Servizio di Maggior Tutela addio: solo Mercato Libero nel 2022


Il decreto Mille proroghe ha modificato di nuovo le carte in tavola e l’atteso addio al Mercato tutelato slitta ancora di 2 anni. Non più Luglio 2020 come termine ultimo quindi, ma Gennaio 2022. Ecco come prepararsi in tempo per il passaggio obbligato al Mercato Libero del 2022 e quali sono ancora i dubbi dei consumatori.

Addio al Servizio di Maggior Tutela

Rivoluzione in atto nel mercato delle tariffe energia e gas: se ne parla ormai da anni ma ancora ci sono diversi nodi da sciogliere. Dai rapporti dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel 2019 risultano ancora iscritti come clienti luce del mercato a Maggior Tutela il 57% dei clienti domestici (dato 2018).

Per il settore gas le percentuali di clienti del mercato tutelato e libero si avvicinato ad un fifty fifty, se si considerano infatti i numeri complessivi degli utenti il 53% circa sono quelli del servizio a Maggior Tutela e il restante 47% del libero mercato.

Il DDL Concorrenza del 2017 aveva stabilito che questa migrazione da tutelato a libero si sarebbe dovuta concludere nel Gennaio del 2020. Poi la data è stata posticipata a Luglio 2020 e con le ultime modifiche apportate alla Manovra di Bilancio approvata nel Dicembre 2019 il termine ha subito un altro posticipo a Gennaio 2022.

Offerte Luce in evidenza
Offerte Gas in evidenza

I nuovi termini della fine del mercato tutelato

La notizia non è stata una sorpresa, durante la discussione della Legge di Bilancio infatti sia l’ARERA che il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, avevano annunciato che non sarebbe stato realistico pensare ad un addio entro la data stabilita.

Da risolvere infatti ci sono ancora problemi legati alla scarsa presenza di promozioni, superabile solo con un aumento dei venditori, e alla ancora scarsa consapevolezza da parte degli utenti. Passare da un mercato quasi monopolistico e con poche offerte non è semplice. Gli utenti non hanno i giusti mezzi informativi per valutare le proposte e per orientarsi tra le clausole dei contratti.

I vantaggi del libero mercato

Cosa implica questo passaggio? Prezzi più competitivi, maggiore concorrenza e offerte mirate e non più dipendenti dalle indicazioni dell’ARERA. I costi maggiori in fatto di bolletta sono quelli legati alle materie prime, sia gas che energia elettrica.

Per potersi accaparrare più consumatori gli operatori che offrono tariffe luce e gas nel libero mercato tendono a proporre riduzioni sul prezzo della materia prima e a studiare delle offerte a prezzo bloccato per un anno, 2 anni o anche 32 mesi.

A questo si affiancano anche i programmi a premi, molto ambiti dagli utenti, e incentivi promozionali per chi cambia operatore. Rispetto al settore delle telecomunicazioni è ancora costoso e lungo effettuare una modifica del gestore della fornitura domestica: in media ci vuole un mese tra la sottoscrizione del contratto e l’effettivo cambio.

I rischi del passaggio

Di certo passare al libero mercato non è indolore per i consumatori. La maggiore offerte implica anche più impegno per gli utenti nel valutare con attenzione le condizioni e i piani disponibili, si dovrà iniziare a prestare attenzione alle proprie abitudini di consumo per poter selezionare le promozioni più in linea con l’uso di gas ed energia fatto dalla propria famiglia o dai conviventi dell’appartamento.

Le sigle F1, F2, F3 e i simboli smc o kWh dovranno iniziare ad essere conosciuti e compresi. Le prime tre sigle stanno per le fasce orarie che compongono le tariffe biorarie. Già, le offerte dei servizi possono infatti avere un unico prezzo delle materie prime o diversi costi in base alle fasce orarie di consumo. I simboli invece sono delle unità di misura che indicano i consumi del gas (smc) e dell’energia elettrica (kWh).

I rischi più temuti però sono:

  • A partire dal 1° Gennaio 2022 diremo addio alla Maggior Tutela (il mercato che include quegli operatori che aderiscono alle condizioni stabilite dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas). Tutte le aziende attive nel mercato libero avranno quindi più autonomia decisionale.

  • Non solo: tutti coloro che non sceglieranno un'offerta del Mercato Libero entro i termini stabiliti saranno automaticamente assegnati al Servizio di Salvaguardia (dato che quello di Maggior Tutela non esisterà più).

Il Servizio di Salvaguardia è stato finora applicato soltanto alle aziende (che possono beneficiare di sgravi fiscali) e si caratterizza per un sovrapprezzo rappresentato dal cosiddetto "parametro Ω Omega" che verrebbe sfruttato come una sorta di penale per coloro che non avranno scelto il proprio fornitore nel mercato libero alla fine del Regime Tutelato.

Il valore del parametro Ω Omega varia da regione a regione in un intervallo che va da un minimo di 16,00 €/MWh ad un massimo di 84,79 €/MWh.

Come si potrà risparmiare sulla bolletta

Date queste premesse la scelta di passare al Mercato Libero potrebbe diventare una buona opzione per risparmiare sulle bollette: spesso alcune offerte dei fornitori privati sono più convenienti rispetto alla tariffa di Maggior Tutela, ma vanno poi sempre valutate sulla base del proprio profilo di consumo.

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È vero che si può sempre intervenire sui consumi dell’energia elettrica e sull’efficienza del riscaldamento, ma fino a un certo punto: se la propria tariffa gas prevede un prezzo per il metro cubo troppo elevato, malgrado gli eventuali accorgimenti, la bolletta sarà salata. Lo stesso vale per il settore dell’elettricità e per il costo al kWh.

