezione: a volte, anche se lo smartphone segnala almeno una “tacca”, in realtà la ricezione non è sufficiente a consentire una connessione, soprattutto se il contenuto da scaricare è un po’ pesante, come ad esempio un video che ci è stato inviato su WhatsApp. Altre volte il problema è il passaggio da una cella all’altra, soprattutto se si sta viaggiando, ad esempio in treno: a volte per agganciarsi alla cella successiva ci vuole un po’ di tempo, e comunque in genere lo smartphone aggiorna la sua ricezione con qualche minuto di ritardo, quindi è possibile che la situazione rilevata dal telefonino sia relativa a qualche momento in prima.

La soluzione più semplice è quella di disattivare i dati mobili per qualche istante e poi riattivarli, seguendo i passi indicati qui sopra, o anche attivare la modalità aereo per una trentina di secondi circa. Se la connessione non funziona nemmeno così, a volte anche un semplice riavvio del telefono, per quanto soluzione poco “raffinata”, può fare miracoli contro i semplici errori interni. In caso contrario bisogna indagare ancora sulle cause della mancata connessione.

Come verificare i blackout della rete

Nella ricerca del problema, non si deve sottovalutare la possibilità che sia proprio il nostro operatore, e non noi, ad avere delle difficoltà. I blackout temporanei della rete – non di rado per il maltempo che causa problemi alle infrastrutture come le antenne di trasmissione – sono più frequenti di quanto non si pensi. Per questo motivo, se si ha la possibilità di accedere alla rete da qualche altro terminale (ad esempio un tablet con una scheda Internet mobile di un’operatore diverso rispetto a quello del nostro smartphone) è bene controllare che non ci siano guasti di questo genere.

Il modo più rapido per farlo è utilizzare i canali social dell’operatore con il quale non si riesce a connettersi, in particolare Twitter: di solito, se ci sono dei disservizi, questi vengono prontamente segnalati. Anche quando non c’è ancora scritto una nulla, una rapida ricerca tra i tweet più recenti con le parole chiave adatte (ad esempio “TIM” e “connessione”) può rivelare che anche molti altri utenti stanno avendo gli stessi problemi e in una zona vicina a quella dove ci troviamo (ovviamente, un caso sporadico non fa testo).

Prima di chiamare l’operatore del call center, se non sembrano esserci problemi di rete è meglio effettuare tutte le prove più comuni con il proprio dispositivo per controllare che non ci siano problemi di sorta.

Come risolvere i problemi legati al traffico dati

Un’altra causa può essere legata proprio alla nostra offerta mobile: siamo sicuri di non aver superato il pur cospicuo limite di gigabyte che ci sono assegnati ogni mese? A volte una situazione del genere può anche essere del tutto involontaria, ad esempio quando si tiene il tethering acceso anche quando non serve più e la connessione dei dati mobili del telefonino continua a essere sfruttata dal proprio PC. Visto che non si possono utilizzare le app a causa della connessione dati non funzionante, una buona idea è quella di avere sempre con sé il numero a cui poter scrivere un SMS con un codice alfanumerico per conoscere il credito residuo (ogni operatore ne ha uno). Così potremo sincerarci di eventuali problemi di questo genere.

Nel caso in cui si sia superata la soglia per il traffico dati e si abbia assolutamente bisogno di collegarsi, molti operatori prevedono la possibilità o di acquistare opzioni con dati aggiuntivi a un prezzo un tantum (ad esempio 1 o 2 GB in più, più che sufficienti per le operazioni più comuni per qualche giorno), oppure connettersi pagando a consumo. Attenzione perché questa seconda opzione è molto rischiosa, non essendo più coperti dall’offerta flat, e il rischio è di avere bollette salatissime se non si è molto attenti.

Ci sono anche casi in cui il limite alla connessione dati è stato stabilito da noi, e non dall’operatore: ad esempio, Android ha un’opzione apposita che blocca la connessione dati se viene superato un certo limite. Per controllare che non sia attiva, bisogna aprire le impostazioni e selezionare Utilizzo dati, per verificare, consultando il grafico, che non sia stato superato un eventuale limite impostato. In questo caso, si può comunque disattivare il limite e provare nuovamente a connettersi.

