Quanto costa il Wi-fi a casa?


Per sfruttare il Wi-Fi a casa è necessario attivare una delle tante offerte Internet casa presenti sul mercato ed utilizzare un router in grado di supportare il collegamento wireless. La connessione a Internet senza fili è sicuramente una delle innovazioni degli ultimi decenni che più hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere.

Guida Internet Casa

Con il Wi-Fi è possibile connettere sono decine di dispositivi semplicemente inserendo la password della propria rete domestica. Si tratta del modo migliore per accedere ad Internet quando si è a casa. Il Wi-Fi di casa ha reso possibile l’avvento di una nuova generazione di apparecchi per la domotica, nonché del cosiddetto “Internet delle cose”.

Anche gli elettrodomestici più tradizionali ora possono utilizzare Internet per espandere le loro funzioni, ad esempio con i forni ultramoderni che scaricano ricette per una cottura perfetta o i termostati che vengono controllati dall’ufficio o mentre si è in auto con il proprio smartphone. Insomma, oggi senza Wi-Fi a casa non si può stare.

Vediamo, quindi, quanto costa il Wi-Fi a casa e come si compongono le offerte per avere Internet a casa.

Le offerte Internet per il Wi-Fi a casa

Per scegliere le migliori offerte Internet per il Wi-Fi di casa è opportuno prendere in considerazione diversi elementi. Gli abbonamenti disponibili oggi, infatti, propongono diversi servizi aggiuntivi all’interno di un unico pacchetto con un canone mensile e, in alcuni casi, dei costi iniziali.

Gli abbonamenti includono:

  • la connessione ad Internet; le tecnologie disponibili sono la fibra ottica FTTH, la fibra mista FTTC, l’ADSL oppure le connessioni Internet wireless come la FWA (Fixed Wireless Access)
  • la linea telefonica fissa
  • il contributo di attivazione e il costo del modem Wi-Fi; di solito, queste due voci di costo sono già incluse nel canone mensile
  • alcuni servizi aggiuntivi proposti dall’operatore ai nuovi clienti per rendere più vantaggiose le offerte

Le offerte Internet casa non prevedono vincoli, come previsto dalla normativa, ma si caratterizzano per un contributo di disattivazione. Tale contributo, che deve essere in linea con i costi che l’operatore deve affrontare in caso di disattivazione della linea, non può superare l’importo del canone mensile dell’offerta.

Il cliente deve pagare il contributo di disattivazione sia in caso di passaggio ad altro operatore che in caso di cessazione della linea. Se, invece, il cliente esercita il diritto di recesso a seguito di una rimodulazione (modifica unilaterale del contratto) il contributo non è dovuto.

Scopri le migliori offerte del mercato

Il costo della connessione Internet

Un po’ di chiarezza sulle connessioni che possono essere utilizzate con Internet wireless: tutte, sia l’ADSL che i vari tipi di fibra, con il router adatto sono in grado di fornire l’accesso alla Rete a diversi dispositivi.

L’ADSL è la connessione più diffusa in Italia, anche se è la più “vecchia”, per il semplice fatto che è sufficiente avere una presa telefonica per poterla utilizzare a casa: il modem/router, infatti, si collega utilizzando il classico doppino di rame, senza che siano necessari lavori in casa. La fibra ottica, invece, si divide – per semplicità – in due tipi.

La FTTC o FTTS (Fiber to the cabinet o Fiber to the street), nota come fibra mista rame, prevede che la fibra vera e propria arrivi fino all’armadio stradale. La parte finale del collegamento è realizzata in rame. C’è poi la FTTH (Fiber to the home), in cui la fibra ottica arriva fino al modem/router dell’utente. Le connessioni realizzate con tecnologia FTTH sono le uniche che possono essere definite, dal punto di vista normativo, come connessioni in fibra ottica.

La differenza fondamentale è che nel caso della connessione in rame, completa (ADSL) o parziale (FTTC/FTTS), la linea può essere disturbata, con conseguente diminuzione di velocità e affidabilità; ad esempio, anche la fibra FTTC, se l’armadio stradale è molto lontano dal domicilio dell’utente, può garantire solo prestazioni mediocri, anche se in teoria la velocità può raggiungere i 200 Mbit/s nelle offerte oggi disponibili. In compenso, è molto più facile e veloce dotare una città o un quartiere di fibra FTTC, e non c’è bisogno di far arrivare il cavo fino in casa dell’utente, operazione che in molti casi può essere piuttosto complicata (pensiamo all’ultimo piano di un condominio).

Viceversa, la fibra “pura” o FTTH garantisce in assoluto le prestazioni migliori in termini non solo di velocità massima in download e in upload, ma anche di latenza (ovvero il “ritardo” che c’è tra l’input fornito al dispositivo, come la pressione di un tasto, e la risposta in remoto del dispositivo collegato in rete). Il problema è che la FTTH al momento è diffusa solo in alcuni Comuni perché la cablatura è molto più lenta, pur trattandosi della tecnologia verso cui tutti si stanno orientando. Una connessione in fibra ottica FTTH può raggiungere una velocità massima di 1.000 Mbit/s o, con le soluzioni di ultima generazione, 2.500 Mbit/s.