Le conseguenze per i consumatori

A Gennaio 2022 dunque scomparirà il servizio di Maggior Tutela: come conseguenza tutte le aziende erogatrici di energia opereranno nel mercato libero e per i consumatori diventerà imminente la necessità di scegliere il proprio distributore di gas e/o elettricità, se ancora non lo si è fatto.

Il rischio è dunque quello di:

  • essere colti impreparati e trovarsi costretti a scegliere al volo con quale compagnia gas o luce del mercato privato sottoscrivere il nuovo contratto, senza avere il tempo necessario per valutare quale offerta ci farebbe risparmiare di più

  • rischiare, nel periodo di passaggio, di ricevere una doppia fatturazione, quella del vecchio fornitore insieme a quella del nuovo.

Si prevede quindi un periodo di transizione tra il vecchio e il nuovo assetto nel mercato energia e gas. Nella riorganizzazione generale è possibile che vengano penalizzati soprattutto quei clienti che non si sono messi al riparo in tempo e che si troverebbero ad effettuare un passaggio affrettato e poco ragionato.

Come affrontare tutti questi cambiamenti

Fortunatamente esistono sempre delle soluzioni per risparmiare e per correre meno rischi, soprattutto per chi si muove fin da subito, mettendosi al riparo da qualsiasi imprevisto.

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Per prima cosa è utile considerare questi mutamenti da un’ottica diversa e sicuramente più propositiva.

Questa riforma potrebbe rappresentare una buona opportunità per:

  • controllare la spesa con un operatore privato

  • prendere finalmente una decisione consapevole

  • risparmiare

Iniziare a confrontare le offerte di quei fornitori che già fanno parte del Mercato Libero è sicuramente un’ottima mossa per giocare d’anticipo. Potrebbe essere più conveniente cambiare fornitore subito, piuttosto che attendere l'ultimo momento e i rialzi sulle tariffe previsti come conseguenza.

In questo momento, come si osserva da un semplice confronto con il comparatore di tariffe gas di SosTariffe.it, una famiglia tipo (due persone, consumi annui di circa 1.410 m3), può risparmiare fino a 67 euro all’anno rispetto alla stessa famiglia servita in Maggior Tutela, optando per una delle offerte più vantaggiose di Sorgenia, Enel, Edison, Illumia e tante altre compagnie.

Quanto si può risparmiare

Quello appena descritto non è un caso isolato. Uno studio di SosTariffe.it ha evidenziato come nel 2019 un utente del libero mercato luce abbia risparmiato in media 85 euro rispetto ad un cliente del servizio a Maggiori tutele. Il caso analizzato ha confrontato i consumi e i costi di una famiglia di 2 persone che vive in un appartamento di 75 mq e che utilizza forno, frigo, lavastoviglie e lavatrice con un consumo medio annuo stimato in 2500 kWh.

Tra il 2020 e il 2021 stando a questa ricerca il risparmio per i clienti liberi subirà un incremento del 23%. Già da quest’anno le bollette del libero mercato potrebbero garantire alle famiglie dell’esempio un risparmio superiore ai 110 euro rispetto alle tariffe del mercato tutelato. E nel 2021 si arriverà, secondo le statistiche, a 150 euro di differenza e ad un risparmio del 23%.

Il gas si fa pesante

Dall’altra parte della medaglia però è stato anche calcolato che le bollette del gas degli utenti del libero mercato mostrano un margine di risparmio inferiore. Per il 2019 lo scarto è stato di appena 15 euro tra offerte tutelate e quelle del libero mercato. Per il 2020 ci si attende una riduzione a 7 euro di risparmio annuo, ma sarà il 2021 a riservare una brutta sorpresa agli utenti.

Se i calcoli di SosTariffe.it sono corretti infatti nel 2021 il mercato libero del gas avrà delle tariffe più salate di quello tutelato, anche se di appena 2 euro in 12 mesi. Si tratterà in ogni caso di un precedente che lascia perplessi gli utenti rispetto alla convenienza di effettuare il passaggio.

I consigli per alleggerire le bollette

Per risparmiare quindi conviene valutare tutte le tariffe del mercato libero e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Il passaggio al mercato libero è sempre gratuito, non comporta modifiche al contatore o all’impianto e la continuità del servizio durante il periodo di passaggio è garantita dall’Autorità per l’energia.

Oggi più che mai, per iniziare il proprio percorso di “auto-tutela”, è utile confrontare tutte le offerte energia e gas, utilizzando il comparatore gratuito e indipendente di SosTariffe.it. Lo strumento vi fornirà delle informazioni più precise se sarete in grado di fornire alcuni dati sulla vostra abitazione e sulle vostre abitudini di consumo:

  • orari e giorni della settimana in cui si utilizzano di più gli elettrodomestici

  • coinquilini

  • metratura dell’appartamento

  • uso del gas

Non fermatevi solo al confronto dei prezzi, comunque utile per farsi un’idea della bolletta stimata. Cliccando sulla voce Maggiori informazioni si aprirà davanti a voi un riquadro ulteriore che riassumerà le principali condizioni economiche e gli eventuali incentivi riservati ai nuovi utenti. In ogni caso la tendenza di tutti gli operatori è quella di concedere gli sconti e i bonus maggiori ai clienti dual fuel, cioè a coloro che attivino con lo stesso gestore sia la fornitura di luce che quella del gas.

 

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