Come risolvere i problemi con l’APN

Ci sono casi in cui – soprattutto se si è cambiato da poco l’operatore di telefonia mobile o si ha uno smartphone nuovo – il problema della mancata connessione risiede in una configurazione del dispositivo che non è stata effettuata a dovere. In particolare, un dato da verificare subito è quello dell’APN o punto di accesso, un parametro che è diverso per ogni fornitore di servizio e che è indispensabile per la connessione alla Rete.

Nella maggior parte dei casi, la configurazione dell’APN avviene in modo automatico: basta inserire la nuova SIM e lo smartphone fa tutto da solo. Ci sono situazioni in cui però questo non succede, ed è quindi necessario controllare che i dati siano giusti e, in caso contrario, intervenire manualmente per configurarli nel modo corretto. Di solito, un indicatore infallibile è il nome dell’APN che riporta da qualche parte l’operatore precedente (ad esempio, mobile.vodafone.it se si è passati a Iliad): questo è il tipico caso in cui una vecchia configurazione non è stata cancellata e sostituita da quella nuova, e in cui quindi si impone la modifica da parte dello stesso utente. I dati degli APN sono facilmente reperibili nelle pagine dedicate all’assistenza di ogni operatore. L’APN si compone di:

  • Nome del punto d’accesso (di solito a piacere)

  • APN

  • MCC (campo Mobile Country Code)

  • MNC (campo Mobile Network Code; ogni operatore ha una coppia di valori MCC e MNC unica)

  • Tipo APN

Questi sono i passi da seguire per modificare l’APN su un dispositivo Android:

  • Aprire le impostazioni selezionando l’icona con l’ingranaggio

  • Selezionare la voce Rete e Internet

  • Selezionare la voce Rete mobile

  • Selezionare la voce Avanzate

  • Selezionare la voce Nomi punti d’accesso

  • Per creare un nuovo APN, fare tap sul pulsante “+” in alto e compilare i campi secondo le indicazioni del proprio operatore

  • Una volta effettuata la compilazione, premere il pulsante Indietro (o Back)

  • Fare la spunta all’APN appena creato e provare a connettersi

Questa invece la procedura da seguire se si vuole modificare manualmente l’APN su un iPhone o per crearne uno nuovo:

  • Aprire le impostazioni selezionando l’icona con l’ingranaggio.

  • Selezionare la voce Cellulare

  • Selezionare la voce Rete dati cellulare

  • Compilare il riquadro Dati cellulare con i dati forniti

Come verificare la mancata compatibilità con il 4G

Non tutti gli smartphone sono compatibili con il protocollo 4G, per quanto ormai la stragrande maggioranza lo sia e, anzi, comincino già a circolare diversi dispositivi in grado di connettersi alla rete di nuova generazione, il 5G.

Anche laddove la compatibilità ci sia, può darsi che il 3G, nella zona in cui ci si trova, funzioni meglio. In questo caso si può tentare un’ultima operazione. Su Android:

  • Aprire le impostazioni

  • Selezionare la voce Rete e Internet

  • Selezionare la voce Rete mobile

  • Selezionare il proprio operatore di telefonia mobile

  • Selezionare Tipo di rete preferita

A questo punto, si può scegliere l’opzione “Preferisci reti 3G” e vedere se la situazione migliora. Su iOS, invece, i passi sono questi:

  • Aprire le impostazioni

  • Selezionare la voce Cellulare

  • Selezionare la voce Opzioni dati cellulare

  • Selezionare la voce Voce e dati

Qui si può scegliere l’opzione 3G.

Se tutti i passi qui sopra descritti non hanno avuto risultato, l’unica possibilità rimasta è quella di chiamare l’assistenza e farsi aiutare da un operatore del proprio servizio di telefonia.

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