Attenzione, però: se non si può essere raggiunti nemmeno dal filo del telefono, è necessario utilizzare un’altra tecnologia, come la rete Fixed Wireless Access (FWA), che consente la connessione alla rete tramite antenne e uno speciale router. In questo caso, spesso la connessione non è illimitata, ma si ha una soglia massima mensile di qualche decina di gigabyte di dati, un po’ come sui telefoni cellulari.

Per simili tipologie di offerta Internet casa, quindi, la connessione può comportare un incremento del canone mensile, a seconda della soglia desiderata tra quelle possibili. Meglio informarsi con attenzione, nel caso in cui si sia obbligati a ricorrere a una soluzione di questo tipo, per non trovarsi poi con bollette troppo alte o con una connessione di buona qualità ma che dura solo pochi giorni.

Il costo delle telefonate

Un’altra variabile che concorre a definire il prezzo di un’offerta con Wi-Fi è la presenza o meno delle telefonate incluse verso i telefoni fissi e mobili. Anche in questo caso ormai quasi tutte le promozioni includono le chiamate senza scatto alla risposta e senza tariffazione al minuto senza incrementi di prezzo, ma non è sempre così; alcune tariffe, specialmente le meno costose, possono prevedere l’addebito di alcuni centesimi di euro sia per lo scatto che per la conversazione, spesso proponendo pacchetti opzionali (il prezzo è in media di 5 euro) per avere le chiamateflat”, cioè senza limiti.

Il costo del modem

Uno degli aspetti più controversi per quanto riguarda le offerte Internet è quello relativo all’inclusione del modem/router nella tariffa. Oggi è possibile utilizzare un modem di proprietà per accedere alla rete a prescindere dall’offerta che si è scelta, ma gli operatori spesso includono il modem nei loro abbonamenti. Tale dispositivo può essere proposto in vendita abbinata (solitamente il costo è incluso nel canone) oppure in comodato d’uso gratuito (da riconsegnare in caso di recesso prima dei 24 mesi)

Va ricordato che non tutti i modem/router vanno bene per qualsiasi tipo di connessione. Se si sceglie un’offerta Internet casa senza modem incluso, sarà necessario acquistare un modello che sia compatibile con la tecnologia di connessione utilizzata. Gli operatori sono tenuti a fornire i parametri di configurazione della rete. La procedura di configurazione, però, dovrà essere eseguita direttamente dall’utente, in autonomia.

Il costo dei servizi aggiuntivi

Per differenziare le proprie offerte e renderle più vantaggiose rispetto alle tariffe dei concorrenti, gli operatori arricchiscono gli abbonamenti proposti alla clientela con servizi aggiuntivi. Ogni provider valuta i servizi da includere nell’offerta con l’obiettivo di incrementare, il più possibile, il numero di utenti che andranno ad attivarla.

Tra i bonus più diffusi proposti dagli operatori troviamo i servizi di streaming TV, come Netflix, Disney+ o Prime Video, inclusi senza costi aggiuntivi oltre al canone d’abbonamento. Un’altra tipologia di bonus è rappresentata da tariffe speciali o Giga aggiuntivi per lo smartphone. Chi sceglie lo stesso operatore per il fisso e il mobile può ottenere diversi vantaggi come la possibilità di sfruttare Giga illimitati senza costi extra.

Tra gli altri servizi aggiuntivi che si possono trovare nelle offerte degli operatori ci sono anche le chiamate internazionali verso destinazioni Ue o extraeuropee, forme di assistenza premium con intervento più rapido dei tecnici o call center disponibile 24 ore su 24, e ancora software per la sicurezza e la protezione dagli attacchi informatici e così via.

Il costo dell’attivazione

L’ultimo valore da tenere presente per valutare il costo del Wi-Fi a casa è il costo di attivazione, che nelle promozioni per i nuovi clienti è quasi sempre gratuito. Questo però è uno dei metodi più diffusi tra gli operatori per rifarsi in caso di recesso dal contratto prima che sia passato un dato periodo. Non si tratta di una penale – che sarebbe illegale per l’Agcom – ma di uno sconto per cui non sussistono più le condizioni: in altre parole, l’attivazione gratuita viene offerta a chi rimane almeno uno o due anni con l’operatore, se invece recede non ha più diritto allo sconto e quindi deve pagarla in pieno.

Quanto costa il Wi-Fi a casa: le offerte a confronto

A disposizione delle famiglie italiane ci sono un gran numero di offerte da sfruttare per avere Internet ed il Wi-Fi a casa. In base alle proprie esigenze ed al luogo in cui è situata l’abitazione sarà possibile puntare su diverse soluzioni per accedere ad Internet, ad alta velocità e con un costo contenuto.

Grazie al comparatore di SOStariffe.it per offerte Internet casa, disponibile anche tramite l’App di SOStariffe.it su dispositivi Android ed iOS, è possibile confrontare tra loro le miglioro tariffe disponibili sul mercato e scegliere, con la massima precisione, l’offerta più conveniente da attivare.

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